La Fashion Week SS26 segna l'inizio di una nuova era per molti brand. Si stanno liberando dai codici della realtà per creare mondi immaginari che rappresentano la trasmissione, un cambiamento di scenario e un viaggio all'interno della loro estetica.
Burberry


Durante la London Fashion Week SS26, Burberry ha trasformato la sua passerella in un camminamento in terra battuta. Un tendone dipinto che rappresentava il cielo britannico contrastava con il colore polveroso e terroso del pavimento. Ne è emersa un'atmosfera unica, con Burberry che ha immerso completamente i suoi ospiti grazie alla musica della sfilata. Daniel Lee ha voluto rendere omaggio ai grandi festival musicali britannici degli anni '60. La moda in questo periodo ha subito un importante cambiamento stilistico, influenzata dalla cultura popolare e dalla musica britannica. I festival sono diventati spazi di espressione e libertà, dando vita a uno stile più eclettico, colorato, anticonformista e ispirato al rock. Le sedute erano cubi nei toni della terra, poiché lo sguardo del pubblico doveva abbracciare l'intero spazio. La ricostruzione era il più realistica possibile; la musica riempiva lo spazio e gli ospiti si sono imbarcati in un viaggio indietro nel tempo.
Bottega Veneta


La storia artigianale di Bottega Veneta è ricca e preziosa; "è il luogo in cui mani e cuore si uniscono", secondo Louise Trotter. Il marchio si esprime attraverso un linguaggio etico, e la ricerca e lo sviluppo sono sempre stati parte integrante del percorso della Maison. Questa stagione, Bottega ha deciso di arricchire la propria creatività e disciplina lavorando con materiali più leggeri e responsabili; giacche e gonne sono realizzate in fibra di vetro riciclata. Un dettaglio sorprendente: le sedute per gli ospiti sono costituite da cubi colorati in vetro di Murano progettati per riflettere la luce, creati dallo studio milanese 6:AM. Opere sospese e intrecciate dell'artista coreano Kwangho Lee adornano la stanza con movimenti leggeri e fluidi che ondeggiano al vento. La stanza bianca simboleggia freschezza e nuovi inizi; la Maison sta intraprendendo un nuovo capitolo senza abbandonare le proprie radici.
Fendi

L'ambientazione surreale immerge gli ospiti nella confusione, disorientandoli. Questo viaggio colorato e fantasioso conferisce un aspetto giocoso e spensierato alla collezione prêt-à-porter donna SS26, che tuttavia è molto formale e ben confezionata. Si percepisce un contrasto stilistico tra rigore e stravaganza. Scale costruite in modo casuale diventano le sedute per gli ospiti, mentre la palette di colori è coordinata con i capi: rosso pallido, blu ciano, giallo senape e un viola polveroso. Fendi crea un'atmosfera che ricorda un videogioco, tinta di colori chiari e pastello, offrendo una reinterpretazione unica dell'arte sartoriale.
Chanel


La sfilata più attesa della Fashion Week SS26 è stata orchestrata da Mathieu Blazy, ex Bottega Veneta. Le scenografie di Chanel sono sempre state elogiate per la loro impressionante portata e creatività; che si tratti di ricreare una spiaggia, una stazione spaziale o un giardino bucolico, la Maison invita gli ospiti in un viaggio surreale. Immersi in un universo cosmico composto da grandi pianeti dai colori vivaci. "Per questa prima sfilata Chanel, volevo creare qualcosa di universale, come un sogno, qualcosa di senza tempo, e sono rimasto affascinato dall'universo stellare, un tema così caro alla Maison. Osserviamo tutti lo stesso cielo...", spiega Mathieu Blazy. È chiaro, letteralmente, che la Maison sta passando da un universo artistico all'altro, realizzando un trasferimento di competenze che ha molto soddisfatto i critici di moda.
Dior


Un nuovo direttore artistico richiede una nuova scenografia. La parola d'ordine per questa sfilata è "decifrare", e Jonathan ha analizzato l'intera storia di Dior per preservarne la tradizione e al contempo innovare le tecniche. L'atmosfera è calma e silenziosa, la palette di colori neutra, tutto incentrato sui capi. Eppure, lo spazio è fortemente architettonico e geometrico, le sedute sono cubiche e rigorosamente allineate, e una piramide rovesciata illumina la sala. Un'atmosfera mistica e futuristica emana da questo spazio. La scenografia illustra l'evoluzione della Maison e la necessità di Jonathan di guardare al suo futuro.
Alaïa

Alaïa è una casa di moda elegante, ispirata da una bellezza radicale e semplice, ma non priva di inventiva e innovazione; la sua filosofia si respira in ogni sfilata. Quest'anno, la collezione SS26 viene presentata alla Fondazione Cartier. Il pavimento è un immenso schermo che trasmette brevi video muti, oltre a lenti ritratti ravvicinati delle modelle in passerella. La scenografia include uno specchio che si estende per tutto il soffitto, riflettendo i movimenti eleganti delle modelle e i video. Gli ospiti si sentono come in un cubo, ma anche in un momento congelato e senza tempo. La maison è affascinata dagli occhi, che siano di un blu turchese intenso o di un nero penetrante; la sfilata diventa ipnotica, l'atmosfera misteriosa e Alaïa rivela un tocco di intimità.
Rick Owens

Il Palais de Tokyo rimane la sede della visione avanguardista di Rick Owens. Una grande scultura metallica, su cui le modelle si arrampicano, domina la fontana. Le modelle prendono d'assalto la fontana come in un momento di crisi; Rick Owens illustra un mondo fratturato e oscuro che impedisce alle modelle di camminare in sicurezza. La sfilata è unica; gli abiti si bagnano durante la performance perché le modelle non hanno altra scelta che attraversare la fontana. Lo stilista ha una visione molto personale e unica di ciò che una sfilata di moda dovrebbe essere e trasmettere. La scenografia ha trasceso la sua funzione primaria; non è solo uno sfondo, ma parte integrante del processo creativo dello stilista.
Louboutin


Louboutin inaugura una nuova era con Jaden Smith alla guida della direzione artistica della linea uomo. La sfilata è stata uno spettacolo davvero colorato e kitsch, messo in scena da David LaChapelle. Ha reinterpretato elementi iconici del football americano nel modo più realistico possibile: le cheerleader, il campo e il football stesso. Da Louboutin, la moda non si limita alla tradizionale passerella; deve essere giocosa e spettacolare. L'arena sportiva presentava una torta XXL al centro, le gambe sostituivano le candele e una performance di danza contemporanea del gruppo Asphalt ha animato l'evento. La Maison ha dato il massimo. Le influenze americane erano palpabili; la fusione delle due culture ha dato vita a uno spettacolo vibrante nello stile inconfondibile di Louboutin.








