Dimenticate Berlino, Londra o Copenaghen. Ora è Zurigo ad essere in fermento. La capitale economica della Svizzera è in fermento, cambia e seduce. Arte contemporanea, design, gastronomia, moda... In Oriente c'è qualcosa di nuovo!

Zurigo non è più solo le sue potenti banche, compagnie assicurative e multinazionali. È sparita la sua immagine saggia e austera. Prospera e dinamica, di lingua tedesca ma anche molto cosmopolita, la "piccola grande città" mostra con orgoglio i suoi punti di forza: un ambiente naturale bucolico, tra fiumi, lago e montagne, un centro storico dal fascino medievale e una grande effervescenza creativa che sta finalmente uscendo allo scoperto. Soprattutto, vale la pena ricordare che il dadaismo è nato qui un secolo fa, al Cabaret Voltaire, tuttora in funzione. Girando per la città, a volte ci si trova di fronte a dei capolavori: sulle rive del lago, un padiglione di Le Corbusier, la sua ultima e unica opera in acciaio e vetro, e poco più avanti un'enorme scultura cinetica di Jean Tinguely; nell'atrio della stazione centrale, una monumentale installazione di Niki de Saint Phalle, sospesa nello spazio.
La cultura, e l'arte in particolare, è un affare serio a Zurigo, che vanta un numero record di musei - circa cinquanta - tra cui l'imperdibile Kunsthaus e il suo recente ampliamento progettato dall'architetto David Chipperfield, il Museum für Gestaltung (dedicato al design e alla grafica) e il Migros Museum für Gegenwartskunst (arte contemporanea). Vi sono inoltre numerose gallerie d'arte, tra cui Hauser & Wirth e Gmurzynska, progettata da Zaha Hadid.
Come altre metropoli, Zurigo ha sfruttato l'enorme potenziale dei suoi quartieri industriali, trasformando ex birrerie, terreni incolti e magazzini in disuso in luoghi culturali alternativi e hot spot di tendenza. L'epicentro di questa nuova ondata si trova nella zona ovest della città, intorno a Viadukt e alla sua food court, dove sotto gli archi si allineano concept store, boutique vintage, caffetterie, atelier di designer di ogni tipo e, alla fine del percorso, il flagship di Freitag, il marchio locale di borse realizzate con teloni riciclati, che occupa diversi container accatastati. Altrove, nei quartieri casuali noti come Kreis, da una stazione del tram all'altra, Zurigo sperimenta costantemente nuovi concetti alberghieri e culinari. E organizza sempre più eventi: Art International Zurich (dal 23 al 25 maggio 2025), Food Zurich (dal 12 al 22 giugno), Zurich Art weekend (dal 13 al 15 giugno), Zurich Design Weeks (dal 4 al 14 settembre)... Tante opportunità per pianificare una fuga originale, a quattro ore di treno direttamente da Parigi.
Rubrica
La casa, l'eredità dadaista
Sulle rive della Sihl, in un quartiere sempre più vivace, un'ex fabbrica di carta è stata restaurata per creare questo nuovissimo Design Hotel con 132 camere e suite. Un design volutamente anticonformista, un programma culturale aperto a tutte le arti, un'atmosfera rilassata: a modo suo, mantiene lo spirito del movimento Dada.


B2, tra i libri
Vestigia di una fabbrica di birra con alcuni pesanti macchinari ancora in mostra, questo hotel a 4 stelle di 60 camere accoglie un mix di turisti, colleghi e zurighesi per l 'ora del tè o per il dopo lavoro. B2 è la contrazione di "boutique-hotel" e "books". E di libri qui ce ne sono a bizzeffe: 3.300 in tutto, disposti su enormi scaffali nella hall-bar, attorno a monumentali lampadari a forma di bottiglia di birra. Impressionante!
Il Bancone, alta cucina
Appena aperto e già due stelle Michelin! La creatività dello chef Mitja Birlo, la cucina a vista per seguire i movimenti precisi della brigata e la posizione strategica nella stazione centrale fanno di questo bancone, nato da un'idea dello chef-imprenditore Nenad Mlinarevic, un indirizzo da non perdere, prima o dopo un viaggio in treno.


Anoah, per amore delle piante
Per il suo primo ristorante, il 24enne Noah Rechsteiner sta facendo centro. La sua cucina a base vegetale viene presentata ogni sera in un menu unico e nei fine settimana in un formato brunch. Lo slogan va dritto al punto: "Fate cibo, non guerra".
Haus Konstruktiv, un'idea diversa di arte
In prossimità del suo 40° anniversario, questo museo privato dedicato all'arte costruttiva, concreta e concettuale si unisce ad altre importanti istituzioni culturali di Zurigo Ovest, tra cui il Museum für Gestaltung e Migros. Le sue mostre sono ora visibili dietro l'alta facciata in mattoni rossi della birreria Löwenbrau.


Studio Fuse, shopping all'avanguardia
In un ambiente di cemento grezzo, questo concept store è una vetrina per marchi di tendenza e ultra-confidenziali provenienti da tutta Europa. Una selezione originale di abiti, gioielli, borse, accessori, oggetti decorativi...
Per saperne di più
La guida di Zurigo dell'editore indipendente francese Papier: 160 pagine di indirizzi di spicco, idee per passeggiate e attività, incontri con personalità locali e consigli pratici. Pubblicata nel dicembre 2024, 25 euro. guidepapier.fr








