CONCILIARE L'INFINITAMENTE GRANDE E L'INFINITAMENTE PICCOLO
Pittrice dallo stile esigente, Jane Puylagarde presenta monumentali opere monocrome che reinventano l'arte del dripping. Un nuovo puntinismo che richiede pazienza e meticolosità.


IL VIAGGIO DI UN ARTISTA ECCEZIONALE
Alcune anime nascono per essere artiste. E Jane Puylagarde non fa certo eccezione. Dopo aver studiato giurisprudenza e scienze politiche, la giovane donna si è dedicata alla fashion design, che le ha portato il suo primo successo con un marchio di prêt-à-porter. Ma è stato l'incontro con una ceramista indiana durante un viaggio in Messico a rivelarle il suo vero destino. Con lei, ha scoperto l'arte del puntinismo, che consiste nell'applicare minuscole gocce di colore una accanto all'altra per creare motivi complessi. Un processo meticoloso, quasi ossessivo, a cui Jane avrebbe elevato l'espressione artistica.

IL POTERE DELLA REINVENZIONE
Liberandosi dalla tradizione del pennello, Jane Puylagarde reinventa il suo metodo di applicazione del colore sulle tele, utilizzando le punte delle forcine dei suoi chignon. Con una precisa consapevolezza dell'esecuzione di un disegno preliminare, deposita gocce di colore acrilico per dare vita a maestose opere ispirate al movimento, alla danza, al cosmo e alla natura. A volte, sono necessari fino a venti strati successivi per formare una singola goccia. Mai prima d'ora un gesto preciso e ripetitivo ha combinato così bene il piacere e la ricerca della perfezione.

IL MIRACOLO DELLE GOCCE ATTRAVERSO LA LUCE
Viaggiando per il mondo, le opere monocrome di Jane Puylagarde adornano i più bei luoghi privati e pubblici. Questo entusiasmo nasce senza dubbio dalla loro estetica raffinata e in continua evoluzione. Grazie al gioco di luci e ombre che le anima durante il giorno, le tele dell'artista si arricchiscono di una nuova vita. Che siano immerse nella luce naturale o illuminate dall'illuminazione notturna, le ombre creano movimenti creativi costantemente rinnovati sulle tele bianche. Una sorta di pennellata che genera ombre fugaci che si intersecano, si allungano o si addensano a seconda della struttura delle gocce. E voi, qual è il vostro momento preferito per lasciarvi ipnotizzare dalle opere di Jane Puylagarde?









