Esponi alla RE:FAIR di Berlino: una nuova piattaforma per gallerie socialmente consapevoli

Dall'11 al 14 settembre 2025, un nuovo evento è destinato a rimodellare la scena artistica berlinese. Situato nel cuore di Charlottenburg, all'interno del Kant-Garagenpalast, la cui architettura modernista incarna lo spirito degli anni '1930, RE:FAIR Berlin inaugurerà la sua prima edizione celebrando la fotografia contemporanea. 

Al centro di questo progetto ci sono due figure indipendenti della scena culturale: Zoé Agnoly, curatrice a cavallo tra arte contemporanea, organizzazione di eventi e direzione artistica, ed Elisa Hallé, curatrice indipendente specializzata in fotografia. "RE:FAIR nasce dal mio desiderio di colmare una lacuna evidente a Berlino: la mancanza di una piattaforma su larga scala dedicata esclusivamente alla fotografia contemporanea", spiega Zoé Agnoly. Insieme, immaginano uno spazio di dialogo che riunisca gallerie, artisti, istituzioni, editori e collezionisti.

© Lucie Mink

Una fiera dedicata alla vista

RE:FAIR afferma la sua autonomia artistica e concettuale. Lontano dai formati tradizionali, offre "un vero e proprio hub fotografico a Berlino, dove i professionisti possono incontrarsi, costruire, pensare e collaborare". L'esperienza curatoriale ha la precedenza, al servizio di una prospettiva critica e impegnata.

Le gallerie sono invitate a presentare una visione artistica forte e una prospettiva coerente con i valori di RE:FAIR. "Ci aspettiamo proposte che raccontino una storia visiva che interroghi i nostri tempi", spiegano. Gli artisti selezionati devono utilizzare la fotografia come un autentico strumento di indagine, che sia documentaria, concettuale, narrativa o generativa.
"Il legame tra contenuto e forma è essenziale."

Agenzia Eventus

Una scena in trasformazione: ripensare i formati

RE:FAIR nasce in un momento cruciale per la fotografia contemporanea, in cui l'ascesa dell'intelligenza artificiale sta trasformando il settore. In questo contesto in continua evoluzione, RE:FAIR diventa uno spazio cruciale in cui convergono riflessione teorica, scenografie innovative e curatela impegnata. Nata da una forte convinzione, questa nuova fiera mira ad anticipare i cambiamenti futuri, presentando nuove pratiche fotografiche e rendendo omaggio alla sua tradizione. Il suo programma, che include dibattiti, conferenze e librerie, rafforza questo approccio guidando i visitatori.
"L'emergere di nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale, mette profondamente in discussione le forme e i limiti dell'immagine", osserva Zoé Agnoly. In risposta, RE:FAIR offre una visione al tempo stesso sensibile e poetica, capace di abbracciare modernità e tradizionalismo. 

© Dan Carabas

Un invito a costruire una comunità

RE:FAIR si fonda su una rete di partner internazionali e gode di un'importante visibilità mediatica. Grazie a una partnership strategica con Soho House Berlin e alla sua integrazione nel panorama artistico locale, l'evento offre alle gallerie una potente piattaforma di visibilità. Accesso al programma VIP, incontri con i collezionisti e sinergie istituzionali: tutto è progettato per favorire relazioni durature. "Stiamo costruendo ponti tra i diversi attori del settore", spiega Agnoly.

Un appello alle gallerie

Le candidature sono ora aperte. Il team di RE:FAIR invita le gallerie a presentare una proposta chiara e convincente, allineata a una forte visione curatoriale. "Ci impegniamo per una rappresentazione equilibrata e un approccio sensibile a questa forma d'arte. Ci aspettiamo una prospettiva unica sulla fotografia contemporanea", affermano i fondatori di RE:FAIR Berlin.

RE:FAIR Berlin si rivolge alle gallerie che promuovono una fotografia consapevole, critica e poetica. A coloro che credono che l'immagine duri nel tempo, ora più che mai. 

Le domande devono essere presentate qui: https://form.jotform.com/250552050109344

RE:FAIR X ACUMENE

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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