DESIGN VICINO AL MATERIALE

Presentata alla Lisbon Design Week 2026, “MINE(ral)” ha riunito l'agenzia portoghese Studio Gameiro, la galleria belga ST VINCENTS e il designer olandese Nick Valentijn attorno a una collezione in rame in cui il materiale, nel suo stato più grezzo, è diventato il punto di partenza della creazione. 

Prima ancora di assumere la forma di un oggetto, il rame racchiude già in sé una storia. È questa narrazione, raramente percepibile, che Studio Gameiro ha esplorato con "MINE(ral)", una collezione presentata durante la Lisbon Design Week 2026 e concepita in collaborazione con la galleria belga ST VINCENTS, fondata da Henri Delbarre e Geraldine Jackman, e il designer olandese Nick Valentijn.

Ben lungi dal limitarsi a esporre mobili, il progetto ci ha invitato a riconsiderare gli oggetti che ci circondano. Prima di essere progettati, fabbricati e integrati nelle nostre case, essi derivano da materiali la cui esistenza è ben più antica. Nati nelle profondità della terra, questi materiali subiscono un lungo processo di estrazione e trasformazione prima di giungere nelle mani dei designer. Con "MINE(ral)", questo viaggio è diventato il vero soggetto del progetto, offrendo un'interpretazione sensibile della materia e del suo potere narrativo.

Presentata nella galleria Studio Gameiro, la collezione comprendeva quattro pezzi esclusivi realizzati in rame. Una poltrona, un tavolo, una lampada e un'applique condividevano un linguaggio progettuale unitario, caratterizzato da volumi generosi, linee pulite e proporzioni perfettamente equilibrate. Nessun dettaglio appariva superfluo. Ogni elemento trovava il suo equilibrio all'interno di una geometria sobria che permetteva alla ricchezza visiva intrinseca del materiale di essere protagonista. Gli oggetti evocavano sia arredi contemporanei che vere e proprie sculture funzionali, capaci di abitare uno spazio semplicemente con la loro presenza.

Questa sobrietà formale è stata uno dei maggiori successi del progetto. Anziché moltiplicare gli effetti o le prodezze tecniche, i tre creatori hanno optato per la semplicità. Le forme sono rimaste essenziali, quasi monolitiche, a tratti reminiscenti di frammenti di roccia o di strutture architettoniche in miniatura. Questa estetica, al contempo minimalista e profondamente espressiva, ha permesso al rame di rivelare appieno il suo carattere senza mai diventare meramente ornamentale.

Il metallo occupava dunque un posto centrale nella percezione delle opere. I suoi caldi riflessi, oscillanti tra tonalità ambrate, marroni intensi e sfumature naturalmente ossidate, conferivano a ogni pezzo un'identità singolare. Le superfici sembravano evolversi davanti agli occhi, come se il tempo continuasse ad agire su di esse. Questo materiale vivo rifiutava ogni uniformità e abbracciava invece le proprie irregolarità, rendendo ogni creazione un pezzo unico.

Questo approccio si è ispirato in larga misura al lavoro di Nick Valentijn, la cui ricerca sulle qualità plastiche del rame ha influenzato l'intera collezione. I trattamenti applicati al metallo non hanno mai cercato di celarne la natura, bensì di rivelarne le potenzialità espressive. Le texture risultanti evocavano talvolta formazioni minerali o pareti di miniera, stabilendo un sottile legame tra il paesaggio sotterraneo da cui il materiale trae origine e gli oggetti destinati ad arredare i nostri spazi abitativi.

La forza di "MINE(ral)" risiede anche nella complementarietà dei tre partner. Da diversi anni, Studio Gameiro sviluppa una pratica in cui il design dialoga con il patrimonio, l'artigianato e le risorse naturali. ST VINCENTS, dal canto suo, si è fatta un nome con presentazioni di mobili contemporanei dalle linee architettoniche, dove il rigore del design è sempre accompagnato da una profonda sensibilità per i materiali. Nick Valentijn, infine, apporta una dimensione più sperimentale, alimentata da un'attenta osservazione delle reazioni e delle trasformazioni del metallo. Questa diversità di approcci ha dato vita a una collezione straordinariamente coerente, in cui ogni partner sembra arricchire la prospettiva dell'altro senza mai cercare di prevalere.

Al di là degli oggetti stessi, "MINE(ral)" offriva una riflessione più ampia sul design contemporaneo. In un'epoca in cui le questioni relative alla provenienza dei materiali, alla sostenibilità e all'artigianalità assumono un ruolo sempre più importante nella creazione, il progetto ha ricordato che un oggetto non è mai definito semplicemente dalla sua funzione o dalla sua estetica. Esso porta in sé un'origine, un territorio, un materiale e una successione di azioni che contribuiscono pienamente alla sua identità. Il rame non appariva più come una semplice risorsa trasformata, ma come il filo conduttore di una storia in cui tempo, natura e creazione rimanevano intimamente legati.

Scegliendo di porre i materiali al centro del processo creativo, Studio Gameiro, ST VINCENTS e Nick Valentijn hanno realizzato molto più di una semplice collezione di mobili. A Lisbona, "MINE(ral)" ha dimostrato in modo esemplare che il design può anche essere un modo per raccontare la storia di ciò che solitamente rimane invisibile, conferendo ai materiali una presenza forte quanto quella delle forme che ispirano. 

"Minerale)" 

Settimana del design di Lisbona 2026

lisbondesignweek.com

studiogameiro.com

stvincents.co

nick-valentijn.com

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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