Il produttore di pianoforti di fama mondiale ha celebrato il 120° anniversario di questo iconico pianoforte verticale, un must della collezione.
"Nient'altro che uno Steinway" è lo slogan di questo elegante e popolare strumento, progettato per stabilire "uno standard ineguagliabile nel campo dei pianoforti verticali" dal 1904. Un secolo dopo, il Modello K continua a incarnare l'eredità artigianale di Steinway & Sons. Ancora oggi, l'azienda tedesca, fondata nel 1853 dalla famiglia Steinweg, ha solo due stabilimenti al mondo, ad Amburgo e a New York. La produzione artigianale di questi pianoforti richiede un anno di lavoro per ottenere il loro suono preciso e il design perfetto.
Il modello K ha diverse corde al suo arco, non tanto nel design, quanto nella sua struttura armonica. Ha svolto un ruolo fondamentale nella creazione di alcuni dei brani più leggendari, offrendo agli artisti un contatto diretto che li avvicina fisicamente allo strumento. "Imagine" di John Lennon è tra le partiture di fama mondiale composte su un pianoforte verticale Steinway.
Nel corso del tempo, il modello ha guadagnato popolarità grazie alla sua praticità negli spazi interni ristretti, pur mantenendo un ampio spettro sonoro per offrire un'esperienza musicale senza compromessi.

VARIETÀ DI SFUMATURE E CASCATA DI NOTE
Per celebrare il suo 120° anniversario, il Modello K viene celebrato in due delle collezioni più esclusive del marchio. Il pianoforte verticale "Crown Jewels" è disponibile in sei pregiate impiallacciature e impreziosito da un diamante intarsiato sul coperchio della tastiera. Il "Masterpiece 8×8", invece, un omaggio ai legni pregiati, è realizzato in otto impiallacciature in edizione limitata: acero fiammato, rovere, eucalipto, makoré fiammato, ebano Macassar, ulivo, noce americano e palissandro Santos.
Come la maggior parte dei pianoforti Steinway, anche il Modello K è dotato del pedale Dolce. Questa tecnologia innovativa, creata dal marchio nel 2019, migliora l'esperienza esecutiva e amplia le possibilità di espressione timbrica. "Permette un'articolazione più precisa, una ripetizione più rapida e una transizione fluida dal forte al piano, aprendo nuove aree di esplorazione musicale", spiega Guido Zimmermann, Presidente di Steinway & Sons Europe.
Mentre il pianoforte a coda ha sempre calcato i più prestigiosi palcoscenici internazionali, la versione verticale sa come incantare cabaret, jazz club e altre accoglienti sale da concerto, continuando a essere un punto di riferimento per tutti i pianisti e gli amanti della musica.
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