Potresti pensare che queste opere iconiche siano semplicemente disegni estremamente dettagliati, ma la loro tecnica è in realtà molto più complessa. Conosci la litografia?
Attualmente, la Monnaie de Paris (Zecca di Parigi) ospita una mostra retrospettiva dedicata all'artista Maurits Cornelis Escher. L'olandese ottenne un notevole successo nelle arti grafiche, in particolare grazie alle sue forme che si ripetono all'infinito. All'apice della sua carriera, Escher ripensava la creazione artistica esplorando tassellature e paradossi geometrici, aprendo la strada a una seconda realtà. Tra le sue opere esposte figurano "Metamorfosi II" (1939-40), una delle sue opere più note, "Mano con sfera riflettente" (1935), opera di grande maestria tecnica, e "Cascata" (1961), uno dei più bei dipinti trompe-l'oeil. In sole otto sezioni, la mostra ci immerge nel cuore della sua vita, dai primi disegni alle sue realizzazioni grafiche.


Collezione MC Escher Heritage, Paesi Bassi © 2025 The MC Escher Company
Sezione 1 – 2:
MC Escher studiò presso la Facoltà di Architettura e Arti Decorative di Haarlem, dove scoprì diverse tecniche di stampa a rilievo, tra cui:
- Incisione su legno: l'incisione su legno è un processo in cui il disegno viene inciso in negativo e invertito su un blocco di legno, in modo che solo le aree non incise della superficie originale ricevano l'inchiostro e vengano trasferite sulla carta.
- Linoleografia: tecnica di incisione su un materiale specifico, il linoleum.
- Litografia: la litografia è una tecnica di stampa piana di un disegno realizzato su una lastra di calcare utilizzando sostanze oleose. È un processo rigoroso e lungo che richiede all'artista di disegnare al contrario sulla pietra.
Agli inizi della sua carriera artistica, fu attratto dai soggetti naturalistici, affascinato dalla precisione e dalla potenza delle loro forme. L'artista visse per diversi anni in Italia, dove trasse ispirazione dai paesaggi italiani per affinare le sue tecniche. Il suo primo grande successo fu un'opera composta da sei xilografie dedicate ai "giorni della Creazione di Dio".

Sezione 3 – 4:
Ogni opera che crea è ricca di una storia unica. I suoi viaggi alimentano profondamente la sua immaginazione, che usa per interpretare la realtà. Dai suoi viaggi all'Alhambra di Granada, trae ispirazione dai motivi ornamentali degli edifici, padroneggiandone persino le tecniche di pavimentazione. La pavimentazione è un metodo che ha dato origine a cicli ed effetti trompe-l'œil, permettendo di trasformare un elemento in una forma diversa da quella originale. Fa di questa tecnica matematica la sua caratteristica distintiva. Le sue opere migliori appartengono a questo periodo.
- Metamorfosi II (1939-40): in un universo circolare una lucertola può gradualmente trasformarsi in una cella di un alveare o un pesce può trasformarsi in un uccello, che a sua volta si trasforma in un cubo, poi in un tetto,…
- Giorno e notte (1938): Crea mondi in cui principi antitetici interagiscono ma sono capaci di interagire.

Sezione 5 – 6:
Dagli anni '50 in poi, si concentrò sulla matematica e sulla geometria, in particolare su sfere e solidi. Si interessò ai paradossi e alle regole matematiche, creando infine una delle sue opere più straordinarie: "Mano con la sfera riflettente". Non si tratta né di un dipinto né di un'incisione, ma di un disegno stampato su un foglio di carta da una pietra con il metodo litografico. Con un quasi-miglioramento, riuscì a disegnare una sfera trasparente capovolta, il che modifica la percezione dell'osservatore quando si concentra sul suo centro.

Sezione 7 – 8:
Ottenne popolarità tra scienziati e matematici, così come nella società in generale. Gli hippy trasformarono i suoi disegni in simboli psichedelici, mentre alcuni artisti – cantanti, designer, pubblicitari e registi – trassero ispirazione dai riferimenti chiave di Escher per creare effetti visivi unici. Il segreto risiede nella potenza visiva delle sue opere, tanto intriganti quanto sconcertanti nel loro surrealismo.


M.C. Escher esplora l'intersezione tra arte e scienza. Spinto da un'insaziabile sete di sperimentazione, sfida i confini della realtà attraverso le tecniche della litografia e dell'incisione. La sua arte è intrinsecamente interattiva, stimola la riflessione e interroga le origini dei suoi paradossi. In risposta a ciò, la mostra è progettata per offrire un'esperienza il più possibile educativa e immersiva. Le installazioni che esplorano la relatività tra realtà e scala, e quelle che distorcono la percezione, saranno presentate direttamente ai visitatori.

Museo della Zecca di Parigi,
11 Quai de Conti, Parigi 6°
Fino al 1 marzo 2026








