
Nel cuore delle Laurenziane, una casa degli anni '1980 rinasce grazie alla visione dell'architetto Thomas Balaban e del designer Luke Havekes. Utilizzando materiali nobili, palette di colori audaci e pezzi realizzati su misura, Ivry House trasforma un difetto di design in un manifesto decorativo in cui ogni dettaglio celebra la natura circostante.


Affacciata sul lago Manitou a Ivry-sur-le-Lac, la silhouette di questa residenza sembrava un tempo congelata in un'estetica datata. Sebbene la struttura fosse solida, gli interni mancavano di luce, fluidità e carattere. Thomas Balaban e Luke Havekes hanno scelto di non cancellare questa base architettonica, ma di valorizzarla. Il loro intervento si basa su un principio chiaro: rivelare la bellezza del paesaggio del Québec attraverso uno stile decorativo forte, caldo e profondamente contemporaneo.
Fin dal momento in cui si entra in cucina, l'intento è chiaro. Lo spazio, in gran parte aperto verso l'esterno, è scandito da un soffitto a doghe di legno che riscalda immediatamente l'atmosfera. Le lampade a sospensione in ottone massiccio sopra l'isola centrale non sono semplici elementi d'arredo: fungono da sculture sospese, catturando la luce e diffondendola in riflessi dorati sui ripiani in marmo venato. Il contrasto tra il nero intenso delle finiture in legno e la morbidezza minerale del marmo crea un equilibrio sofisticato. Nella finestra dell'atrio, appena sopra il lavello, una scultura di un artista canadese introduce un sottile tocco curatoriale, trasformando un elemento funzionale in un palcoscenico artistico.

Il soggiorno e la sala da pranzo coltivano un'eleganza avvolgente. La mensola del camino in granito di cava afferma una forte presenza minerale, ancorando lo spazio a una materialità grezza e decisamente locale. Sopra il tavolo rotondo, un lampadario in metallo diffonde luce indiretta verso il soffitto, creando un'atmosfera intima, quasi teatrale. Sedute in vimini nero e pelli patinate dialogano con tessuti testurizzati, accuratamente scelti per la loro profondità tattile. Il divano su misura, rivestito in tessuto effetto shearling, invita letteralmente a rannicchiarsi. Ogni cuscino, ogni coperta sembra essere stato selezionato per comporre una sinfonia di toni naturali – marrone tabacco, beige sabbia, verde muschio – che riecheggiano la foresta circostante.

L'ufficio è uno degli elementi decorativi più sorprendenti del progetto. Le pareti e il soffitto sono decorati con un bronzo cesellato, quasi iridescente, che avvolge lo spazio con un'intensità morbida e soffusa. Sul pavimento, un tappeto marocchino tessuto a mano aggiunge calore e profondità, mentre un lampadario circolare in ottone massiccio enfatizza la verticalità della stanza. L'effetto complessivo evoca uno studio contemporaneo in cui design e artigianato internazionali dialogano in modo sottile.
Nella suite padronale, il design è meticolosamente studiato. Il letto a baldacchino struttura lo spazio come un elemento architettonico all'interno di un elemento architettonico. I comodini in legno massello e le lampade in metallo martellato estendono l'uso di materiali grezzi. Il colore intenso delle pareti funge da cornice, evidenziando la vista verdeggiante che si apre attraverso le ampie finestre. Una panca posta sotto la finestra dell'atrio invita alla contemplazione, mentre una serie di porte conduce direttamente alla terrazza, sfumando il confine tra interno ed esterno.


Il bagno adiacente rivela un approccio al design quasi tattile. Le pareti e il soffitto rivestiti in legno massello creano un'atmosfera calda e accogliente. Due specchi circolari sospesi sopra un mobile lavabo in legno massello realizzato su misura introducono una simmetria rilassante. Le porte in metallo su misura con vetro scanalato aggiungono un tocco grafico contemporaneo, mentre il pavimento in piastrelle di argilla contrasta delicatamente con le pareti bianche della doccia. I rubinetti dai toni caldi punteggiano lo spazio con dettagli preziosi.
Ogni camera esprime una forte identità cromatica. Al piano superiore, un verde intenso avvolge le pareti e mette in risalto le stampe canadesi esposte sopra il letto. Una lampada in porcellana su un comodino in legno di mango aggiunge una morbidezza quasi poetica alla composizione. Al piano giardino, la suite adotta un rosso intenso e avvolgente. Un tappeto marocchino tessuto a mano adorna il pavimento, mentre un arazzo vintage raffigurante cavalli è appeso sopra un letto in legno e pelle, conferendo alla stanza una dimensione narrativa e calda.

La sala giochi amplia questa ricerca di spazio e luce. Il soffitto scolpito accentua l'altezza percepita e una grande parete vetrata incornicia l'area dedicata al biliardo e ai tavoli da gioco, trasformando la natura in uno sfondo vivo. Anche gli spazi dedicati al tempo libero diventano quinte accuratamente composte.
Ivry House si distingue per la coerenza del suo linguaggio decorativo: ottone massiccio, legno naturale, marmo, tessuti artigianali e una palette cromatica audace si fondono per creare un mondo sofisticato e profondamente accogliente. Ogni pezzo racconta una storia, ogni materiale evoca un gesto, ogni colore dialoga con il paesaggio del Québec.
Architetto: Tommaso Balaban
©wearetba
Design degli interni: Luca Havekes
©lukehavekesdesign
Fotografie: Marc Olivier Bécotte
©mo_becotte










