Una battaglia dopo l'altra, il nuovo film con DiCaprio 

Paul Thomas Anderson dipinge un ritratto violento dell'America in questo film uscito alla fine di settembre. Un film spettacolare, con un pizzico di umorismo e un cast a 5 stelle: Leonardo DiCaprio nel ruolo principale, Sean Penn nei panni del cattivo, il carismatico Benicio Del Toro, senza dimenticare Teyana Taylor e l'intrepido Chase Infiniti. La storia segue Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio), ex attivista di un gruppo rivoluzionario chiamato French 75. Senza una temporalità chiaramente definita, Paul Thomas Anderson mette in primo piano un messaggio umanista piuttosto che una rappresentazione evidente della realtà. Una trama appena ridondante per sottolineare la situazione di un'America imprigionata in un certo dogmatismo. Il regista crea personaggi sensazionali pieni di umorismo, traumi, imperfezioni, dubbi... Queste caricature sensibilizzano lo spettatore, nel modo più spietato, alle ripercussioni di una soffocante oppressione politica.   

I punti positivi: Leonardo DiCaprio torna sul grande schermo per la nostra gioia. Nel suo ultimo film del 2023, Killers of the Flower Moon, interpretava un uomo opportunista che perdeva terreno in un mondo diviso tra predatori e prede. Fedele a se stesso, dimostrava la sua abilità nell'interpretare un personaggio sensibile e vittima dei vizi dell'uomo. In Une bataille après l'autre, interpreta un nuovo tipo di personaggio: un papà rivoluzionario e alcolizzato, un cocktail davvero esplosivo. Da notare anche la perfetta interpretazione di Sean Penn nei panni di un sadico cattivo e l'alchimia del duo formato da DiCaprio e Teyana Taylor. Un altro punto interessante è che il film è girato in VistaVision, un formato orizzontale ad alta risoluzione degli anni '50 creato dalla Paramount. Questo processo offre una qualità superiore e un'inquadratura più ampia, quindi favorevole agli effetti speciali. Difficilmente integrabile nelle sale cinematografiche, che devono essere adeguatamente attrezzate, questo formato tradizionale sta attualmente vivendo una rinascita nella produzione hollywoodiana, iniziata con The Brutalist nel 2024.     

I punti negativi: Paul Thomas Anderson rivendica un film politico tanto quanto mescola gli stili: umorismo nero, amore appassionato e familiare, dramma, thriller. Un insieme di informazioni che possono impedire una chiara comprensione del tema politico. Si tratta di un film ad alto budget che punta sullo spettacolo per sedurre lo spettatore o rivendica una morale? Inoltre, uno dei personaggi femminili scompare improvvisamente dal film per lasciare più spazio ai personaggi maschili di DiCaprio e Sean Penn. Il film perde così una dimensione femminile importante che controbilanciava gli elementi ricchi di azione e violenza. 

Una battaglia dopo l'altra rievoca la storia rivoluzionaria dell'America, dai Black Panthers alla guerra del Vietnam, passando per le fratture razziali degli anni '60-'70. Una retrospettiva storica che mescola omicidi politici, prese di ostaggi, movimenti di protesta... Un film avvincente, orchestrato da scene d'azione in stile hollywoodiano e animato da una recitazione sottilmente divertente. Ma dietro questo lato spettacolare e l'umorismo caustico si nasconde una vera e propria antropologia della rivolta, che sottolinea la resistenza umana di fronte all'oppressione.  

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