Trasfigurando la materia, cesella le sue foglie come fossero metallo prezioso, per creare bassorilievi e lampade ispirate alla natura.

Fin da bambina, Anne-Charlotte Saliba amava creare origami e opere d'arte con la carta. I suoi studi in architettura d'interni e design ambientale, attraverso la creazione di modelli, le hanno permesso di intravedere le possibilità offerte da questo materiale, che ha poi cercato di padroneggiare sviluppando una propria competenza. Affascinata dal pizzo di carta che adornava le antiche immagini religiose – i canivets – ha condotto le sue personali esplorazioni del materiale attraverso tecniche di goffratura, perforazione, puntinatura e taglio, che ama spingere fino ai suoi limiti. Fragile quanto resistente, la carta le presenta sfide che ama affrontare giocando con i suoi confini. I suoi esperimenti, iniziati nel 2011, l'hanno portata a vincere il Premio Giovane Talento dell'Artigianato nel 2020, presentato da Ateliers d'Art de France. Da allora, creazioni, commissioni e collaborazioni si sono susseguite rapidamente.


Nel suo studio immerso in un'oasi naturale, Anne-Charlotte Saliba lascia vagare la sua ispirazione, dalle cellule alle creature abissali e agli invertebrati, dai minerali alle piante. "Lavoro con la scrittura automatica, che mi permette di abbandonarmi all'ignoto", spiega. Mentre l'ispirazione organica è evidente nella sua serie di lampade Boa, le cui linee di piume di carta cucite su tulle seguono il movimento dettato dalla mano, la geometria fa la sua comparsa nelle lampade bifacciali Pilea . Queste combinano una singola piega matematica con bordi netti e linee pulite con una tecnica di perforazione che distorce il materiale. Apprezzando particolarmente la purezza del bianco, che mette in risalto le ombre, l'artista ama abbinarlo all'ottone, che gli conferisce lucentezza e un tocco di eleganza, come dimostra la sua lampada a sospensione Ariane. A volte tingendo la sua carta con un inchiostro acquerello dorato, che le dona un bagliore ambrato, ha iniziato a utilizzare carte colorate e si sta orientando verso l'esplorazione delle sfumature di colore con l'inchiostro.


Creando le proprie fustelle per goffratura, utilizzando un bisturi per le sue scaglie e riutilizzando strumenti per deformare la carta, quest'artista visiva si diverte a sovrapporre diverse tecniche. Dalla sua collaborazione con Courvoisier nel 2023, per la quale ha creato un dittico floreale, il suo lavoro si è evoluto : "Non lavoro solo all'interno dello spessore del foglio, ma aggiungo elementi di carta ritagliata alle mie scaglie per sovrapporre i piani e accentuare l'effetto di trasparenza. Sto esplorando sempre di più il concetto di volume". Aperta alle sfide, spera di ampliare la sua gamma di apparecchi di illuminazione utilizzando nuove tecniche, promettendoci nuove scoperte poetiche.



Biennale Revelations – Stand collettivo alla Galerie Éric Hennebert
Grand Palais
7, avenue Winston-Churchill, Parigi, 8e
Da 21 a 25 Maggio 2025
LABORATORIO
Fondazione Rodolfo Ferrari
Via Biella 6, Milano (Italia)
Da 6 a 11 Aprile 2025








