Prima ancora di mettere piede sulle rive del Lago di Como, bisogna accettare questa regola tacita: qui non si soggiorna solo in un hotel. Si entra in una storia, in un'ambientazione. E soprattutto, si arriva via acqua. È da una barca che si scopre davvero il profilo di questi palazzi dove l'eleganza italiana si fonde perfettamente con la placida potenza del paesaggio.
Villa d'Este a Cernobbio è il punto di partenza di questa lussuosa selezione. Fondata nel 1568 come residenza del Cardinale di Como e trasformata nel XIX secolo in un grand hotel, conserva la sua struttura rinascimentale italiana: terrazze su più livelli, giardini curati e fontane gorgoglianti. L'edificio stesso, con i suoi affreschi e gli arredi patinati, racconta la storia di cinque secoli di vita aristocratica. Ma al di là dei saloni dorati, è nella Veranda che ci si sofferma: un cremoso risotto con persico impanato del lago, un perfetto equilibrio tra morbido e croccante, viene servito con vista sulle acque tranquille.

Al Grand Hotel Tremezzo, inaugurato nel 1910, l'architettura Art Nouveau si impone senza arroganza. La facciata color zafferano, le ampie vetrate, i pavimenti in parquet lucido: tutto è rimasto fedele allo spirito Belle Époque, attualizzato senza ostentazione. E se volete comprendere l'anima del luogo, concedetevi un pranzo da Da Giacomo al Lago, dove potrete gustare con calma gnocchi fatti in casa con pesto e bottarga – sapori potenti, quasi inaspettati – e crudo di mare.


Il Sereno incarna uno stile diverso: il minimalismo contemporaneo, firma di Patricia Urquiola, con legno chiaro, cemento grezzo e linee pulite. L'hotel sorge come un tranquillo isolato tra il lago e le montagne. A tavola, i menu "Omaggio alla Tradizione" riflettono la stessa semplicità: prodotti del lago, ricette locali semplici e rispetto assoluto per gli ingredienti.
serenohotels.com/fr/property/il-sereno

Al Mandarin Oriental Lago di Como, ospitato in una villa neoclassica circondata da giardini in dolce pendenza, l'architettura storica è sobria ma precisa: cornici, portici e luce che filtra tra il fogliame. Al ristorante L'Aria, un piatto esclusivo incarna lo spirito dell'hotel: spaghetti cacio e pepe arricchiti con scampi crudi, un piatto semplice ma raffinato, cucinato alla perfezione.
mandarinoriental.com/it/lago-como/blevio

A Bellagio, il Grand Hotel Villa Serbelloni domina il lago dal 1873, sfoggiando le sue pietre scolpite, gli ampi saloni e le scalinate monumentali: l'hotel ha mantenuto il suo antico splendore. Le camere dell'edificio principale, con vista diretta sul giardino e sull'acqua, rimangono la scelta preferita. E per prolungare l'esperienza, recatevi a La Goletta, dove potrete gustare il riso alla Bellagina con salvia e pesce di lago. La cucina qui è accurata e profondamente radicata nelle tradizioni locali.

Prima di raggiungere queste meraviglie, bisogna innanzitutto trovare la propria imbarcazione. Ed è qui che entra in gioco Riccardo Jermi, figura leggendaria del lago, poliglotta e maestro dell'ospitalità italiana. Per i clienti affezionati di Acumen , organizza meticolosamente escursioni in barca: itinerari su misura, spumante ghiacciato , aperitivo milanese e visite alle ville più appartate.
Infine, per cambiare ritmo, il lago invita a esplorare ulteriormente: St. Moritz è a meno di un'ora e mezza di distanza, con un giro in funivia e un pranzo rustico a base di formaggio stagionato e salsiccia affumicata. A trenta minuti di distanza, Milano è facilmente esplorabile a piedi: shopping in via Monte Napoleone, passeggiate a Brera... E a quaranta minuti, Lugano, sul versante svizzero, offre orologi e cioccolatini, incarnando lo stesso equilibrio tra discrezione ed eccellenza.
Sul Lago di Como non parliamo di hotel. Parliamo di eredità viventi.









