Poco noto al grande pubblico, questo artista poliedrico, che ha lavorato in particolare a fianco del regista e regista teatrale Patrice Chéreau, presenta la sua carriera al Mobilier national per la durata di una mostra.

Inizialmente immerso nel mondo della pittura, Richard Peduzzi divenne scenografo per Patrice Chéreau alla fine degli anni '1960. Questa collaborazione durò fino alla morte del regista nel 2013. Nel frattempo, progettò anche scenografie per mostre e spazi museali. Contemporaneamente, prestò il suo talento a progetti di interior design e a una linea di mobili e tappeti. In breve, come avrete capito, Richard Peduzzi è più di un semplice scenografo teatrale e operistico: è un artista multidisciplinare – un termine abusato negli ultimi anni, ma che nel suo caso è del tutto giustificato. Il Mobilier National (Collezione Nazionale del Mobile) espone questa ricca carriera attraverso un centinaio di dipinti e disegni, schizzi e modelli di scenografie teatrali e operistiche, oltre a mobili come lampade, tappeti e altri oggetti.

La mostra evoca anche la nascita della vocazione artistica di Peduzzi, sulle orme di un padre spesso assente che aveva visto nella pittura una vocazione, senza però abbracciarla appieno. Cresciuto nel secondo dopoguerra, tra le rovine tra Le Havre e Verneuil-sur-Avre, fu profondamente influenzato dall'estetica portuale dei container e dei cantieri navali. Ma la sua pratica del disegno e della pittura non gli diede soddisfazione. Trovò appagamento nella creazione di scenografie teatrali, dove poteva combinare pittura e architettura e che gli permettevano, per usare le sue parole, di "costruire la sua pittura". Al mondo industriale, aggiunse la luce dei Primitivi Fiamminghi o persino l'architettura rinascimentale. Tra le opere teatrali e liriche messe in scena da Chéreau a cui Peduzzi lavorò, si annoverano grandi successi come il Ciclo dell'Anello per il Centenario del Festival di Bayreuth nel 1976 o Amleto ad Avignone nel 1988.


Ma il teatro non è l'unica cosa che gioca un ruolo nella vita di Richard Peduzzi. Il Mobilier National (Collezione Nazionale di Mobili) è desideroso di esporre pezzi iconici del suo repertorio di design, come la sedia a dondolo e il tavolo a piramide. Questo esercizio di progettazione di mobili non è in alcun modo separato dal suo lavoro per il palcoscenico, costituendo "lo stesso enigma della ricerca e dell'invenzione di un'intera architettura". Come spiega: "A volte, nelle linee, nelle prospettive e nelle forme di un mobile, emergono nuove architetture. Al contrario, in certi progetti architettonici, ritrovo la sagoma di un tavolo, di un mobiletto o di una vetrina".
Una mostra assolutamente da non perdere per chiunque ami immergersi nella ricchezza delle arti decorative.
“RICHARD PEDUZZI. PROSPETTIVA. MOBILI, DECORAZIONI, DISEGNI”
Collezione Nazionale di Mobili – Galleria Gobelins
42, AVENUE DES GOBELINS, PARIGI 13
FINO AL 31 DICEMBRE 2024
MOBILIERNATIONAL.CULTURE.GOUV.FR








