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“NASCERE A SE STESSI” DI XAVIER DE VILMORIN

Xavier de Vilmorin mantiene vive emozioni che non devono essere messe a tacere.

Xavier de Vilmorin è un artista parigino del XXI secolo che sfugge alla malinconia parigina attraverso i suoi dipinti colorati, il suo mondo onirico e la sua struggente nostalgia. Presenta una mostra intitolata "Born to Oneself" alla HD Galerie nel quartiere del Marais fino al 16 gennaio 2026. L'artista stabilisce un tono poetico e immerge ogni visitatore in un bagno di colori tanto affascinanti quanto realistici.  

Il suo stile è transdisciplinare, la sua visione colorata, la sua nostalgia toccante. Xavier de Vilmorin attinge alle forme geometriche del Cubismo e alla trasformazione della bellezza tipica dell'Espressionismo. Dettagli semplificati e una distorsione delle linee si sposano perfettamente con l'audacia dei colori scelti. Il suo approccio figurativo è evidente nella composizione dei suoi dipinti. La figura principale non è mai sola; è spesso accompagnata dalle sue emozioni o da un secondo protagonista. Xavier de Vilmorin cercava di illustrare conversazioni intime. Temi come la solitudine, l'amore, la pazienza e la libertà gli permettono di costruire queste scene di vita immaginate. Utilizzando colori acrilici e a olio, così come i pastelli, eccelle nel trasmettere il flusso delle emozioni. Tre parole per definire ciascuno dei suoi dipinti e una profusione di colori sono sufficienti per identificare lo stile pittorico unico di Xavier de Vilmorin, che trascende le semplici regole dell'arte. Si ha l'impressione che egli tragga "il buono" da ogni movimento che lo incuriosisce e che i suoi dipinti catturino un'emozione gioiosa, percepibile nel suo rifiuto dei dettagli. 

Il pisolino sulle lenzuola verdi © Xavier de Vilmorin

Nella mostra "Born to Oneself", Xavier scava nell'intimo, non solo di sé stesso, ma anche degli elementi che lo circondano. I tessuti su cui dipinge sono caratterizzati dai loro motivi geometrici e dalla loro storia. "Nascere a sé stessi significa parlare di rinascita", afferma Xavier de Vilmorin, dando nuova vita al tessuto e ponendo l'individuo e le sue emozioni al centro del soggetto. Il Rinascimento è caratterizzato da questa forte presenza dell'umanità e delle sue emozioni al centro della pittura, come esemplificato dalla celebre "Gioconda" di Leonardo da Vinci. Dipinge sui suoi tessuti usurati, creando un effetto di trasparenza che esprime con modestia la nuova vita che il pittore offre loro. "Nascere a sé stessi" significa scoprire se stessi, accettare di non conformarsi a un'immagine imposta e identica. I protagonisti affermano la propria voce, rivelando la propria personalità con una sola parola, "Aspetterò", "in corpo", o con un singolo gesto. I colori trasmettono le emozioni inespresse e invisibili che si agitano dentro di noi: tensione, amore, gioia, indifferenza, libertà... "Nascere a se stessi" significa accettarsi così come si nasce/non si è. Apprezziamo quindi l'imperfezione espressionistica dei corpi e dei paesaggi di Xavier de Vilmorin. Senza questa imperfezione, nulla ci obbliga a correggere o accettare ciò che scorre attraverso di noi. Non è facile essere orgogliosi, quindi prima di tutto viviamo. 

La mostra è una toccante pausa in questo mondo polarizzato, dove le emozioni non hanno paura di essere espresse. Potrebbe essere un messaggio di tolleranza, qualcosa di cui oggi abbiamo così disperatamente bisogno? 

Nel corpo © Xavier de Vilmorin

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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