
Policronica, studio di architettura multidisciplinare con sede tra Parigi e Lisbona, presenta la sua prima collezione di mobili dal design audace, che incarna i valori di creatività e competenza che l'hanno resa famosa.
Un'estetica inconfondibile
Nato nel 2009 con il nome di Studio Combo, Policronica è uno studio di architettura con sedi a Parigi e Lisbona che opera in diversi settori, tra cui architettura, design, ingegneria, produzione e costruzione. Dietro questo nuovo nome si cela l'intento dello studio di ispirarsi ai principi di una società policronica per creare spazi e progetti unici e significativi. Policronica si impegna a dimostrare come flessibilità, simultaneità e importanza dell'interazione umana influenzino il processo creativo. Il risultato? Interni e arredi aperti, flessibili e modulari, incentrati sull'esperienza umana piuttosto che sulla mera funzionalità.


Una firma tattile
Policronica ha recentemente inaugurato il suo primo sito industriale a Rio Maior. Un ambiente produttivo orientato alla ricerca, la Fábrica Policronica funge da laboratorio vivente per esplorare processi di design innovativi, trattamenti avanzati dei materiali e tecniche di produzione ibride. Al suo interno, si cerca di coniugare l'artigianato tradizionale con strumenti di progettazione e produzione digitali, in particolare con l'Eucalyptus pilularis. Questo legno, dal potenziale spesso sottovalutato, è diventato il filo conduttore della prima collezione di mobili di Policronica. Un modo elegante per infondere in ogni pezzo un'estetica calda che eleva la semplicità al livello di raffinatezza! Ma al di là della ricerca della bellezza, questo legno permette all'azienda di ripensare la propria produzione di mobili secondo un approccio "dalla culla alla culla". Policronica utilizza infatti esclusivamente materiali di origine biologica provenienti da foreste situate entro un raggio di 100 chilometri dallo stabilimento. Ciò garantisce una produzione a ciclo corto con un'impronta di carbonio ridotta, in un momento in cui il design deve interrogarsi sul proprio impatto!


Quando i mobili diventano sculture…
Presentata a Maison&Objet, la prima collezione di mobili di Policronica si distingue soprattutto per il suo linguaggio visivo architettonico unico. Fusione di architettura, artigianato e design, ogni pezzo è concepito come un volume scultoreo piuttosto che come un semplice oggetto utilitaristico. Tanto che ogni mobile oscilla tra struttura funzionale e poesia estetica! Da questo sottile equilibrio emergono sedute uniche che incarnano la tensione tra comfort e forme architettoniche. L'interazione di volumi, vuoti e pieni invita a un'interpretazione originale della geometria delle linee. Una visione innovativa che raggiunge il suo apice nel mondo dell'illuminazione! Siamo affascinati da questi apparecchi di illuminazione ispirati a forme primitive e costruzioni monumentali che reinventano il concetto stesso di luce. Un'esperienza sensoriale dello spazio, dove la geometria architettonica, la materialità del legno e la narrazione del gesto si combinano per dare significato alla funzionalità…


Yaël Nacache








