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Villa Mahler: una residenza scultorea ispirata al Bauhaus

In un tranquillo villaggio nel sud della Germania, il Villa Mahler Si distingue per essere un'opera architettonica unica. Progettata dall'architetto Anna Philipp in collaborazione con lo studio Eichkorn, questa residenza a forma di L combina legno carbonizzato e cemento grezzo. Ispirata al Bauhaus, fonde tradizione e modernità per creare uno spazio funzionale e artistico.

Una collaborazione visionaria

Tutto ebbe inizio con l'incontro tra Anna Philipp e il laboratorio Eichkorn, guidato da Felix Eichkorn e Ruben Rebmann. Questi artigiani, rinomati per il loro lavoro eccezionale, trovarono rapidamente una visione comune con l'architetto.

La facciata in legno carbonizzato, un omaggio all'architettura locale, riflette sia le tradizioni regionali che un'estetica contemporanea. "Fin dai nostri primi colloqui, sapevamo che questo progetto sarebbe andato oltre la semplice costruzione di una casa", spiega Ruben.

La proprietaria, una giovane artista, desiderava uno spazio che fosse al tempo stesso rilassante e stimolante per la sua creatività. Questa esigenza ha guidato ogni fase del processo di progettazione.

L'artigianato al centro del design

L'artigianato gioca un ruolo centrale a Villa Mahler. La facciata in legno carbonizzato evoca i tradizionali fienili della Foresta Nera, mentre materiali moderni, come i metalli patinati, aggiungono un tocco contemporaneo. Ogni elemento, dai rivestimenti in legno ai mobili, è stato realizzato su misura nel laboratorio Eichkorn.

La sala principale esemplifica questa filosofia. Con i suoi soffitti alti cinque metri e le ampie finestre, coniuga rigore architettonico e calore organico. "I nostri materiali interagiscono per creare un'armonia visiva e tattile", sottolinea Felix. In cucina, l'acciaio annerito si fonde con mobili scultorei, rafforzando un'estetica minimalista ma accogliente.

Tra tradizione e modernità

Villa Mahler trae ispirazione dai principi del Bauhaus, che valorizzano la collaborazione interdisciplinare. Anna Philipp ha collaborato con artigiani come Nathalie Van der Massen, creatore di un tappeto di sei metri in lurex e lino, e PSLab, responsabile dell'illuminazione personalizzata.

I materiali riflettono un mix di riferimenti culturali e personali. Ad esempio, il legno carbonizzato è un omaggio alle radici altoatesine del proprietario. Le ampie finestre, invece, collegano l'interno alla natura circostante, esaltando l'armonia dello spazio.

Un rifugio creativo

Villa Mahler è molto più di una casa. È uno spazio che ispira e rilassa. "Una bella architettura crea un senso di appartenenza", spiega Anna Philipp. I letti su misura in rovere carbonizzato e i tavoli in bronzo massiccio sottolineano questa ricerca di equilibrio tra funzionalità ed emozione.

Per lo studio Eichkorn, questo progetto incarna il loro impegno per l'architettura sostenibile. "Ogni dettaglio ha il suo posto e il suo scopo", osserva Ruben. "Rispettare ogni elemento ci permette di creare un'armonia complessiva".

Un'architettura senza tempo

Con Villa Mahler, Anna Philipp ed Eichkorn hanno creato un'opera senza tempo. Fondendo tradizione e modernità, hanno creato uno spazio in cui architettura, design e artigianato convergono.

Questa residenza incarna una visione di architettura sostenibile e incentrata sulla persona. Ogni dettaglio, dai materiali alle finiture, porta un'impronta artistica e un significato unico. In un mondo alla ricerca di significato, Villa Mahler si pone come modello di armonia e autenticità.

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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