
Dopo dieci anni trascorsi da Cartier, Lara Bohinc ha fondato il suo studio nel 2016 per esplorare il design di mobili e oggetti. Da allora, ogni collezione racconta una storia diversa, dalle dolci colline della collezione "Anima" alle rovine di marmo di "Fallen Empire". Uno sguardo sul mondo di una designer senza eguali.

Lara Bohinc, che vive a Londra e si è formata in design industriale e lavorazione dei metalli al Royal College of Art, ha trascorso dieci anni da Cartier prima di aprire il proprio studio. Da allora, ha esplorato il design di mobili e oggetti con libertà formale: ogni collezione parte da un territorio immaginario diverso e lo traduce in forme precise, materiali e gesti artigianali.
"Anima"
Durante la Milano Design Week 2025, Lara Bohinc ha presentato "Anima" ad Alcova, presso Villa Bagatti Valsecchi, una dimora storica il cui fascino sbiadito e i tessuti drappeggiati offrono una cornice ideale per questa collezione ispirata ai sogni della natura. L'idea iniziale è semplice e poetica: dolci colline, rive di laghi, forme organiche che dissolvono il confine tra realtà e immaginazione.
Il cuore della collezione è costituito da tre sedute imbottite: il divano, la poltrona e la sedia Anima , creati in collaborazione con Maison Phelippeau. Ogni pezzo è realizzato artigianalmente a Londra, interamente con materiali naturali: molle in acciaio, crine di cavallo, lana e pura lana di alpaca fornita da Inata, un marchio tessile francese sostenibile il cui filato proviene da alpaca dell'Altiplano peruviano. Le silhouette evocano paesaggi naturali, incorporando al contempo il simbolismo delle labbra.



Il tavolo Dark Woods completa la collezione: scolpito in Portogallo in mogano, le sue superfici poggiano su formazioni muscolose e rocciose, modellate con taglio laser 5D e scalpellatura a mano. Le sculture Wild Lands in vetro soffiato, nelle tonalità del rosa, del pistacchio o del fumé, prodotte in Boemia da maestri vetrai durante il Simposio Internazionale del Vetro, chiudono la collezione.
Il divano, la poltrona e la sedia sono prodotti in edizioni limitate di 8 + 2 esemplari. Le sculture in vetro, invece, sono pezzi unici.


"Impero Caduto"
Sempre durante la Milano Design Week 2025, Bohinc Studio ha presentato una seconda collezione, in collaborazione con Serafini, marchio italiano rinomato per la sua competenza nel marmo. "Fallen Empire" è una riflessione sulle rovine, sulle civiltà scomparse che hanno resistito alla prova del tempo e continuano a parlare attraverso i secoli.

La collezione comprende quattro pezzi scultorei: un tavolino rotondo, un tavolino laterale, una consolle e un tavolo da pranzo. Caratterizzati da bordi irregolari e frastagliati, evocano le celebri rovine, bilanciate da elementi geometrici ispirati ad archi e finestre. Lara Bohinc riassume così il suo approccio: tutti gli imperi alla fine crollano, ma le loro vestigia perdurano.
I marmi sono stati selezionati da Serafini da una gamma di materiali eccezionali: Verde Alpi, Rosa Peralba, Verde Levanto, Pietra Lava, Verde Ancestrale, Rosa Deserto, Breccia Tavira e Travertino Romano. Ogni pezzo è lavorato a mano nel laboratorio italiano, combinando tecnologie di taglio all'avanguardia con la tradizione artigianale. La collezione è stata esposta presso la Galleria Serafini di Milano.

“Pesche” e “Tè pomeridiano”
“Peaches”, presentata ad Alcova durante la Settimana del Design di Milano 2022, è la collezione più sensuale dello studio. Tre pezzi – le poltrone Big Girl e Derrière e il pouf Peachy – celebrano la forma femminile, caratterizzati da curve voluttuose, superfici lisce e pieghe carnose.
Realizzate a mano in un laboratorio di arazzi nel nord di Londra, queste opere combinano una struttura in legno, gommapiuma e tessuto di lana. Lara Bohinc afferma che la forma femminile è sempre stata fonte di ispirazione nell'arte, ma spesso con una prospettiva irrealistica e normativa.
La collezione è stata presentata in un ex convento, creando un giocoso contrasto tra il sacro e il sensuale.



“Afternoon Tea”, presentata nel novembre 2021 a Design Miami nell'ambito del programma Curio, è stata la prima mostra personale dell'artista negli Stati Uniti. Concepita durante i mesi di lockdown a Londra, la collezione trae ispirazione dai rituali del tè pomeridiano.
Cinque elementi funzionali, il tavolo Profiterole , la scrivania Kipferl , il tavolo da pasticceria , la sedia Afternoon e la poltrona Kissing, evocano così l'arte della pasticceria.
La scrivania Kipferl è scolpita in marmo Rosa Rortugalo con gambe slanciate che ricordano i biscotti da boudoir. Il tavolo Patisserie assembla diverse forme ispirate alla pasticceria in marmo Arrabescato, Corchia, Carrara, Nero, Arquina e Rosa Portugalo. La poltrona Kissing , con i suoi due semicerchi sovrapposti che sorreggono la seduta come una coppa di gelato, evoca una bocca aperta, pronta a mangiare.



Una traiettoria coerente
Da una collezione all'altra, l'approccio di Lara Bohinc rimane coerente: parte da un mondo immaginario – la natura, le rovine, la figura femminile, i dolci – e lo traduce in oggetti funzionali attraverso una meticolosa collaborazione con artigiani di tutto il mondo. Marmo portoghese, vetro di Boemia, alpaca peruviana, arazzi francesi, un laboratorio londinese: ogni collezione è anche una mappa dell'artigianato. Le sue opere sono state presentate alla Settimana del Design di Milano, Design Miami, PAD, Art + Design e al London Design Festival. Nel 2023 ha ricevuto una commissione pubblica nel Miami Design District per "Utopia" e una retrospettiva del suo lavoro si è tenuta al MAO di Lubiana.









