Il Grand Palais si appresta a ritrovare l'emozione dei grandi eventi mondani e artistici. Tra pochi giorni, l'antica navata si trasformerà in un vasto teatro vibrante, ospitando uno degli appuntamenti fondamentali del calendario europeo: Art Basel Paris 2025. Si preannuncia il grande rituale autunnale: una spettacolare concentrazione di vitalità creativa.

L'esperienza Art Basel può essere considerata come una mappa mondiale del momento presente. Tra i monumentali corridoi e sotto la storica vetrata, si delinea un percorso tra i valori consolidati e la promessa della scoperta. I tre settori fondatori, Gallerie, Emergence e Premise, costituiscono la struttura portante di un mercato in perpetuo movimento, che giustappone la profondità delle opere moderne all'audacia della giovane creazione.
Ma è ben oltre la cornice effimera del Grand Palais che la febbre della creazione assume il suo significato più libero. Anche quest'anno, il Programma Pubblico fa di Parigi il suo laboratorio, occupando nove luoghi emblematici. L'arte si libera dalle mura per dialogare direttamente con la città, offrendo una serie di interventi gratuiti e aperti a tutti.
Al Palais d'Iéna, la vincitrice del Turner Prize, Helen Marten, presenterà 30 Blizzards, un progetto orchestrato da Miu Miu. Ci si può aspettare una poesia gelida e minimalista, allo stesso tempo enigmatica e profondamente sensoriale. Cambio di tono in Place Vendôme, dove l'artista americano Alex Da Corte inietta una dose di monumentale derisione con la sua installazione di Kermit la Rana, icona pop che ricorda la gioiosa assurdità dell'epoca.

L'Avenue Winston Churchill, riservata ai pedoni per l'occasione, si trasformerà in una maestosa passeggiata scultorea. Le opere di Thomas Houseago, Leiko Ikemura e Wang Keping dialogheranno con il respiro della città, trasformando lo spazio pubblico in un museo a cielo aperto. Nel frattempo, Julius von Bismarck occuperà la facciata del Petit Palais con le sue installazioni che mescolano l'immaterialità della luce e la rudezza della scultura, mentre Joël Andrianomearisoa farà sbocciare le sue Herbes folles du vieux logis all'Hôtel de la Marine, tessendo una nuova storia di memoria e presenza.
Il dibattito prosegue nell'elegante programma Conversations, che riunisce dodici tavole rotonde nel cuore del Petit Palais. Questa piattaforma di riflessione ospiterà, tra gli altri, Edward Enninful, leggenda vivente della moda, per una serie di appassionanti discussioni sull'eredità culturale degli anni '90. Al suo fianco, personaggi come Tyler Mitchell, Kiddy Smile e Josèfa Ntjam incroceranno le loro visioni, delineando i contorni di un'arte che è al tempo stesso luogo di memoria, resistenza e reincanto della quotidianità.
Infine, tutta la capitale si unirà all'evento. Dalla retrospettiva su Gerhard Richter alla Fondazione Louis Vuitton alla tripla mostra del Museo d'Arte Moderna, passando per la nuova Fondazione Cartier, l'arte entra in ogni quartiere, in ogni conversazione, in ogni angolo di strada.
Art Basel Paris 2025
Grand Palais
Dal 23 al 26 ottobre 2025


Salman.Toor, "Skincare", 2023








