Dopo aver conseguito la laurea in product design presso l'École Européenne d'Art de Bretagne, Frédéric Saulou ha fondato il suo studio nel 2013. La sperimentazione è al centro del suo lavoro. Il designer si impegna a far parlare i materiali minerali in un modo che sia allo stesso tempo elegante e grezzo. Nel suo laboratorio di Vitré, vicino a Rennes, il giovane crea opere funzionali che ricordano sculture.



Il ricercatore e designer Frédéric Saulou si impegna a creare una simbiosi tra know-how artigianale e industriale. Questo è dimostrato da "Domestiquer", una collezione di mobili che valorizza il lavoro artigianale conferendogli un tocco contemporaneo. "Sia i metodi di produzione artigianali che quelli industriali influenzano inevitabilmente la forma e sono il prolungamento tecnico ed estetico della modellazione dell'oggetto."
Il tavolino Hardie Questo è un esempio perfetto. Come un set di costruzioni, il piano in vetro fumé interagisce con l'ardesia che funge da base per il mobile. Qui, il designer mira a valorizzare il materiale, non a trasformarlo. Separate da piccoli cilindri in cemento, le due strutture giocano con contrasti e rilievi per formare un insieme armonioso.



La poltrona Delta A rimane nello stesso approccio. Il mobile testimonia il rapporto tra l'aspetto grezzo della pietra e la finezza del vetro. "L'obiettivo è quello di rivelare la materia attraverso il vetro creando volumi che si collegano all'architettura contemporanea," spiega il designer. Una seduta che sembra fluttuare nell'aria.
Frédéric Saulou mette in luce attraverso le sue diverse creazioni il rapporto privilegiato tra l'oggetto e l'utente.
Foto del tavolino Hardie © Germain Herriau








