Chi ha detto che il design non può essere divertente?

Il design del prodotto può dare vita a pezzi ludici che reinventano il principio di funzionalità. Le forme vengono alterate, i colori osano essere mostrati e gli oggetti diventano al contempo interattivi e veicoli di emozioni, sfumando i confini tra utilità e gioco.

Veduta della mostra Dear Future dedicata a Gaetano Pesce presso The Future Perfect, Los Angeles © Rich Stapleton / The Future Perfect

Un approccio ludico è generalmente percepito come divertente e stimolante, evocando un'atmosfera ludica. Al contrario, il design del prodotto è essenzialmente il risultato di un processo di trasformazione di un oggetto che assolve a una funzione specifica, il cui pragmatismo viene poi sviluppato in varie forme mutuate da diversi movimenti artistici. Da sempre influenzato da figure di spicco come Pierre Jeanneret, il design del prodotto è stato spesso il risultato di un'unione tra bellezza e utilità. Forme e materiali si sono diversificati, pur rimanendo soggetti al principio di desiderabilità. Oggi, però, il design è più complesso ed eclettico; può essere sia vintage che neofuturistico. 

Gaetano pesce 

Veduta della mostra Dear Future dedicata a Gaetano Pesce presso The Future Perfect, Los Angeles © Rich Stapleton / The Future Perfect

La ricerca del pragmatismo si scontra con il mondo dell'infanzia e della giocosità. Ciononostante, un artista-designer ha rivoluzionato il mondo del design e ha aperto la strada ai suoi successori con le sue sedie fantasiose e i suoi tavoli dalle forme irregolari. Gaetano Pesce, architetto italiano, ha portato una nuova prospettiva al design negli anni '1960. Questo periodo traeva ispirazione estetica dalla corsa allo spazio per creare un nuovo movimento: il design dell'era spaziale. La sete di libertà ed espressività ha alimentato questo movimento, che rifletteva un nuovo modo di pensare. 

Table Greece Pulp Gallery ©Petra-Erik-Hesmerg

Lo stile di Gaetano Pesce si definisce come l'antitesi della perfezione estetica. Egli rifiuta di allinearsi alla tendenza del design industriale degli anni '1950, caratterizzata da linee essenziali e forme leggere e minimaliste. Molti designer scandinavi imposero il loro stile caldo e pulito a scapito di forme più sperimentali e concettuali. In Francia, alcuni architetti, come Le Corbusier, e designer, come Pierre Paulin, si concentrarono su una meticolosa lavorazione artigianale che diede vita a creazioni dalle linee pulite e geometriche di grande rigore. Gaetano Pesce, invece, era attratto dall'eccentricità e dai simboli legati al gioco.

Veduta della mostra Dear Future dedicata a Gaetano Pesce presso The Future Perfect, Los Angeles © Rich Stapleton / The Future Perfect

Colori e forme diventano quasi casuali, esplorando una realtà diversa, gioiosa e colorata. Si allontana dalla produzione di massa attraverso tecniche innovative, utilizzando materiali come resina, carta riciclata e plastica. Il suo stile distintivo deriva dalla capacità di interpretare il disegno senza mai copiarlo. Sovvertendo le dinamiche di potere tra il design e l'artista, crea pezzi unici grazie alle loro irregolarità. Questi pezzi non uniformi si oppongono alla ripetizione grazie ai materiali sperimentali impiegati. Tra le opere più note di Gaetano Pesce ci sono le sue sedie. Nessuno è perfettola poltrona Su 5 soprannominata "La Mamma" e il tavolo Sesantuna.

I nuovi precursori 

Oggi, i designer emergenti creano opere espressive, persino giocose. Tra questi, Crème Atelier è uno studio di design che conferisce forme morbide e organiche a materiali sintetici stampati in 3D. L'immagine della panna montata viene subito in mente, evocando un senso di nostalgia. Marta Figueiredo, invece, è un'artista e designer multidisciplinare che fonde scultura e performance. Applica un approccio critico alla sua arte, stimolando la riflessione su prospettive femministe, disabilità e impegno ambientale. Il termine "giocoso" è particolarmente appropriato in questo contesto, poiché l'esperienza che offre, soprattutto attraverso il tatto e la vista, è una sfida alle idee normative di produttività legate alla disabilità. 

Jihyun Kim è specializzata in ceramica. "Creo opere che evocano un senso di magia nella vita di tutti i giorni, sfumando il confine tra l'ordinario e lo straordinario.""Le opere sono ispirate al suo patrimonio culturale sudcoreano e alle sue magiche storie", spiega. Martyn Thompson, dal canto suo, è un vero artista mosso dalla nostalgia e dal linguaggio del tatto. Inizialmente fotografo e poi designer, ora crea opere in vetro soffiato con l'aiuto del vetraio Tom Rowney. Alcune opere diventano enigmi visivi che ci spingono a chiederci: "Perché questa forma con questi colori?". La giocosità risiede soprattutto in questa ricerca di comprensione. 

Il design di prodotto può talvolta veicolare valori reazionari nei confronti del mondo. In questo modo, alcuni artisti trasformano le loro creazioni in pezzi ludici. Gli oggetti funzionali si arricchiscono di una dimensione legata alle interazioni inerenti al gioco, una dimensione sensibile ed emotiva. Gaetano Pesce ha creato pezzi di design particolarmente ludici, intrisi di sconfinata libertà creativa e svincolati da qualsiasi ricerca della perfezione; i designer contemporanei traggono ispirazione da questa mentalità degli anni '1960 e '1970, lasciando che la loro immaginazione racconti le proprie storie, siano esse politicamente impegnate o sperimentali.  

creme-atelier.com 

martynthompsonstudio.com

jihyunkimceramic.com

figgoscope-curates.com

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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