Thús Huma: Una visione sensibile di un patrimonio reinventato

Alcuni designer decorano gli spazi. Huma Sulaiman, invece, li arricchisce di storie. A West Hollywood, la sua galleria Thús Huma reinventa l'artigianato del Sud Asia in uno stile caldo e contemporaneo, dove ogni pezzo racchiude in sé la memoria di un mondo.

“Thús” è una parola frisone che significa “casa”. Huma Sulaiman avrebbe potuto scegliere qualsiasi altro nome per la sua galleria di West Hollywood. Ha scelto questo perché cattura perfettamente la sua visione: qui non si tratta semplicemente di esporre opere d'arte, ma di creare uno spazio concepito come una casa, vivo e abitato da oggetti, materiali ed emozioni. Thús Huma non è solo una galleria o un marchio, ma un modo di abitare il mondo: uno spazio situato all'incrocio tra arte, design ed emozione, dove ogni pezzo contribuisce a una narrazione più ampia.

Figlia di diplomatici con la passione per l'arte e la storia, è cresciuta con uno stile di vita nomade che le ha insegnato fin da piccola che la bellezza di uno spazio risiede tanto in ciò che comunica quanto in ciò che mostra. Da bambina, ha vissuto tra le mura del Parlamento del Bangladesh, progettato dall'architetto Louis Kahn, un'esperienza formativa che ricorda ancora con emozione. In seguito, dopo una carriera nel settore informatico, si è trasferita con il marito a Bengaluru, dove ha scoperto il design. Un'amica, in visita a casa sua, è rimasta affascinata da ciò che vi aveva trovato e le ha suggerito di incontrare il direttore del Taj Vivanta. E così tutto è iniziato, non per ambizione, ma per un senso di inevitabilità.

Nel 2011, al suo ritorno nel sud della California, ha fondato Huma Sulaiman Design, uno studio che ha ricevuto il Luxe RED Award, il California Home + Design Award, il NKBA SoCal Award ed è presente nell'elenco di Architectural Digest. Thús Huma, la cui apertura è prevista per la fine del 2025, rappresenta il passo successivo, uno spazio progettato non per ostentare, ma per evocare emozioni.

Entrare in questi spazi è come entrare in casa di qualcuno. Gli oggetti non sono collocati su piedistalli; vivono all'interno di composizioni abitabili, pensate per essere percepite tanto quanto ammirate. La bellezza, secondo Huma Sulaiman, non si vede: si sente. In un mercato del design spesso diviso tra minimalismo glaciale ed eccesso decorativo, lei traccia una terza via: quella del calore contemporaneo, uno stile contemporaneo che respira. La sua filosofia si riduce a un'unica idea: creare un dialogo tra due mondi. L'artigianato antico e il design contemporaneo, il patrimonio culturale dell'Asia meridionale e la sensibilità occidentale contemporanea. Non semplicemente giustapporli, ma fonderli fino a farli scomparire. Parla di "vivere adornato", un'arte ornamentale del vivere in cui oggetti, materiali e forme costruiscono spazi di risonanza, luoghi capaci di custodire memoria, emozioni e presenza.

Al centro del suo approccio si cela un'idea semplice ma ambiziosa: dare nuova vita al patrimonio, conferendogli una forma contemporanea senza tradirlo. Il tavolo Foyer ne è l'esempio più eclatante. Il suo piano, rivestito in shitol pati ("stuoia fresca"), intrecciato a mano dal maestro artigiano Haren Das di Sylhet, in Bangladesh, fonde con naturalezza la tecnica ancestrale con la modernità. Non si tratta di nostalgia, ma di un dialogo tra due epoche. Il tessuto Jamdani racconta la stessa storia in modo diverso: discendente della mussola Moghul, un tempo conosciuta come "aria tessuta" e dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO, è stata reinterpretata da Huma Sulaiman attraverso precisi motivi geometrici, che riflettono il rigore formale che permea tutta la sua creatività. Il lusso non scompare; cambia semplicemente registro.

Le sue creazioni, realizzate a Los Angeles, portano la stessa impronta. La sedia Giza in noce intagliato, vimini e ottone crea una silhouette le cui curve continue e la seduta a piramide rovesciata richiamano il suo patrimonio culturale senza mai farvi esplicito riferimento. Il tavolo Zoya in acciaio patinato e rovere emana una presenza serena, a metà tra scultura e mobile. La lampada a sospensione Reflektor, un lampadario infinitamente modulare nella forma e nella finitura, mette in discussione il confine tra illuminazione e installazione. E poi c'è il Kubo, progettato appositamente per Thús Huma: un divano scultoreo in cemento beige dalle curve organiche, il Kubo Sitting, abbinato a un camino centrale in metallo, il Kubo Fire Pit. Un pezzo davvero unico, nato dal desiderio di creare sedute da esterno scultoree raramente viste, in una costante tensione tra la pesantezza del cemento e la leggerezza delle linee. Un invito silenzioso a sedersi, ad avvicinarsi, a restare.

Per Huma Sulaiman, il processo creativo spesso inizia con una sensazione fugace: una luce intravista durante un viaggio, una forma osservata su una spiaggia durante una corsa mattutina, un dettaglio architettonico capace di suscitare un'immediata meraviglia. Da questa emozione iniziale, compone lentamente un linguaggio di texture, materiali e riferimenti, come un arazzo mentale in cui ogni elemento aggiunge uno strato di profondità.

La galleria ospita anche opere di altri designer. Tra questi, la designer francese Nadège Mouyssinat, le cui Pseudosfere – coni in porcellana modellati a mano con texture minerali uniche – occupano un posto di rilievo, sia nella versione a consolle che nella più intima Little Sanctuary. Nei prossimi mesi, Thús Huma accoglierà anche la designer colombiana Mercedes Salazar, artista multidisciplinare e orafa il cui lavoro esplora i confini tra materia e spiritualità.

Thús Huma si reinventa attraverso residenze artistiche, pop-up, installazioni collaborative e salotti privati. "Thús Huma è un sogno che coltivo da tempo", afferma Huma Sulaiman. "È un'opportunità per mostrare non solo il mio lavoro, ma anche per promuovere quello di altri creatori provenienti da tutto il mondo". Dopo aver trasformato la sua casa in una galleria e la sua galleria in una casa, ora immagina Thús Huma come un universo immersivo e in continua evoluzione, un rifugio fluido dedicato all'arte, al design, alla cultura e allo stile di vita. Guidata dalla tranquilla convinzione che gli interni più belli siano quelli che raccontano una storia vera, continua a creare spazi che sembrano meno scenografie e più mondi sensoriali.

Visita solo su appuntamento.

www.thushuma.com
Instagram: @thus.huma

Thús Huma: Solo su appuntamento: info@thushuma.com

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