Nhu Xuan Hua, ciò che il silenzio comunica

Silenzi ereditati, volti che svaniscono, ricordi flebili: Nhu Xuan Hua firma la sua prima mostra personale nel Regno Unito con Autograph, un'associazione londinese dedicata alle arti visive. 

Un'opera che mette in discussione ciò che viene tramandato, o taciuto, di generazione in generazione. Le figure si dissolvono, gli archivi familiari si offuscano, le scene quotidiane scivolano nell'inquietante. Non è un effetto, è un metodo. Un modo di lavorare che rivela qualcosa di essenziale sull'artista stessa. 

Nata nel 1989 a Parigi da genitori rifugiati fuggiti dal Vietnam del dopoguerra, Nhu Xuan Hua è cresciuta in una casa dove convivevano tre lingue senza mai fondersi realmente: il vietnamita, il francese e una forma di linguaggio dei segni autodidatta che il padre sordo aveva appreso dopo essere arrivato in Francia nel 1978. L'assenza di una lingua comune in famiglia ha profondamente influenzato Hua, per la quale la fotografia è diventata l'unico modo per esprimere ciò che le parole non riuscivano a formulare.

Nata dai limiti del linguaggio, "Of Walking on Fire" esplora la fragilità della trasmissione – o della mancata trasmissione – delle storie da una generazione all'altra, invitandoci a riflettere su come la memoria diasporica possa frammentarsi, svanire e scomparire. Curata da Bindi Vora, la mostra sviluppa quest'opera nelle due gallerie dell'iconico edificio di Autograph a Shoreditch. 

La prima sala si concentra sul tema dell'assenza, esplorando le conseguenze delle conversazioni mancate e delle lacune nella storia familiare. La serie *Tropism: Consequences of a Displaced Memory* attinge ad archivi fotografici personali – i primi anni della sua famiglia allargata in Belgio e Francia – e li sottopone a manipolazioni digitali che dissolvono i contorni, fondono le silhouette e cancellano senza eliminare. Le immagini risultanti non sono né documenti né finzioni: occupano quello spazio intermedio in cui risiede il passato, da qualche parte in quello spazio instabile in cui la memoria si riconfigura, tra persistenza e perdita. Intorno alle stampe, oggetti disposti su mensole ornamentali evocano gli altari dei templi vietnamiti, come se ogni fotografia fosse anche un'offerta. Questa serie ha assunto inizialmente la forma di un libro pubblicato nel 2022, opera d'esordio dell'artista, che già poneva le basi per questo linguaggio visivo tra dissoluzione e persistenza.

La serie Let the Horses Ride porta avanti questa logica. Hua estende questa riflessione affrontando la memoria come luogo di tensione e invenzione piuttosto che come archivio stabile. Le immagini, invertite come negativi fotografici, sconvolgono la percezione: scene di apparente intimità familiare, dove si crede di scorgere tenerezza, si caricano di una tensione ovattata, ambigua, quasi inquietante. Questa proposta formalmente semplice è destabilizzante: la memoria non è un archivio fedele, ma una narrazione che viene costantemente riscritta per trovare uno spazio abitabile al suo interno. Come spiega l'artista: "Ricreando scene di vita quotidiana, tratte dai miei ricordi sparsi, è come se gli eventi venissero riprodotti per reinventare la narrazione [...] In questa ricerca risiede l'immenso desiderio di restituire un carattere sacro alle cose più ordinarie".

La seconda galleria si apre su qualcosa di meno doloroso, senza tuttavia giungere a una risoluzione, dove le opere si dispiegano come uno spazio di rinnovamento. Autograph ha commissionato nove nuove opere a Nhu Xuan Hua – due delle quali entreranno a far parte della collezione permanente – che tracciano una linea di discendenza di figure materne basata sulla tradizione spirituale vietnamita di Đạo Mẫu, il culto della Dea Madre. Così, Little Super in Versailles – Archive from the year '88 raffigura una bambina nei giardini di Versailles, il cui volto non viene riconosciuto, portando con sé sia ​​la leggerezza dell'infanzia sia il peso delle narrazioni ereditate. La figura femminile diventa una forza di trasmissione, non nonostante i silenzi, ma attraverso di essi.

Ciò che contraddistingue Nhu Xuan Hua è la sua capacità di lavorare all'incrocio tra fotografia di moda e arte contemporanea, senza ridurre l'una all'altra. Collaboratrice di Dior, Maison Margiela, Kenzo e Gucci, e presenza fissa su Vogue e Dazed Beauty , sviluppa al contempo un corpus di opere profondamente introspettivo che non ha nulla a che vedere con progetti su commissione.

"Of Walking on Fire" non è né una confessione né una semplice autobiografia. È un'indagine visiva, paziente e rigorosa su come le storie familiari si frammentano in esilio, influenzando coloro che le portano con sé senza essere in grado di raccontarle.

“Nhu Xuan Hua: Camminare sul fuoco”

Autografo 

Rivington Place, Londra (Inghilterra)

Fino al 19 settembre 2026

autograph.org.uk 

@autographabp

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