Tra scoperte emergenti, opere iconiche e audaci proposte curatoriali, Paris Photo conferma ancora una volta il suo status di evento imperdibile per gli appassionati di fotografia. Ecco i nostri momenti salienti e gli artisti che hanno catturato la nostra attenzione.

Fin dalla sua creazione nel 1997, Paris Photo si è affermato come uno dei principali eventi del panorama artistico internazionale, riunendo ogni anno gallerie, istituzioni e appassionati di fotografia. Questa nuova edizione offre un vivace panorama della creazione fotografica contemporanea, che abbraccia sperimentazione visiva, narrazioni intime e impegno sociale.
Passeggiando tra le corsie, abbiamo selezionato i nostri preferiti: opere e artisti che vi invitiamo a scoprire.
Marilyn Minter
Con Antifreeze , Marilyn Minter prosegue la sua sorprendente esplorazione del desiderio e della messa in scena del corpo femminile. Fedele alla sua estetica patinata e iperrealistica, l'artista fonde glamour e provocazione in un'immagine in cui brillantezza, texture e sensualità si fondono. Dietro l'apparente seduzione, Minter mette in discussione il nostro rapporto voyeuristico con l'immagine, giocando con il confine tra fascino e disagio. Un'opera potente e ipnotica che illustra perfettamente la sua capacità di trasformare i codici della moda in un linguaggio artistico sovversivo.

Tania Franco Klein
Abbiamo scoperto il lavoro di Tania Franco Klein al festival di quest'anno e il suo mondo ci ha subito conquistato. La fotografa messicana attinge alla sua cultura per un rapporto istintivo e audace con il colore: saturo, vibrante, quasi esplosivo, lo trasforma in un vero e proprio linguaggio emozionale. Attraverso le sue immagini cinematografiche e le sue installazioni frammentate, Tania esplora le ansie contemporanee – l'iper-performance, la sovrastimolazione mediatica, la ricerca di sé – trasformandole in scene sospese di un'intensità quasi teatrale. Il suo lavoro, attualmente in mostra al MoMA, conferma la potenza della sua visione e l'attualità della sua riflessione sul nostro panorama psicologico collettivo.

Saidou Dicko
Il lavoro di Saïdou Dicko ci ha affascinato per la sua capacità di trasformare l'ombra in un linguaggio universale. Nella sua serie *The Shadowed People* , avvolge i suoi soggetti in un nero profondo, cancellandone i tratti per rivelare una presenza collettiva e poetica. Ispirato dalla sua infanzia in Burkina Faso e dalla tradizione Fulani, l'artista aggiunge motivi grafici che ancorano le sue immagini al suo patrimonio culturale. Lavorando tra fotografia, pittura e video, Dicko esplora l'umanità, l'infanzia e la libertà con una misteriosa delicatezza. Le sue silhouette diventano così figure simboliche, "i bambini del mondo".

Kevin Ossepa
Il lavoro di Kevin Osepa esplora con sensibilità l'identità e la spiritualità legate alle sue radici a Curaçao. Attraverso le sue immagini e il suo film Watamula , trae ispirazione dai rituali brua e dalle sue esperienze tra l'isola natale e la diaspora. Le sue composizioni fondono simboli, oggetti di uso quotidiano e poesia visiva per interrogarsi su temi come l'appartenenza, la memoria e la costruzione dell'identità. Un linguaggio intimo e potente, profondamente radicato nel patrimonio afro-caraibico.

Francesca Allen
Per il suo ritorno come partner di Paris Photo, Chloé presenta l'affascinante lavoro di Francesca Allen, fotografa il cui approccio intimo e femminile rispecchia profondamente l'impegno della Maison. Con Konkursas , una serie realizzata durante il concorso lituano per i capelli più lunghi del mondo, Allen cattura un rituale che è al contempo folcloristico, surreale e intriso di identità. Il suo sguardo tenero e delicatamente curioso rivela quasi 200 partecipanti al cuore di questa cerimonia, una fusione di tradizione, performance e fascino. Fedele alla sua pratica, esplora l'intimità, la giovinezza e le relazioni femminili.

Questi cinque artisti rappresentano solo un assaggio della straordinaria ricchezza di questa edizione 2025 di Paris Photo. È impossibile racchiudere tutta questa diversità in un singolo articolo, ma è proprio questo che rende Paris Photo così magico: una profusione di mondi, prospettive e voci che continuano ad alimentare e rinnovare il nostro modo di vedere il mondo.
Foto di Parigi
13-16 novembre 2025
Grand Palais
3 Avenue du Général Eisenhower, 75008, Parigi, Francia


Shadow Play, Compton, USA, 2018 e©STIG DE BLOCK









