Alcune mostre non mirano a spiegare, ma a suscitare emozioni. Presentata al Fotografiemuseum Amsterdam (Foam), "You Don't Look Sick" si inserisce in questo approccio sensibile, dove l'esperienza ha la precedenza sul discorso.


Non sembri malato, Autoritratto n.3 2025 © Jasmijn Vermeeren
Nell'ambito del programma Foam 3h, questa prima mostra personale di Jasmijn Vermeeren offre un'immersione intima nella realtà di chi convive con una malattia o disabilità invisibile. Attraverso la fotografia, il video e la scultura, l'artista olandese trasforma la sua esperienza di vita in uno spazio di condivisione, riconoscimento e messa in discussione delle norme sociali relative al corpo, alla salute e all'identità.
Il titolo della mostra, "Non sembri malato", riprende un'espressione comune, spesso pronunciata senza cattiveria, ma carica di pregiudizi. Essa racchiude il paradosso affrontato da chi convive con il dolore cronico o con disabilità invisibili: il costante bisogno di giustificare una sofferenza che non si può vedere. Attingendo alla propria esperienza di dolore cronico, Jasmijn Vermeeren getta luce su un aspetto ancora in gran parte inesplorato del dibattito contemporaneo su diversità e inclusione.
La mostra si dipana come una narrazione personale, senza mai scadere nella pura autobiografia. Le opere non mirano a illustrare una diagnosi, bensì a trasmettere un sentimento, uno stato, una tensione costante tra ciò che il corpo sperimenta e ciò che la società percepisce. Gli autoritratti fotografici occupano un posto centrale. Frammentati, alterati, a volte quasi dislocati, presentano un volto che appare allo stesso tempo familiare ed estraneo. Lo sguardo dello spettatore si confronta con un'identità instabile, in continua ricomposizione, lontana da qualsiasi immagine fissa di normalità.

In queste immagini, il corpo diventa un territorio di negoziazione. I tagli, le sovrapposizioni e le distorsioni visive evocano sia il dolore fisico sia il peso mentale del giudizio altrui. Vermeeren non cerca di provocare, ma piuttosto di creare uno spazio di riconoscimento, dove la vulnerabilità non viene né estetizzata né celata. Invita lo spettatore a osservare, ad accettare l'ambiguità e il disagio che queste opere possono suscitare.
Questo approccio si estende alle opere scultoree e alle installazioni, che conferiscono alla mostra una dimensione quasi corporea. I volumi, le texture e i materiali prolungano la riflessione su presenza e assenza, su ciò che è visibile e ciò che non lo è. Il corpo non è mai rappresentato come un oggetto statico, ma come un processo, attraversato da tensioni contraddittorie: forza e fragilità, esposizione e protezione, affermazione e cancellazione.
Jasmijn Vermeeren si identifica come "crip", un termine riappropriato da alcune comunità per includere varie forme di disabilità (fisica, mentale, sensoriale o cognitiva), ribaltando al contempo le connotazioni negative storicamente associate a queste realtà. Adottando questa posizione, l'artista sfida le nozioni convenzionali di funzionalità, produttività e normalità. Andando oltre la semplice rappresentazione di un'esperienza individuale, "You Don't Look Sick" mette in discussione i modelli sociali che definiscono ciò che è accettabile, credibile o legittimo.
Lungi dall'essere didattica, la mostra privilegia un approccio emotivo e sensoriale. I visitatori sono invitati in uno spazio in cui le emozioni sono accolte senza gerarchie, dove stanchezza, rabbia, tenerezza e ambivalenza trovano tutte il loro posto. Questa intimità crea una rara forma di vicinanza che va oltre la semplice empatia per aprire uno spazio più ampio di riflessione sull'ascolto e sul riconoscimento.

Presentata nell'ambito del programma fiorentino Riem Vis, di cui Jasmijn Vermeeren è la nona vincitrice, la mostra rappresenta una tappa significativa nella carriera dell'artista. Il programma, dedicato al sostegno degli artisti emergenti, trova qui una risonanza particolare, affermando una voce unica, impegnata e profondamente contemporanea, capace di trasformare l'esperienza personale in un linguaggio artistico universale.
“You Don’t Look Sick” ci invita a riconsiderare i nostri riflessi, i nostri giudizi e il nostro rapporto con i corpi che non si conformano alle narrazioni dominanti. Rendendo visibile ciò che di solito viene ignorato, Jasmijn Vermeeren apre uno spazio per un dialogo necessario, in cui essere se stessi diventa un atto intimo e politico al tempo stesso.
"Non sembri malato"
Schiuma (schiuma 3h)
Keizersgracht 609, Amsterdam (Paesi Bassi)
Fino al 25 maggio 2026








