Nella cornice dei Jardin des Tuileries, dove storia e modernità si intrecciano, PAD Paris torna per la sua 27ᵉ edizione, dal 2 al 6 aprile 2025. Questo evento imperdibile per gli amanti del design, i collezionisti e i curatori di fama celebra quest'anno più che mai la diversità delle espressioni artistiche e decorative, con una selezione all'avanguardia di gallerie provenienti dai quattro angoli del mondo. Dall'Italia al Giappone, dal Regno Unito agli Stati Uniti, passando per l'Africa e la Scandinavia, le opere in mostra offrono un affascinante dialogo tra passato e presente, tradizione e avanguardia.

Quest'anno, 15 nuove gallerie si aggiungono ai fedeli espositori, ampliando lo spettro di sensibilità e competenze. Che si tratti di mobili iconici del XXᵉ secolo, sculture funzionali o oggetti ibridi tra arte e design, PAD Paris 2025 rivela una scena vibrante e plurale, dove ogni pezzo racconta una storia, una tecnica, un'emozione.


© Raphaël Pontais
Un caleidoscopio di competenze
Dietro ogni oggetto esposto c'è una visione, una mano, uno sguardo. Le gallerie riunite per la mostra di quest'anno riflettono la diversità di linguaggi e intenzioni che costituiscono la ricchezza del design contemporaneo. La Carpenters Workshop Gallery (Francia, Regno Unito, Stati Uniti) si distingue per i suoi pezzi scultorei al confine tra arte e funzione, mentre la Sarah Myerscough Gallery (Regno Unito) sublima la materialità del legno, esplorandone le texture grezze e organiche.
Per quanto riguarda il design storico, la galleria Chastel-Maréchal (Francia) rende omaggio alle figure chiave del XXᵉ secolo, come Jean Royère e Serge Roche, mentre Giustini Stagetti (Italia) rivisita l'epoca d'oro del mobile italiano con un occhio decisamente contemporaneo. Per gli amanti dei mobili nordici, Modernity (Svezia, Regno Unito) continua a essere un punto di riferimento con le sue icone del design scandinavo, da Finn Juhl a Hans Wegner.
L'Africa, invece, si fa sentire con la Maison Intègre (Burkina Faso), che esalta il bronzo a cera persa con un approccio radicato nelle tradizioni artigianali del continente. Ogni pezzo testimonia un patrimonio rivisitato, tra memoria e modernità.


Galleria Sarah Myerscough, © Alida Kuzemczak Sayer
Quando il design diventa narrazione
Alcune gallerie, come Objects With Narratives (Belgio, Svizzera), creano un mondo in cui ogni oggetto racconta una storia. Il loro approccio curatoriale sottolinea l'idea che la sola funzione non è sufficiente: l'oggetto deve coinvolgere, interrogare ed evocare.
Sulla stessa scia, la galleria Yoomoota (Thailandia) ci trasporta in un mondo parallelo, dove il design diventa cosmologia e narrazione visiva. Le creazioni di Taras Yoom confondono i confini tra sogno e realtà, scienza e arte, conferendo una dimensione quasi mitologica agli oggetti di uso quotidiano.
Altre gallerie puntano sull'ibridazione, come Philippe Gravier, che mette in dialogo design e architettura attraverso le sue "Maisons d'Édition", moduli abitativi firmati da architetti di fama, ripensando le forme dell'abitazione nomade.


© Philippe Gravier
I premi PAD: un tributo all'eccellenza del design
Ogni anno il PAD Paris assegna tre premi per gli approcci più audaci: il Premio Stand, per la scenografia più stimolante; il Premio Design Contemporaneo, per l'innovazione formale e concettuale; e il Premio Design Storico, che celebra la conservazione e la reinterpretazione del patrimonio.
La giuria è presieduta da due figure di spicco dell'interior design, Laura Gonzalez e Jacques Grange. A loro si aggiunge una giuria di esperti, collezionisti e architetti, tra cui Jean-Michel Wilmotte, India Mahdavi, Alexandre de Betak e Mathilde Favier.
Nel corso degli anni, questi premi hanno rivelato nuovi talenti e consolidato la reputazione di designer eccezionali. Chi saranno i vincitori nel 2025?
Per ulteriori informazioni, visitare il sito web di PAD Paris.









