ANIMAL: UN'ESTATE SENZA FINE

Animal, il secondo lungometraggio della regista greca Sofia Exarchou, traccia un ritratto con un realismo quasi documentaristico del gruppo di animatori di un villaggio turistico.

È estate. Su un'isola greca, dietro le quinte di un hotel all-inclusive, gli artisti provano: ogni sera vengono offerti ai turisti spettacoli di danza di vario genere. Animal racconta la vita quotidiana di questi artisti (spesso donne) arrivati ​​sull'isola da giovani, dalla Grecia o da altri paesi, come la Polonia o la Russia. Inizialmente arrivati ​​solo per un lavoro estivo, finiscono per rimanere, a volte per anni come Kalia, bloccata con la figlia in questa estate infinita, a ballare gli stessi spettacoli intercambiabili per un pubblico distratto.

Sofia Exarchou, Animale, 2024

Sofia Exarchou, Animale, 2024

Né profondamente drammatico né tragico, Animal è una Showgirls senza glamour, il ritratto di una colonia di ballerine in difficoltà guidata da una veterana un po' esausta che non sbaglia mai i suoi spettacoli e sorride sempre, come ha imparato a fare. Interpretata dall'attrice greca Dimitra Vlagopoulou, premiata al Festival di Locarno per questo ruolo – e che intraprende anche la carriera di ballerina contemporanea – Kalia ha solo trent'anni, ma ha già superato l'età dei rimpianti, quella in cui pensava che avrebbe potuto condurre una vita diversa.

La regista Sofia Exarchou non si abbandona a facili malinconie. Senza romanticizzare le immagini di un'estate in Grecia, senza esagerare né la bellezza delle scene né la tristezza delle situazioni, senza ricorrere al miserabilismo, la regista cattura la realtà con la stessa intensità di un documentario. L'estate continua, e ogni giorno ha i suoi problemi.

ANIMALE DI SOFIA EXARCHOU,
AL CINEMA DAL 17 GENNAIO 2024

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