Ogni mese Flora di Carlo svela per Acume I suoi indirizzi parigini preferiti e i suoi consigli: ristoranti gourmet, hotel nascosti e luoghi culturali. Ecco la selezione di questo mese.
Hotel Massé – Una notte nel cuore di Pigalle
"Tutto inizia a Parigi." Nancy Spagna
Situato al 32 bis di rue Victor-Massé, tra caffè di quartiere e vecchi negozi di strumenti musicali, l'Hôtel Massé infonde un'eleganza discreta nel cuore del 9° arrondissement.e arrondissement. Ideato da Corto ed Eole Peyron, un team di viaggiatori fratello e sorella, questo nuovo hotel nel quartiere di Pigalle Sud reinventa lo spirito parigino: sincero, accogliente e aperto al mondo. Dietro la facciata haussmanniana ristrutturata dall'agenzia Olivier Guyot, il duo Gasparetto Parenti ha creato un arredamento che fonde materiali naturali e luci soffuse. Legno chiaro, moquette color sabbia, lampade Ingo Maurer e uniformi blu notte dello Studio de Lostanges creano un'atmosfera serena, a metà tra minimalismo e sobria raffinatezza. Le 40 camere uniche rivelano dettagli attentamente studiati: vasche da bagno aperte, vista sui tetti di zinco e mobili vintage. In ogni bagno, una piastrella di Héloïse Rival rende omaggio alla Pigalle di un tempo. Al mattino, il profumo dei croissant di Le Pain Retrouvé si mescola all'aroma del caffè. I prodotti da bagno Typology e i cioccolatini Plaq ricordano agli ospiti che il lusso sta nei dettagli. Prossima apertura (a gennaio), il bar Trente Paris, accanto all'hotel, amplierà lo spirito del luogo: piccoli assaggi, vini naturali, cocktail e conversazioni rilassate. Al Le Massé, il lusso è discreto, lontano dall'ostentazione. È un rifugio per chi ama Parigi in tutta la sua complessità: la sua bellezza, i suoi contrasti e le sue dolci mattine. Una fuga per una notte o più, il cui prezzo è pienamente giustificato.
Hotel Massé
32 bis, rue Victor-Massé, Parigi 9e

Les Deux Magots – Serate jazz a Saint-Germain-des-Prés
"Il jazz è l'espressione della vita." Louis Armstrong
A Saint-Germain-des-Prés, il giovedì sera evoca una Parigi senza tempo. Immerso nella luce dorata della piazza, Les Deux Magots ritrova il suo antico splendore. All'interno, la rassegna "Jazz Thursdays" riunisce ogni settimana un nuovo trio o quartetto di chitarre, ottoni, voci e contrabbasso, dando a ogni serata un ritmo unico. Quella sera, il Sandro Zerafa Trio ha fatto vibrare le pareti del leggendario caffè: qualche accordo di chitarra, un sussurro di batteria, un contrabbasso che dialoga con la voce. Le conversazioni si fanno silenziose, il luogo si trasforma in un palcoscenico. Intorno ai tavoli di marmo, si può gustare una tartare di avocado e gamberi rosa, un foie gras d'anatra fondente o un filetto di manzo con salsa ai cinque pepi. Poi, una selezione di formaggi pregiati o una mousse al cioccolato Valrhona scandiscono perfettamente la serata. Qui, non si viene solo per cenare, ma per ascoltare il tempo scorrere, tra improvvisazioni e un bicchiere di vino. I prezzi si fondono con la dolcezza del momento: si paga tanto per un pasto quanto per un frammento di storia.
Les Deux Magots: "I giovedì jazz"
Giovedì dalle 19:30
6, Place Saint-Germain-des-Prés, Parigi 6e
lesdeuxmagots.fr


Charles – I fiori inebrianti di Baudelaire
“Bisogna sempre essere ubriachi […]. Di vino, di poesia o di virtù, come preferisci. Ma ubriacatevi.” Charles Baudelaire
Nella quiete di Rue Duphot, Le Charles, il bar del Burgundy Paris, si erge come un'alcova letteraria. Sotto il monumentale affresco di Marco Del Re, ogni dettaglio – ottone dorato, velluto profondo, luci soffuse – evoca poesia. Il nuovo menu dei cocktail rende omaggio al mondo di Baudelaire. I fiori di Baudelaire Gin Marie con rosa e champagne; Assenzio della mente mescola assenzio, pompelmo e menta; Sogno fumoso combina rum e tè affumicato. Anche le creazioni analcoliche, come Andare lontano ou Intossicazione senza rimorsoLa fantasia continua. I piatti dello chef Mylo Levin completano perfettamente questi "fiori liquidi": porzioni delicate, abbinamenti delicati e sapori equilibrati. Ogni primo mercoledì del mese, "Wednesday at Charles's" trasforma il bar in un lounge musicale, dove la musica risuona di voci e tintinnio di bicchieri. Un rifugio discreto, dove sorseggiare poesia con la stessa facilità con cui si sorseggiano cocktail. La posizione del bar riflette gli standard rigorosi e la raffinatezza del locale, in perfetta sintonia con l'estetica del Burgundy Paris.
Charles: "Il mercoledì da Charles"
Ogni primo mercoledì del mese dalle 19:00.
Hotel Le Burgundy Parigi
6-8, rue Duphot, Parigi 1er
leburgundy.com


Kimpton St Honoré – Le notti elettriche della biblioteca
"La musica dà un'anima ai nostri cuori e ali ai pensieri." Platone
Sotto il tetto in vetro di Boulevard des Capucines, il Kimpton St Honoré Paris fonde l'eleganza di un palazzo con l'energia di un club privato. Nella Biblioteca, poltrone in pelle e luci dorate creano un'atmosfera ovattata dove la città sembra rallentare. Ogni primo lunedì del mese, le serate "Music & Talk – Kimpton x Gibson" infondono al locale un'atmosfera unica, dove la musica diventa il cuore dell'incontro. Il programma cambia a ogni evento: cantanti, chitarristi, cantautori e duetti acustici si alternano in un ambiente intimo e vibrante. Il 6 ottobre, Joseph Chedid ha dato il via alle danze con un mix di rock sobrio e riflessioni poetiche. Il bar prolunga la serata con cocktail ispirati ai grandi successi, piatti da condividere e un'atmosfera rilassata, fedele alla filosofia Kimpton. I prezzi riflettono la delicatezza del luogo: giusti, misurati, incarnano un lusso vissuto senza ostentazione. Qui, la musica riacquista la sua intimità, la sua sincerità. Ad ogni sessione, un artista, una chitarra e questo momento sospeso in cui Parigi vibra a un ritmo diverso.
Kimpton St Honoré Paris – Serate “Musica e conversazione – Kimpton x Gibson”
Ogni primo lunedì del mese dalle 19:00.
27-29, Boulevard des Capucines, Parigi 2e
kimptonsthonoreparis.com


Brasserie classiche: l'eleganza di un'epoca passata
"A Parigi anche i pasti raccontano una storia." Paolo Morand
Rifugi di una Parigi eterna, queste brasserie dove il rame brilla, dove i camerieri accolgono ancora prima di ordinare, tra effervescenza e nostalgia, offrono questo raro lusso: il tempo sospeso.
Lorraine – Schiuma e Luce
Situato in Place des Ternes, La Lorraine rimane una delle grandi dame del pesce. Sotto i suoi soffitti Art Déco, le ostriche sono servite su tovaglie immacolate e la luce di mezzogiorno scivola sui vassoi d'argento. Uova Mimosa, guarnite con uova di salmone, precedono un'orata alla griglia con verdure leggermente scottate: semplice e perfetta. Per dessert, crème brûlée al bourbon e isola galleggiante evocano elegantemente i sapori dell'infanzia. Qui, il mare diventa una promessa di equilibrio: tradizione senza pesantezza, generosità senza eccessi. Un indirizzo in cui la qualità degli ingredienti e la maestria dei piatti classici si riflettono naturalmente nel suo posizionamento di lusso.
A Lorena
2, Place des Ternes, Parigi 8e


Bofinger – La memoria dell’Alsazia
Sotto la cupola di vetro del Bofinger, non lontano dalla Bastiglia, aleggia lo spirito di un'altra epoca. Fondata nel 1864, una delle brasserie più antiche di Parigi celebra l'Alsazia con sfarzo: crauti d'autore serviti nella sua scintillante pentola di rame, kugelhopf e flammekueche. Senza dimenticare i frutti di mare, con l'astice flambé al whisky, le cui fiamme danzano sul metallo. Si può poi gustare un formaggio Munster AOP seguito da una rivisitazione della torta Foresta Nera. E si può concludere con una nota ghiacciata da Procopio, un vicino storico e decano delle gelaterie parigine. I prezzi riflettono quelli di una rinomata brasserie parigina, commisurati alla posizione del locale e alla cura profusa nella cucina.
bofinger
5-7, rue de la Bastille, Parigi 4e


Picto – Il panino di stagione
A pochi passi da Rue du Faubourg-Saint-Denis, Picto reinterpreta un piatto semplice ma delizioso: il panino. Qui, niente kitsch o nostalgia, ma una genuina voglia di fare le cose per bene: pane croccante, ingredienti di stagione e abbinamenti perfettamente equilibrati. Il menu cambia con il mercato: formaggio Comté e marmellata di amarene, roast beef dell'Aubrac con salsa tartara, formaggio di capra fresco e zucca arrosto... Ogni creazione evoca una regione, un ricordo. Tutto è preparato al momento, senza fretta. Lo spazio luminoso e sobrio permette a ciò che conta davvero di essere al centro dell'attenzione: il gusto, la freschezza, la qualità degli ingredienti. Da Picto, il panino ritrova il suo posto legittimo: quello di un pasto quotidiano genuino e ponderato, da gustare tra due strade o su una panchina soleggiata.
Picto Grands Boulevards, paninoteca artigianale
159, rue Montmartre, Parigi 2e
picto.paris


Café Shin – Un assaggio di Seul al Palais-Royal
Tra le colonne del Palais-Royal e le boutique silenziose di Rue de Richelieu, il Café Shin emana un fascino unico, a metà strada tra Parigi e Seul. Ideato da Shin Eun Jung e Julien Sebbag, questo secondo locale perpetua lo spirito del caffè originale: un rifugio dalla vita quotidiana, tanto calmo quanto stimolante. L'arredamento, progettato da Uchronia, gioca sui contrasti: acciaio inossidabile martellato, mattoni rosati e soffitti a specchio si fondono con il calore del legno chiaro. Al piano superiore, si viene per un cremoso latte, un kimbap o binsu arioso cioccolato-banana; sotto, il caffè si trasforma in sala d'ascolto dove puoi ascoltare una playlist davvero buona. Quando la musica e il cibo sono buoni, puoi goderteli appieno, soprattutto perché qui il piacere rimane accessibile.
Caffè Shin Palais-Royal
28 bis, rue de Richelieu, Parigi 1er
cafeshin.fr


Château de Lestang – L’arte del vino e della luce
"Con il fuoco, la famiglia, qualche amico [...] attraversiamo la vita con dolcezza." — Jean-Guillaume Hyde de Neuville
A due ore da Parigi, sulle pendici del Sancerre, Château de Lestang incarna il raro equilibrio tra tradizione e rinnovamento. Fondata nel XVI secolo, questa tenuta ha visto succedersi scrittori, ministri e viaggiatori. Oggi, sotto la guida di Rémy Graillot, ha ritrovato il suo splendore: un luogo dove la vite dialoga con l'arte, la natura e la memoria. I vini Lestang 1573 si distinguono per la loro mineralità e precisione, realizzati nel rispetto di pratiche agroecologiche certificate a basse emissioni di carbonio. Recentemente, la tenuta ha abbracciato la creazione contemporanea, in particolare accogliendo Victor Cadène, un artista visivo le cui composizioni colorate fondono disegno, collage e poesia visiva. La sua creazione, composta da vari frammenti, è concepita come un dialogo con il sito, un'eco naturale del meticoloso lavoro nei vigneti. Sospesa tra terra e luce, la sua opera trasforma la facciata dell'edificio in una galleria vivente. Nel cuore della tenuta, la luce gioca sulla pietra chiara della cantina contemporanea progettata da Joséphine Fossey. Tra tradizione e modernità, Lestang 1573 non è solo un vino: è un'esperienza di condivisione, un omaggio alla terra, all'arte e a quell'eleganza discreta che solo il tempo può offrire.
Château de Lestang – Azienda vinicola e sede espositiva
Sancerre (circa 2 ore da Parigi)
Mostra temporanea di Victor Cadène

UNA VACANZA DI LUSSO
SPA E BENESSERE
Pilgrim – Lo spirito degli anni Settanta rivisitato
Situato al numero 11 di rue de Poissy, l'hotel Pilgrim, ultima creazione del gruppo Ginto, porta un'aria retrò-chic nel cuore del 5° arrondissement.e quartiere. Tra cemento grezzo, velluto scuro e mobili vintage, l'arredamento di Cyril Durand Behar fonde spirito brutalista e dolcezza bohémien. L'ampio e luminoso soggiorno si apre su una terrazza impreziosita da un affresco di Redfield & Dattner: uno spazio piacevole da vivere in qualsiasi momento della giornata, dal caffè del mattino all'aperitivo serale.
Per il vostro benessere, una piscina di 37 metri quadrati (disponibile per prenotazioni private), un hammam, una palestra e i trattamenti L:A Bruket vi invitano al relax assoluto. Massaggi svedesi personalizzati, massaggi anti-jet lag o riflessologia plantare prolungano questo intermezzo di calma e sensorialità. Un luogo unico, al tempo stesso urbano e sereno, dove l'estetica anni '1970 è rivisitata in chiave moderna.
Hotel Pilgrim
11, rue de Poissy, Parigi 5e


FUGA CULTURALE
Mostre
Mickalene Thomas: Amore al lavoro
Il Grand Palais dedica una grande retrospettiva a Mickalene Thomas, la prima artista afroamericana a essere onorata con una mostra personale presso l'istituzione parigina. "All About Love" rivisita oltre vent'anni del suo lavoro, fondendo pittura, collage, fotografia e installazione, celebrando la visibilità delle donne nere e l'amore come forza di liberazione. Un'immersione vibrante in cui piacere, identità e empowerment ridefiniscono la nostra prospettiva.
"Tutto sull'amore"
Grand Palais
17, avenue du Général-Eisenhower, Parigi 8e
Fino al 5 aprile 2026

Georges de La Tour: Il Sublime Chiaroscuro
Il Museo Jacquemart-André dedica una rara retrospettiva a Georges de La Tour, maestro del chiaroscuro a lungo dimenticato. Attraverso una straordinaria selezione dei suoi notturni e delle sue scene intime, la mostra "Tra ombra e luce" illumina l'affascinante riscoperta di un pittore enigmatico, la cui maestria nella luce continua ad affascinare gli spettatori contemporanei.
"Tra ombra e luce"
Musée Jacquemart-André
158, boulevard Haussmann, Parigi 8e
Fino al 25 gennaio 2026

Edward Weston: Quando la modernità prende forma
La Maison Européenne de la Photographie (MEP) riunisce un centinaio di stampe di Edward Weston, figura di spicco della fotografia moderna. Dalle nature morte ai corpi scultorei, le sue immagini raffinate esplorano la forma con un'intensità quasi carnale. Un viaggio attraverso la sua opera radicale, dal pittorialismo alla modernità più acuta.
“Edward Weston – La modernità rivelata”
Casa Europea della Fotografia
5/7, rue de Fourcy, Parigi 4e
Fino al 25 gennaio 2026

Films
Lo straniero del grande arco
All'inizio degli anni '1980, François Mitterrand lanciò il più grande concorso di architettura della storia: progettare il futuro Grande Arche de La Défense, simbolo di una Parigi che abbraccia la modernità. Contro ogni previsione, fu l'architetto danese Johan Otto von Spreckelsen, sconosciuto al grande pubblico, a vincere il concorso. Il film ripercorre il percorso umano e politico di quest'uomo visionario, proiettato in un progetto di costruzione monumentale, dove la creatività si scontra con la realtà del potere. Un dramma architettonico e umano sulla ricerca della perfezione e la disillusione della modernità.
Nelle sale dal 5 novembre 2025

La donna più ricca del mondo
Diretto da Thierry Klifa, questo dramma riunisce Isabelle Huppert, Marina Foïs e Laurent Lafitte in un ritratto elegante e inebriante di potere, ricchezza e passioni divoratrici. Lei, un'ereditiera onnipotente, regna su un impero. Lui, scrittore e fotografo, è affascinato dalla sua natura enigmatica. Tra loro, l'attrazione diventa una battaglia e la seduzione una strategia. Segreti di famiglia, tradimenti e desideri si intrecciano in questa storia di una bellezza agghiacciante, portata in vita da un cast abbagliante.
Nelle sale dal 29 ottobre 2025

Eleonora la Grande
Al suo debutto alla regia, Scarlett Johansson offre una commedia drammatica agrodolce con June Squibb, Erin Kellyman e Chiwetel Ejiofor. A 94 anni, Eleanor Morgenstein racconta la sua storia dopo una perdita devastante. Unendo umorismo e malinconia, il film esplora la forza silenziosa dell'età e la bellezza delle seconde possibilità. Uno sguardo tenero e luminoso sull'invecchiamento, sulla memoria e sul coraggio di andare avanti.
Nelle sale dal 19 novembre 2025

"Mi chiamo Orson Welles"
La Cineteca di Francia celebra il genio iconoclasta di Orson Welles, creatore di Citizen Kane e una figura di spicco del cinema del XX secolo. La mostra presenta oltre 400 opere: fotografie, disegni, estratti di film e raro materiale d'archivio. Rivela un artista poliedrico – regista, attore, disegnatore e scultore – la cui audacia ha rivoluzionato la grammatica del cinema. Un magistrale omaggio a un inventore di forme, un poeta della luce e del movimento.
Cineteca francese
51, rue de Bercy, Parigi 12e
Dal 8 ottobre 2025 al 11 gennaio 2026









