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L'Impero del Sonno 

La mostra che attraversa epoche e stili alla ricerca del miglior letto

Federico Zandomeneghi, La Ragazza addormentata detta A letto, 1878, olio su tela, 60 x 74 cm, Firenze, Palazzo Pitti – Galleria d'Arte Moderna. Foto – © Gabinetto Fotografico delle Gallerie degli Uffizi

Il Museo Marmottan Monet presenta l'allegoria del sonno attraverso i secoli, un viaggio attraverso gli anni, dall'antichità al 1920, passando per il Medioevo, l'epoca moderna e il XIX secolo.e secolo. La mostra ci permette di renderci conto delle divergenze tra stati d'animo, ricerca scientifica e simboli secolari. 

Il sonno risveglia la nostra curiosità, perché non ci vediamo mai addormentati. Tanto rilassante quanto intrigante, è uno stato comune a tutti. 

Il tema del sonno comprende altre nozioni come l'incubo, il sogno, la sonnolenza, il sonno eterno... È ricco di significati ed enigmi, bello e inquietante; queste nozioni invisibili si osservano nei dettagli. 

La mostra è composta da sette capitoli e si occupa di rappresentazioni e stati particolari. 

Dolce sonno: il sonno stesso è così dolce e innocente che ci fa dimenticare i nostri dolori. Quando e come viene rappresentato? All'alba, durante il pisolino, di notte? In quale momento il corpo si abbandona alla gioia dell'incoscienza e per quale motivo? 

Figure del sonno: questo tema esplora i vari simboli e le narrazioni popolari che circondano le storie bibliche e i miti antichi. Quali verità sono simboleggiate dalla rappresentazione del sonno? Il sonno non è più silenzioso; trascende i limiti della sua definizione iniziale. 

Félix Vallotton, Donna nuda seduta su una poltrona, 1897, olio su cartone montato su compensato, 28 x 27,5 cm, Grenoble, Museo di Grenoble. Foto – © Città di Grenoble / Museo di Grenoble – JL Lacroix

Hypnos e Thanatos: nella mitologia greca, la Notte (Nyx) diede vita a Hypnos (sonno) e Thanatos (morte). Artisti come Monet e Hodler esplorarono le strette somiglianze tra la morte e il sonno profondo. Quali dettagli sono assenti nell'uno ma non nell'altro? Chi è raffigurato come morto e chi semplicemente addormentato? Come possiamo distinguerli? 

Sonno erotico: una persona addormentata è spesso raffigurata in un letto, culla di pensieri e atti erotici. Il sonno è di per sé erotico? Il sonno e la nudità stimolano uno sguardo erotico, rappresentando un passaggio dall'infanzia all'età adulta?

Le Porte dei Sogni: i sogni erano inizialmente una porta d'accesso alle profezie, alle visioni del futuro. Omero, attraverso la saggia Penelope, ci metteva già in guardia contro i sogni ingannevoli. Dal XIX secolo in poie Nel XX secolo i sogni sono stati studiati dagli scienziati e oggi rivelano frammenti del passato che il nostro inconscio ci ricorda. 

Sonno disturbato: il riposo scandisce le nostre giornate, è scontato per tutti. Quando viene interrotto o è difficile da raggiungere, diventa un lusso desiderato. La presa dell'inconscio, della sonnolenza e della follia su questo stato lo trasforma in una maledizione.

È ora di andare a letto! Il letto simboleggia il sonno. Grande o piccolo, drappeggiato o trasandato, diventa un rifugio per alcuni, un letto di morte o di fertilità per altri. Riflette gran parte dell'intimità di una persona, sia fisica che psicologica. Un letto bello e grande porta conforto, mentre un letto trasandato è l'ultimo posto in cui si vorrebbe abbandonarsi ai propri sogni ad occhi aperti.

Il sonno non è semplicemente sinonimo di silenzio e paralisi; al contrario, è spesso il palcoscenico di uno stato complesso che riflette tutte le forme di vulnerabilità senza superficialità. È forse lo stato più naturale che possiamo sperimentare. 

Musée Marmottan Monet
2, rue Louis-Boilly, Parigi 16e 

marmottan.fr/expositions/lempire-du-sommeil

Fino a 1er marzo 2026 

Michael Ancher, Riposo di mezzogiorno, 1890, olio su tela, 62 x 79 x 2,2 cm, Skagen, Museo d'arte di Skagen. Foto – © Musei d'arte di Skagen

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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