Il design di Kiki Goti è prima di tutto un'esperienza. I materiali diventano un campo da gioco, dettando l'estetica delle sue creazioni. Lo scorso aprile, durante la Milano Design Week, è stata presentata la sua prima collezione di mobili, "Selene". Diamo un'occhiata.


Kiki è cresciuta nella città di Salonicco, in Grecia. Dopo aver studiato architettura nella sua città natale e conseguito un master in design computazionale presso l'Università di Stoccarda (Germania), la designer è volata a New York per condividere le sue conoscenze con gli studenti della Parsons School of Design e con numerosi studi di design focalizzati sull'esplorazione dei materiali.
UN'ANIMA CREATIVA
La crisi sanitaria ha spinto la designer a trovare un nuovo modo per occupare la mente. Nel suo appartamento di New York, Kiki Goti si divertiva a progettare mobili con qualsiasi materiale avesse a portata di mano. È diventato un passatempo che le sarebbe rimasto impresso. Abbiamo scoperto il lavoro della designer nel settembre 2022. All'Espace Commines, tra le creazioni di altri designer emergenti, Kiki ha attirato l'attenzione con la sua sedia OO+II. Un UFO metallico che sembrava essere atterrato da un altro pianeta.
TRASFORMAZIONE E TRANSIZIONE
Due anni dopo, Kiki Goti ha presentato la sua prima collezione di mobili, "Selene", all'edizione 2024 della piattaforma Alcova di Milano. Il nome, un omaggio alla sua lingua madre, significa "Luna" in greco. Noto per i suoi simboli di trasformazione e transizione, il satellite naturale funge da principio guida per la collezione di mobili. La designer spiega: "Ho utilizzato riferimenti lunari sia come linguaggio formale, includendo cerchi e sfere in ogni pezzo, sia come linguaggio materico, giocando con diversi livelli di texture riflettenti".
L'idea per questa serie le è venuta dopo aver studiato gli spazi di Villa Borsani, dove ha esposto quest'anno. "Volevo catturare questo momento di transizione e creare pezzi che accompagnassero il visitatore in un viaggio di riflessione e scoperta di sé", afferma. Presenta così la panca Moon, la sedia OO+II, la lampada da tavolo Celestial e lo specchio Nuphar: quattro pezzi di design che rivelano il legame tra cosmo e artigianato. "Mi avvicino a ogni materiale in modo intuitivo, lasciando che le sue proprietà determinino la direzione del mio design. Questo permette al processo creativo di svilupparsi in modo organico".
UN'ODE ALL'ARTIGIANALITÀ
Vetro argentato, specchio organico, alluminio testurizzato… I materiali utilizzati per creare i pezzi della collezione “Selene” giocano armoniosamente sul tema del riflesso, riflettendo sottilmente le forme: “Lo specchio Nuphar cattura l'essenza stessa di questa idea, ricordando uno stagno sereno di ninfee dove si può galleggiare e contemplare la propria immagine”. Fulcro della collezione, lo specchio è stato creato in collaborazione con la vetreria veneziana Vetralia.
L'intuizione è al centro del processo creativo di Kiki Goti. L'ispirazione le arriva esplorando le caratteristiche di un materiale. Scavando più a fondo, scopre qualcosa di affascinante al suo interno, che poi funge da seme per un'idea più ampia. "Il materiale funge quindi da catalizzatore iniziale, guidando la nascita del concetto."
Parallelamente al suo lavoro di designer, la giovane donna ha fondato lo studio di architettura e interior design The House Special Studio in collaborazione con il suo socio Vincent Staropoli. Questo aggiunge un'altra freccia al suo arco.
KIKIGOTI.COM








