È una professione poco celebrata, eppure essenziale nel mondo del cinema. Lavorando a stretto contatto con gli attori e sul set, il fotografo di scena documenta le riprese, occupandosi al contempo della promozione del film, poiché spesso sono proprio le sue foto a essere utilizzate per creare la locandina.
Tra foto in posa e fotogiornalismo, un ritratto di una professione preziosa attraverso tre profili e tre generazioni di fotografi di scena le cui opere attendono di essere scoperte.
Roger Corbeau


Nato nel 1908 in Alsazia, Roger Corbeau è stato il più importante fotografo di scena del cinema francese del XX secolo.e secolo. Da Jean Renoir a Jean Cocteau, da Max Ophüls a Robert Bresson, e persino includendo gli americani in esilio Orson Welles e Jules Dassin, Roger Corbeau ha catturato l'essenza di attori e attrici, contribuendo all'estetica di questo cinema d'avanguardia del dopoguerra. Il suo stile unico, che trasforma i volti in opere d'arte in modo altamente cinematografico ed espressionista, continua a impressionare e commuovere il pubblico ancora oggi. Fino al 21 febbraio, una ricca mostra alla Fondazione Jérôme Seydoux-Pathé offre l'opportunità di (ri)scoprire l'opera e il talento di Roger Corbeau, fotografo eccezionale e cinefilo pioniere, affascinato dall'estetica dei film muti di Fritz Lang e Jean Epstein, dalla malinconica Giovanna d'Arco di Carl Theodor Dreyer e dalla bellezza spettrale di Lillian Gish in Attraverso la tempesta Di D.W. Griffith. Tante immagini che hanno ispirato il fotografo nei suoi ritratti, i quali a loro volta avrebbero ispirato le generazioni successive di amanti dell'immagine.
"L'occhio di Roger Corbeau: fotografie di cinema"
Fondazione Jérôme Seydoux-Pathé
73, avenue des Gobelins, Parigi 13e
Fino al 21 febbraio 2026
foundation-jeromeseydoux-pathe.com


Giorgio Pierre


Nato nel 1921 nella regione della Drôme, Georges Pierre è stato un fotografo di moda per Elle ou Foto, prima di diventare fotografo di scena all'età di 40 anni. Fu proprio su un film all'incrocio tra il mondo della moda e quello del cinema d'autore che Georges Pierre realizzò le sue prime fotografie cinematografiche: L'Année dernière à Marienbad di Alain Resnais (1961). Fotografo della Nouvelle Vague, queste sono le sue immagini di Pierrot le Fou, Il film di Jean-Luc Godard (1965), inondato di sole e dai colori vivaci, ha contribuito alla sua reputazione internazionale. Noto per la sua discrezione, lodata in particolare da Marlène Jobert, di cui in seguito divenne il fotografo prediletto, Georges Pierre si dedicò al film, e le sue fotografie hanno consacrato l'opera dei cineasti alla leggenda, fornendo al contempo materiale prezioso per gli storici futuri. Un sontuoso libro recentemente pubblicato da Neva Editions è dedicato al suo lavoro su Pierrot le fouPossiamo ammirare alcuni bellissimi ritratti di Jean-Paul Belmondo o di Anna Karina, o la celebre fotografia della coppia che si bacia dalle rispettive auto, utilizzata per il poster del Festival di Cannes del 2018. Ma soprattutto, scopriamo fotografie rarissime, persino inedite, in stile reportage che testimoniano l'atmosfera gioiosa e spensierata che sembrava regnare sul set di questo film mitico.
Pierrot le Fou visto attraverso l'obiettivo di Georges Pierre
Edizioni Neva, novembre 2025

Roger Do Minh


Nato nel 1982 a Tolosa, Roger Do Minh ha lavorato a numerosi film e serie televisive contemporanee, tra cui...Atlanta da Donald Glover a Prestato di Martin Bourboulon, e si occupa anche della fotografia per la band Phoenix. Ma è meglio conosciuto per il suo lavoro sui film di Wes Anderson. Roger Do Minh è un membro fedele del team di Wes Anderson da Il dispaccio francese, girato ad Angoulême nel 2018. Due lungometraggi e quattro cortometraggi dopo, il francese continua a viaggiare con il regista americano per le sue riprese, che si svolgano all'aperto vicino a Madrid (Città degli asteroidi) o presso gli studi Babelsberg di Berlino (Lo schema fenicioNelle fotografie di Roger Do Minh, ritroviamo chiaramente il caratteristico senso dell'inquadratura e della scenografia del regista, ma spesso compare nelle immagini anche Wes Anderson stesso, con il suo aspetto particolarmente curato, quasi un personaggio delle sue storie. Le fotografie di Roger Do Minh per Wes Anderson sono quindi, di per sé, veri e propri oggetti "wesandersoniani", come un'estensione del ricco universo dei suoi film.
Sul sito web di Roger Do Minh sono in vendita alcune stampe delle sue fotografie: rogerdominh.pixieset.com









