Rafael Pavarotti: il Museo delle Arti Decorative dedica la sua prima retrospettiva al fotografo brasiliano.

Dal 2 ottobre 2026 al 2 maggio 2027, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi presenta "Rafael Pavarotti, Photographer", la prima grande mostra dedicata a questo fotografo brasiliano che, in pochi anni, è diventato uno dei nomi più riconoscibili della moda contemporanea. Oltre 130 stampe ripercorrono la sua carriera, dai primi incarichi editoriali ai ritratti di Rihanna, Harry Styles e Beyoncé.

Rafael Pavarotti è nato nel 1993 a Belém, nello stato del Pará, nel cuore della foresta amazzonica. Ha scoperto la fotografia a 12 anni con la macchina fotografica del padre, immortalando la spiaggia e gli edifici abbandonati della sua città. La svolta è arrivata nel 2004, mentre guardava un video della sfilata di Christian Dior di John Galliano, ispirata all'antico Egitto: la moda era la sua vocazione. A 16 anni, ha intrapreso un viaggio che lo ha portato da Rio a San Paolo, poi a Londra, prima di stabilirsi a Parigi nel 2025.

Il suo universo visivo trae ispirazione dalla sua storia personale: le donne della sua famiglia, gli oggetti colorati della nonna, i lavori artigianali del padre e i paesaggi amazzonici costituiscono il serbatoio di immagini a cui ritorna costantemente. Da questo materiale emerge un'estetica immediatamente riconoscibile, in cui colore, texture e luce fungono da potente affermazione di identità.

Il linguaggio visivo di Rafael Pavarotti si basa su colori intensi che amplificano l'espressività delle sue modelle. Fotografa figure femminili, che ritrae come imperatrici, dee, regine o guerriere, sempre consapevoli del loro potere. Questa estetica teatrale, esaltata da accessori di haute couture o creati dall'artista stesso, permea sia i suoi servizi fotografici di moda che i ritratti di celebrità: Beyoncé, Bad Bunny, Kate Moss, Rihanna, Harry Styles e Madonna.

Di origini afro-brasiliane, egli afferma una dimensione politica e sociale nel suo lavoro, attraverso la rappresentazione di corpi a lungo resi invisibili nella moda. "Il colore per me è sempre stato più di un semplice pigmento", confida. "È un antenato, un ritmo, uno spirito, una memoria". Attualmente collabora con case di moda come Balenciaga, Balmain, Chanel, Dior e Ferragamo.

La mostra presenta una selezione che fonde opere su commissione e lavori personali, dai primi esperimenti a una serie di ritratti maschili pubblicati su Double Magazine nel 2019. In particolare, ripropone la copertina di British Vogue del 2022, il numero " As the World Turns" , che celebrava una nuova generazione di modelle con identità multiple, tra cui Adut Akech e Anok Yai. La mostra include anche figure storiche nella rappresentazione di modelle di colore, come Donyale Luna, Beverly Johnson e Naomi Campbell, ed evoca le collaborazioni dell'artista con art director come Feben e Ib Kamara, nella tradizione di Virgil Abloh.

La mostra si conclude con l'impegno di Rafael Pavarotti nei confronti della natura, che riecheggia la sua nativa Amazzonia, aprendo una più ampia riflessione sul futuro della moda, delle relazioni umane e del pianeta.

La mostra è curata da Sébastien Quéquet, responsabile delle collezioni fotografiche, con una scenografia progettata da Ibby Njoya, collaboratrice di lunga data dell'artista.

Rafael Pavarotti, fotografo

Museo delle Arti Decorative, 107 rue de Rivoli, 75001 Parigi

Dal 2 ottobre 2026 al 2 maggio 2027

Aperto da martedì a domenica dalle 11:00 alle 18:00, con orario prolungato fino alle 21:00 il giovedì.

€15 prezzo intero / €10 prezzo ridotto / gratuito per i minori di 26 anni

madparis.fr/Rafael-Pavarotti-photographe

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