Dal 6 novembre 2024 al 1° febbraio 2025, la Maison de la culture du Japon à Paris (MCJP) immerge i visitatori nella vibrante atmosfera del passato di Tokyo attraverso una mostra unica intitolata "Tokyo, nascita di una città moderna". Con un centinaio di opere provenienti dalle collezioni del prestigioso Museo Edo-Tokyo, l'evento mette in luce una città in continua evoluzione.

Una metamorfosi storica
Tokyo, precedentemente Edo, divenne capitale nel 1868, ma fu il Grande Terremoto del Kantō del 1923 a segnare l'inizio di una profonda trasformazione urbana. Questo terremoto di magnitudo 7,9 non solo devastò la regione, ma offrì anche un'opportunità unica per la ricostruzione. Tokyo rinacque all'insegna della modernità: emerse una città di acciaio e cemento, le sue strade furono ristrutturate e la sua espansione portò alla creazione della "Grande Tokyo" nel 1932.
La mostra, attentamente curata da Shûko Koyama e Tarô Nitta, curatori del Tokyo Metropolitan Edo-Tokyo Museum, ripercorre questo periodo cruciale attraverso quattro temi principali: Tokyo prima del terremoto, le conseguenze del terremoto, la ricostruzione della capitale e l'emergere di una cultura urbana moderna.


2. Cento vedute della Grande Tokyo nell'era Showa - I gasometri di Senju, Koizumi Kishio, 1930, xilografia, 28 x 36,9 cm
L'arte come testimone della trasformazione
Al centro di questa esplorazione storica ci sono le stampe moderne degli anni '1920 e '1930, derivanti dai movimenti shin hanga (stampe nuove) e sôsaku hanga (stampe creative). Queste stampe offrono una prospettiva unica sulla città in trasformazione. Le shin hanga, frutto della collaborazione tra pittori, incisori e stampatori, catturano con sottigliezza la vita quotidiana e i paesaggi urbani. Al contrario, le sôsaku hanga, prodotte interamente da un singolo artista, esprimono un approccio più personale e sperimentale.
Tra gli artisti esposti, spiccano i nomi di Kawase Hasui, Fujimori Shizuo e Koizumi Kishio, che catturano magistralmente l'anima di Tokyo. Serie come "Dodici vedute della Grande Tokyo" e "Cento vedute della Grande Tokyo nell'era Showa" raffigurano un paesaggio urbano trasformato, dove tradizione e modernità coesistono.
Tra distruzione e rinascita
Il terremoto del 1923 è al centro della mostra. La sezione dedicata a questo disastro ne esplora le tragiche conseguenze attraverso opere che raffigurano le rovine e gli sforzi di ricostruzione. La serie di stampe di Hiratsuka Un'ichi, "Paesaggi di rovine dopo il terremoto di Tokyo", si distingue per la sua rappresentazione sobria ma toccante della devastazione.
Le conseguenze del disastro segnarono anche l'inizio di una metamorfosi urbana: la costruzione di linee ferroviarie, nuovi ponti ed edifici in cemento ridefinirono Tokyo come una metropoli moderna. Il rapido sviluppo delle periferie e l'emergere di luoghi iconici come Ginza simboleggiarono un nuovo equilibrio tra espansione urbana e crescita demografica.

L'emergere di una cultura moderna
Gli anni '1920 e '1930 videro l'ascesa di una cultura consumistica e di uno stile di vita urbano più edonistico a Tokyo. Le principali arterie della città si animarono di boutique, caffè e cinema. La vita notturna divenne fonte di ispirazione per gli incisori, che catturarono lo splendore delle vetrine illuminate e degli spettacoli di strada. Quest'epoca segnò anche l'arrivo delle moga, o "ragazze moderne", figure emblematiche dell'emancipazione femminile influenzate dalla moda occidentale.
Tuttavia, questa effervescenza fu di breve durata. L'entrata del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale pose fine a questo periodo di rinnovamento culturale e libertà artistica. Gli artisti tornarono quindi a uno stile di produzione più introspettivo, segnando una svolta nella storia dell'arte giapponese.
Un epilogo che porta al presente
La mostra si conclude con una riflessione sulla Tokyo del dopoguerra. Le stampe successive al 1950, ancora influenzate dai movimenti Shin Hanga e Sôsaku Hanga, testimoniano una visione diversa della città: uno spazio ricostruito, portatore di speranza e prosperità.
Questa mostra immersiva, che unisce arte e storia, offre un'opportunità unica per comprendere come Tokyo sia diventata una megalopoli globale, preservando al contempo il suo patrimonio culturale.
Per maggiori informazioni, visita il sito web. Casa della Cultura del Giappone.








