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Julian Bächle: Ridefinire l'arte di creare spazi

Nel quartiere artistico di Potsdamer Straße a Berlino, Julian Bächle sta ridefinendo l'architettura e il design. Trasformando un ex spazio espositivo in Kurfürstenstraße 142 in un laboratorio di idee, esplora un approccio innovativo in cui design, arte e architettura convergono. Questo progetto incarna perfettamente la sua visione dell'architettura come campo multidisciplinare.

Un nuovo capitolo per bächlemeid

Da gennaio 2024, l'indirizzo Kurfürstenstraße 142 è diventato un polo di innovazione. Julian, erede dello studio fondato nel 1991 da Martin Bächle e Karin Meid-Bächle, porta con sé un approccio moderno e multidisciplinare. Ispirato da mentori come John Pawson e Virgil Abloh, Julian infonde uno spirito collaborativo nell'azienda di famiglia.

"Questo spazio non è solo un ufficio. Riflette la nostra filosofia: un luogo in cui l'architettura dialoga con altre forme d'arte", spiega.

Architettura come tutela

La mostra "Everyday Exquisite", presentata durante la Berlin Art Week 2024, rappresenta un momento chiave di questo nuovo capitolo. Julian trasforma il suo ufficio in una galleria per esporre le creazioni di talenti come Frederik Fialin e Sam Chermayeff.

"Questi oggetti trascendono la loro funzione. Sono mensole, panche o vasi che reinterpretano poeticamente la vita quotidiana", spiega. La mostra ha attirato oltre 500 visitatori, confermando l'interesse di Berlino per il design d'avanguardia.

Un percorso multidisciplinare

La visione di Julian si basa su un background variegato. Formatosi presso l'Architectural Association di Londra, ha esplorato diverse discipline come il design, la fotografia e il video.

Le sue collaborazioni con Virgil Abloh e John Pawson hanno lasciato in lui un'impronta indelebile. "Virgil mi ha mostrato che l'architettura può toccare ogni aspetto, mentre John mi ha insegnato che la semplicità è di per sé una complessità", afferma Julian.

Un ufficio come laboratorio

La scelta di Kurfürstenstraße, un ex spazio espositivo, riflette il suo approccio ibrido. Nonostante i vincoli di illuminazione, Julian ha creato uno spazio funzionale e accogliente grazie all'illuminazione integrata.

"La luce è un materiale", afferma. "Non dovrebbe dominare, ma rivelare le qualità di uno spazio". Questa filosofia guida i suoi progetti, che si tratti di interni o di progetti architettonici su larga scala.

Riscoprire il passato

Una delle specialità di bächlemeid è il riutilizzo di edifici esistenti. "L'edificio più sostenibile è quello che già esiste", afferma Julian.

Il suo obiettivo è quello di ristrutturare luoghi iconici come l'ex centro di ricerca IBM di Marcel Breuer. "Questo edificio aspetta di essere riportato in vita, proprio come la Villa E-1027 di Eileen Gray", aggiunge.

Insegnare per ispirare

Julian condivide la sua visione con la prossima generazione co-dirigendo una scuola estiva presso Cape Moderne. "Gli studenti di oggi sono nati nell'era digitale e portano con sé un'affascinante apertura mentale", osserva. Queste interazioni arricchiscono anche la sua pratica.

Una visione radicale e stimolante

Per Giuliano BächleL'ufficio berlinese di Bächlemeid è un laboratorio di idee. "Siamo in un momento cruciale. Tutto sta per connettersi", afferma. Con il suo approccio innovativo e multidisciplinare, Julian sta ridefinendo la creazione di spazi: per vivere, sognare e lasciarsi ispirare.

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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