TRE FILM DEI PREMI DELLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

È il più antico tra i grandi festival cinematografici internazionali. La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, organizzata dalla Biennale di Venezia e comunemente nota come "La Mostra", si è tenuta all'inizio di settembre 2024 al Lido di Venezia. Uno sguardo ai vincitori di questa 81a edizione.

LA STANZA SUCCESSIVA DI PEDRO ALMODOVAR – LEONE D’ORO

Ingrid (Julianne Moore), una scrittrice specializzata in autofiction, progetta di scrivere un libro sulla morte, che teme più di ogni altra cosa. Ritrova quindi una vecchia amica, Martha (Tilda Swinton), che non vede da molto tempo e che ora soffre di un cancro terminale. Ambientato a Manhattan, il primo lungometraggio in lingua inglese di Pedro Almodóvar (dopo gli acclamati cortometraggi *Strange Way of Life*, con Pedro Pascal ed Ethan Hawke, e *The Human Voice*, sempre con Tilda Swinton) è valso al suo paese, la Spagna, il suo primo Leone d'Oro. Melodramma su un argomento serio, riesce a raggiungere il perfetto tono tragicomico così caratteristico del regista di *Tutto su mia madre*, ed è interpretato da una coppia di attrici eccezionali.

La stanza accanto © Pathé


LA STANZA ACCANTO DI PEDRO ALMODOVAR
PROSSIMAMENTE AL CINEMA

VERMIGLIO O LA SPOSA DELLA MONTAGNA DI MAURA DELPERO – LEONE D’ARGENTO, GRAN PREMIO DELLA GIURIA

Mentre infuria la Seconda Guerra Mondiale, tre sorelle vivono con il padre in un piccolo villaggio sulle Alpi italiane. Un giorno, l'arrivo di un soldato siciliano in cerca di rifugio sconvolge l'armonia familiare. Con un background nel cinema documentario, Maura Delpero affronta un tema universale ma complesso nel suo secondo lungometraggio: l'arrivo di uno straniero in una piccola comunità durante un periodo turbolento. Con una regia sobria ma profondamente sensibile, Vermiglio è un film potente e intimo, nonché un avvincente ritratto dell'Italia a cavallo tra il XX e il XX secolo.

Vermiglio © Distribuzione Paname

VERMIGLIO O LA SPOSA DI MONTAGNA DI MAURA DELPERO
USCITO AL CINEMA IL 19 MARZO 2025

THE BRUTALIST DI BRADY CORBET – LEONE D’ARGENTO PER LA MIGLIORE REGIA

Brady Corbet si è inizialmente affermato come attore, interpretando piccoli ruoli per registi come Gregg Araki, Michael Haneke e Olivier Assayas. In seguito, si è spostato dietro la macchina da presa, adattando Jean-Paul Sartre (L'infanzia di un leader del 2015, con Robert Pattinson) e raccontando la storia di una pop star (in Vox Lux del 2018, con Natalie Portman, selezionato a Venezia). Con The Brutalist, dipinge un altro ritratto travolgente, questa volta di un architetto ungherese (interpretato da Adrien Brody), sopravvissuto all'Olocausto che si è recato negli Stati Uniti per inseguire il sogno americano. Un'epopea monumentale, ispirata in particolare ad Ayn Rand, che vede la partecipazione anche di Felicity Jones e Guy Pearce, oltre al rarissimo Isaach de Bankolé (The Limits of Control di Jim Jarmusch).

IL BRUTALISTA DI BRADY CORBET
USCITO AL CINEMA IL 12 FEBBRAIO 2025

81ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (Mostra del Cinema di Venezia)
DAL 28 AGOSTO AL 7 SETTEMBRE 2024
LABIENNALE.ORG

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