Zbeul Studio alla Paris Design Week

Tra omaggio decoloniale, esplorazione dei materiali e reinvenzione delle forme, Zbeul Studio si presenta alla Paris Design Week.

Fondato nel 2023 da Thomas Noui, designer diplomato all'École Camondo e vincitore del Premio Monnaie de Paris, e Victor Robin, ebanista formatosi a La Bonne Graine, lo Studio Zbeul si è distinto per un approccio unico al design, impegnato e sperimentale al tempo stesso. Il loro pensiero va oltre la semplice creazione di oggetti funzionali: si interroga su come tradizioni, materiali e usi plasmano i nostri ambienti quotidiani. La loro nuova collezione, presentata alla Paris Design Week, illustra questo desiderio di promuovere il dialogo tra patrimonio culturale, tecniche artigianali e immaginario contemporaneo.

Fu durante un viaggio nella Prefettura di Nagano che i due designer scoprirono un'antica tecnica giapponese che prevedeva l'uso di corde di riso laccate con urushi per creare oggetti di uso quotidiano. Anziché adattarla così com'è, Zbeul Studio scelse di immaginare cosa sarebbe diventato questo metodo se fosse emerso in Europa. In questo scenario, il ruolo dell'urushi è affidato a un materiale inaspettato: il catrame. Prodotto dalla pirolisi del legno tenero e generalmente associato all'industria delle costruzioni stradali, si rivela qui in una nuova dimensione, sia estetica che funzionale. Brillante, iridescente e viscoso, offre una perfetta impermeabilizzazione e rappresenta un'alternativa a materiali tradizionali come la ceramica o il vetro.
Ogni vaso è realizzato con dieci metri di corda di canapa francese intrecciata e sagomata. Le tipologie, ispirate all'antichità ellenistica – hydria, stamnos, pelike, coupe o nestoris – riflettono il desiderio di combinare le diverse tradizioni: tecniche asiatiche si fondono con forme mediterranee, creando oggetti ibridi, tra memoria e invenzione.

Il lavoro di Zbeul Studio non si limita ai vasi. La loro ricerca si estende anche all'illuminazione, con applique ispirate alle finestre occidentali medievali che ripropongono atmosfere luminose perdute, o la lampada da terra Totem 5G, frutto della fusione tra dispositivi storici e tecnologie contemporanee. Il duo esplora anche il rapporto tra mobili e corpo umano, paragonando gli oggetti a esoscheletri che strutturano i nostri gesti e le nostre abitudini. Questa riflessione ha dato origine a una ricerca sulle ossa, che fonde tassidermia, falegnameria e medicina ortopedica, per immaginare mobili concepiti come un'estensione della nostra anatomia.

Zbeul Studio presenterà le sue creazioni dal 4 all'8 settembre all'Espace Commines, nell'ambito della Paris Design Week. Una mostra in cui ogni oggetto diventa allo stesso tempo un omaggio, una domanda e una proposta sul nostro modo di concepire e abitare il mondo.

Esperienze e una cultura che ci definiscono

Non perderti nessun articolo

Iscriviti alla nostra newsletter