Bus Palladium, il ritorno del leggendario colosso  

“Lo vedo come un laboratorio mentale. Uno di quei luoghi in cui un artista si sente immediatamente ispirato senza sapere esattamente perché.” – Jane Birkin 

Il Palladium Bus è molto più di un semplice club o ristorante nel panorama parigino; si definisce come un luogo leggendario dall'anima vibrante. Tra le mura del numero 6 di rue Pierre Fontaine, nel 9° arrondissement di Parigi, volti familiari si sono incrociati, hanno sicuramente condiviso una sigaretta o ballato al ritmo di musica rock alle 4 del mattino di un venerdì sera. Questo ritrovo di artisti degli anni '60 e '70 annuncia la sua grande riapertura nell'aprile del 2026. 

Il 30 settembre 1965, il ballerino e assistente cinematografico James Arch non immaginava certo che, accendendo l'insegna al neon di un vecchio edificio impolverato, avrebbe inaugurato un luogo davvero speciale: il Bus Palladium. L'identità del locale risiede proprio nel suo nome; la parola "bus" deriva dall'idea di creare una linea di autobus navetta che avrebbe servito la periferia e portato i giovani dalle zone limitrofe al club, permettendo loro di immergersi nella frenetica vita notturna parigina. "Palladium" era il nome di un club newyorkese frequentato da un pubblico cosmopolita, da Andy Warhol ai "celestial bums". 

Agli albori della sua popolarità, feste sfarzose animavano le strade di Courrèges, frequentate da giovani donne, ragazzi provenienti sia dalla periferia che dai quartieri benestanti, Serge Gainsbourg e, più tardi, Robert De Niro e Yannick Noah. Lo spirito era indubbiamente rock, ma l'atmosfera che si celava al suo interno rivelava un mondo eclettico: il jazz confinava con il funk e il soul, mentre alcuni artisti si autoproclamavano DJ per la serata, come Jean Charles Dupuy. 

Un vero gioiello, impreziosito dal tempo e profondamente ispirato all'estetica vintage, il Bus Palladium è risorto dalle proprie ceneri trasformandosi in un club sotterraneo, ristorante, bar, terrazza panoramica e hotel a cinque stelle. Insieme a Nicolas Saltiel, comproprietario del Bus Palladium, Christian Casmèze, Studio KO, Caroline de Maigret, Valentin Raffali e Lionel Bensemoun hanno contribuito con la loro visione e creatività a questo colosso urbano. Il carattere straordinario di questo spazio vibrante si percepisce in ogni ambiente e persino nei piatti preparati dallo chef Valentin Raffali. 

Il ristorante si svincola da ogni convenzione e abbraccia l'improvvisazione. I sapori si fondono come stili musicali, creando un'armonia perfetta. Le forme brutaliste sono completate dai colori e dai motivi iconici degli anni '60 e '70. Nel piatto, le sorprese prendono vita grazie a prodotti accuratamente selezionati da fornitori locali. Il menù offre aromi sofisticati di specialità francesi e regionali. Assolutamente da provare! 

Le camere da letto diventano il fulcro di questa ristrutturazione. L'arredamento oscilla tra oggetti vintage e opere d'arte, senza che nessuno dei due venga esplicitamente classificato come tale. L'atmosfera è leggera come il sughero utilizzato per rivestire alcune pareti e delicata come la palette di colori delle piastrelle del bagno: blu Klein e rosa antico. L'illuminazione al neon diventa l'elemento unificante nella storia discontinua dell'edificio; presente sia nei bagni che nel club, Studio KO ha avuto cura di mantenere una chiara connessione tra i vari spazi. 

Il club abbraccia consapevolmente la scelta di non avere un programma prestabilito; la sua forza risiede nell'improvvisazione e nella curiosità. Il locale compie il passo audace di riunire persone che si considerano diverse ma unite da una passione comune: la musica. Il potere unificante della musica viene sfruttato anche per trasformare il club in un palcoscenico per concerti, performance artistiche e cabaret. A differenza di qualsiasi altro club di Parigi, "il Bus Palladium deve essere un club dove si possa ballare senza vergogna, senza bisogno di artifici; un luogo generoso dove mescolare generazioni, stili e mondi", afferma Lionel Bensemoun, direttore artistico del club. 

“L’idea era quella di rompere con il passato per creare un luogo legato al suo DNA, intriso di una certa irriverenza.” – Karl Fournier, Studio KO. Le intenzioni di Studio KO sono chiare: era fondamentale che il locale ricreasse la stessa magia di un tempo, sfruttando al contempo le risorse del XXI secolo. L’atmosfera cinematografica renderà il Bus Palladium il cuore pulsante della scena artistica e musicale parigina. L’edificio avrà il potere di sospendere il tempo e permetterà sia ai frequentatori abituali che ai nuovi arrivati ​​di godersi momenti di spensieratezza. 

buspalladium.com

Autobus Palladio

6 rue Pierre Fontaine, Parigi IX

Apertura il 10 aprile

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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