LO STRANO PRIMO FILM DI ARIANE LABED
Ariane Labed è stata scoperta come attrice nei film di Yorgos Lanthimos (Alps, The Lobster) e grazie al suo ruolo in Fidelio, l'odyssée d'Alice di Lucie Borleteau (2014). A 40 anni, ha realizzato il suo primo lungometraggio da regista, lo strano e sorprendente September & July.
Luglio e settembre sono due sorelle inseparabili. Settembre chiede e luglio esegue. Con la loro madre single, hanno il loro ritmo, i loro rituali, i loro codici segreti. A scuola, le due sorelle affermano insieme la loro indipendenza. Ma un giorno September, la maggiore, viene espulsa dalla scuola. Suo malgrado, July deve imparare a cavarsela da sola. Sulla carta, September & July (che si è fatto notare per la prima volta grazie alla sua inclusione nella sezione "Un certain regard" dell'ultimo Festival di Cannes con l'intrigante titolo September Says) sembra una tradizionale storia di coming-of-age, già vista in molti film sull'adolescenza. Ma fin dai primi minuti del film di Ariane Labed, c'è qualcosa di strano nell'aria. Un'atmosfera al limite del fantastico, che ricorda il cinema del marito Yorgos Lanthimos, anche se meno clinico. È come se il film avesse un segreto al suo interno, che non era certo di poterci rivelare.

Se September & July esamina con intelligenza questioni contemporanee (come la potenziale tossicità di relazioni familiari intense), il film di Ariane Labed rimane soprattutto un saggio stilistico, dominato da un'estetica quasi onirica. Girato in pellicola e sostenuto da un trio di intriganti attrici di origine indo-britannica, September & July è un film di immagini, che non esita a mettere a disagio o a mantenere vaga la bontà o la crudeltà dei suoi personaggi, ma che si percorre come in un sogno, a metà tra il mistero di Mulholland Drive e la follia di Shining. Il tutto con una sorpresa finale che, sebbene attesa, è comunque diabolicamente efficace.

SEPTEMBER & JULY DI ARIANE LABED
NEI CINEMA IL 19 FEBBRAIO 2025








