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L'iconico "Saratoga" di Poltronova, rivisto e corretto da Harry Nuriev dei Crosby Studios

Per il 60° anniversario della collezione "Saratoga", la casa di moda italiana si è avvalsa della collaborazione della mente creativa di Harry Nuriev.

© t-space studio
© Serena Eller Vainicher / Eller Studio


Poltronova ha sempre avuto un gusto per la sperimentazione e i suoi protagonisti più illustri. E a ragione! Sebbene il design non fosse necessariamente una priorità nella Toscana degli anni '1960, il fondatore Sergio Cammilli si circondò di Ettore Sottsass, direttore artistico, e di Gae Aulenti, Paolo Portoghesi, Giovanni Michelucci, Angelo Mangiarotti e dei gruppi Archizoom e Superstudio. Figure guida, ma anche e soprattutto rappresentanti di quello che allora si chiamava Nuovo Design.

L'azienda, responsabile della celebre Ultrafragola e del Divano Safari, riassume l'approccio del suo fondatore in queste poche parole: "unire l'anima policentrica del design italiano con le sue contraddizioni e le sue tendenze opposte. Era convinto – e oggi lo vediamo – che questa complessità fosse la fonte stessa dell'unità e della vitalità di questo straordinario fenomeno". Così, in un unico catalogo, le opere anarchiche di Archizoom convivevano con quelle di Angelo Mangiarotti, così come con le sperimentazioni postmoderne di Paolo Portoghesi e le creazioni irriverenti di Ettore Sottsass. Non sorprende quindi che l'azienda abbia incaricato Harry Nuriev di celebrare il 60° anniversario di una delle sue icone, "Saratoga".

Progettata dal duo di designer italiani Lella e Massimo Vignelli, la collezione "Saratoga" è uno dei pezzi più iconici della storia del design. Creata nel 1964, è composta da due elementi: una struttura rigida composta da quattro elementi di uguale spessore e generosi cuscini che la compongono. La struttura vanta una lussuosa finitura laccata, che ricorda un pianoforte, secondo l'azienda italiana. La morbida seduta in pelle si ispira ai rivestimenti delle automobili di lusso. Disponibile come poltrona e come divano da due a quattro posti, la collezione ha celebrato il suo anniversario all'ultima Milano Design Week.

Lella e Massimo Vignelli, Saratoga, poltrona e divano, Centro Studi Poltronova, © Serena Eller

Per celebrare questo traguardo, il marchio italiano ha chiamato uno dei nomi più importanti del design contemporaneo a rivisitare questa collezione senza tempo. Il suo nome? Harry Nuriev. Noto sia agli appassionati che ai professionisti del settore, l'artista e designer russo ha collaborato ampiamente con i più prestigiosi protagonisti del settore, da Mobilier National a Balenciaga e Dover Street Market. Per la sua partnership con Poltronova, l'artista ha abbracciato il tema dell'usura. Così, al posto della pelle lucida per i cuscini, il designer ha utilizzato una pellicola agricola biodegradabile. Intitolata "Unpacked", questa reinterpretazione riecheggia il tradizionale approccio trasformativo di Harry Nuriev, che egli desidera infondere in molti dei suoi progetti. Questo processo creativo si inserisce perfettamente nella discendenza dei nomi illustri che hanno preceduto il designer e costituisce l'essenza stessa del marchio Poltronova.

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