Facendo scorrere le lacrime su un volto finto – il volto di un manichino da vetrina che riproduce quello della prima supermodella nera degli anni '1970 – Atiéna Kilfa fonde interno ed esterno, ma solo per confonderli e seminare confusione tra il vivo (il fluido lacrimale che sgorga da occhi veri e umidi) e l'artefatto (il volto liscio e inerte del manichino in resina plastica). Giocando doppiamente sulla duplicità dell'immagine, trattandosi di una fotografia di grande formato (stampata su alluminio) la cui bidimensionalità accentua ulteriormente l'effetto di stranezza e distacco, queste Lacrime nella Pioggia parlano chiaro sulla virtuosità e l'inventiva della giovane artista, alla quale il Kunst Werke / Institute for Contemporary Art di Berlino dedica una mostra personale fino al 15 gennaio, che si sposterà poi al Camden Arts Centre di Londra. Un'artista da tenere d'occhio…


www.camdenartcentre.org
Stéphanie Dulout








