DANIEL CRAIG MANCA NEL NUOVO FILM DI LUCA GUADAGNINO
Presentato in concorso alla recente Mostra del Cinema di Venezia, Queer di Luca Guadagnino segue le orme dei suoi film precedenti, combinando un uso decisamente moderno dell'immagine e del suono con la potenza di un racconto intimo di anime alla deriva.
Sono passati sette anni dal grande successo di Chiamami col tuo nome, il quinto film di Luca Guadagnino che gli ha fatto guadagnare una fama internazionale, e il regista italiano non è mai stato così attivo. Proprio mentre ci stiamo riprendendo dal successo di Challengers (uscito nel 2024), Guadagnino adatta Queer, un romanzo poco conosciuto e incompiuto di William S. Burroughs (pubblicato nel 1985 ma scritto tra il 1951 e il 1953). Racconta la storia di un americano di mezza età che vaga per le strade della Città del Messico degli anni Cinquanta, passando da un bar gay all'altro e raccontando i suoi vecchi ricordi agli studenti di passaggio. Un giorno incontra il giovane Eugene Allerton (la rivelazione Drew Starkey), di cui si infatua ossessivamente.


Non si cambia una squadra vincente, e nei titoli di coda di Queer sono presenti tutti gli elementi forti dei precedenti film di Guadagnino. Le musiche sono di Trent Reznor e Atticus Ross, già responsabili della sublime colonna sonora di Challengers. La fotografia è del tailandese Sayombhu Mukdeeprom, scoperto grazie al suo lavoro su Uncle Boonmee (2010) di Apichatpong Weerasethakul, vincitore della Palma d'Oro, e che collabora con Guadagnino dai tempi di Chiamami col tuo nome. Per quanto riguarda la sceneggiatura, si tratta del giovane scrittore Justin Kuritzkes, che si è messo in luce fin dalla sceneggiatura di Challengers (attualmente sta lavorando a un film per l'Universo DC e all'atteso adattamento del romanzo City on Fire, con Austin Butler).


Ma il grande nuovo arrivato nella squadra di Guadagnino è Daniel Craig, sorprendente nel ruolo principale di uno scrittore stanco della vita. Sono passati tre anni dall'ultima volta che l'attore britannico ha indossato l'abito di James Bond. Era dai tempi di Sean Connery che un attore che interpretava 007 non era così versatile. Lo abbiamo visto come zelante giornalista in Millennium (2011) di David Fincher, come ex galeotto dai capelli ossigenati nel delirante Logan Lucky (2017) di Steven Soderbergh e, più recentemente, come estroso detective privato francofono nel film in due parti À couteaux tirés (2019 e 2022) di Rian Johnson. In questo nuovo ruolo di composizione, scopriamo un Daniel Craig malinconico e fragile, con uno stile molto interiore. Per ricordarci che, se dei film di Guadagnino ricordiamo sempre le immagini e la musica, il siciliano è anche un eccellente regista di attori.
QUEER DI LUCA GUADAGNINO
USCITA IN TEATRO IL 26 FEBBRAIO 2025








