Acumen vi porta in un viaggio alla scoperta dei migliori ristoranti italiani di Parigi. In una città dove ogni angolo può trasportarvi in un altro mondo, l'Italia occupa un posto speciale. Ma c'è l'Italia e poi c'è l'Italia. C'è l'Italia dei menu stereotipati, degli spaghetti prevedibili e dell'arredamento stereotipato. E poi c'è l'Italia sincera, generosa e creativa, rappresentata da quattro locali che hanno lasciato il segno sulla scena culinaria parigina.

Bulgari: Il Ristorante – Niko Romito
È un luogo dove il sussurro del lusso incontra un calore tipicamente italiano. Fin dal momento dell'arrivo, un dettaglio detta il tono: pane fatto in casa servito caldo, accompagnato da un olio d'oliva dal colore verde intenso. Una semplicità disarmante, quasi domestica, che ti ricorda che da Bvlgari sei a casa, anche nell'eleganza più raffinata.
Situato nei saloni del Bvlgari Hotel Paris, Il Ristorante - Niko Romito incarna l'Italia contemporanea, uno stile che fonde l'eccellenza culinaria con la sobrietà architettonica. Solo 26 tavoli, un arredamento di ottoni italiani e panche parigine, e luci soffuse che danzano sui piatti tanto quanto sui volti dei commensali. E a pochi passi, un giardino privato dove cenare all'aperto nelle giornate di sole.
Al centro di questa esperienza meticolosamente elaborata c'è lo chef Niko Romito. Premiato con tre stelle Michelin per il suo ristorante Reale in Abruzzo, ha creato una cucina essenziale, spoglia di ogni superfluità, ma mai priva di sapore. È un'arte della raffinatezza in cui ogni ingrediente racconta una storia. Sotto la guida dello chef Davide Capucchio, la cui esperienza include esperienze in prestigiosi locali parigini e al Bvlgari Shanghai, la sinfonia culinaria viene eseguita con maestria. Qui, l'Italia indossa i suoi abiti da haute couture, senza mai dimenticare l'arte dell'ospitalità.
30, Avenue Georges V, Parigi 8°


Vinello: il bistrot per gli amici
Nel quartiere di Batignolles, Vinello è un luogo di convivialità. Al timone un trio appassionato: Andrea Focardi ed Emanuele Quattrocchi in sala e cantina, e Roberto Cubeta in cucina. Formatosi con Christian Le Squer a Parigi e David Munoz a Londra, Cubeta propone un menù generoso e istintivo al tempo stesso.
Il menu naviga tra ricordi d'infanzia e audacia controllata. Vitello con mousse di tonnato, merluzzo con taccole o gnocchi di grano saraceno con bisque, scampi e asparagi. I piatti sono semplici, a volte sorprendenti, come gli asparagi con liquirizia e bottarga o il brownie alla fava tonka con popcorn, sempre animati da un certo senso di generosità.
Non proprio italiana, non proprio francese: la cucina di Vinello colma il divario tra le due sponde alpine, sfidando ogni categorizzazione. La generosità è il principio guida, che si scelga il menù del pranzo o il menù degustazione di quattro portate. E la cantina, gestita con passione, propone vini naturali e biodinamici provenienti da Francia, Italia e Spagna. Una selezione raffinata, pensata per risvegliare e stimolare i sensi.
106, Rue Nollet, Parigi 17°


Zeffirino: eternità ligure
La nobiltà del tempo, la trasmissione come orizzonte. Zeffirino è soprattutto una storia di famiglia. Nato a Genova nel 1939 sotto l'impulso del patriarca Zeffirino Belloni, il ristorante ha attraversato i decenni mantenendo intatto l'amore per il pesto, il mare e la condivisione.
Oggi è Riccardo Giraudi, genovese di nascita e ristoratore globetrotter (Beefbar, Anahi…), a dare nuova vita a questa istituzione, aprendola a Parigi. Al timone, la famiglia Belloni perpetua la tradizione. La ricetta del pesto genovese, approvata da tre Papi, ne è il filo conduttore. Basilico di Prà, Parmigiano Reggiano, olio d'oliva ligure: ogni ingrediente porta in sé la memoria di un terroir specifico.
I "Paffutelli alla Frank", creati per Frank Sinatra, si affiancano a piatti eleganti e nostalgici. È come immergersi in una storia familiare, un viaggio nel tempo e nello spazio, una crociera di ricordi e piaceri.
9 Rue Marbeuf, Parigi 8°


DIVO: Pizza, vino e musica
Nato nell'XI arrondissement, DIVO è un vero ristorante italiano fondato da quattro amici: Hadrien, Lucas, Ilyes e Thomas. Tre pilastri: pizza, vino e musica.
Hadrien, formatosi con Paul Bocuse e Georges Blanc, crea una cucina generosa con influenze napoletane. Pizze da condividere, primi saporiti e dessert confortanti sono serviti in un'atmosfera familiare.
Lucas, dal canto suo, ha progettato con Frederico Quercia e Vini Mariani una cantina all'avanguardia: un panorama del vigneto italiano, tra grandi classici e gioielli naturali.
L'atmosfera? Un ambiente caldo e retrò, un impianto audio progettato da Lucas Moinet e, ogni fine settimana, la consolle del DJ, progettata da Antoine Vedel, si anima sotto la direzione di Paul Position. Al DIVO si può pranzare, cenare e, a volte, anche ballare. Buon viaggio e salute!
116, rue Amelot, Parigi 11°










