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COSA FARE A PARIGI QUESTO MESE?

Ogni mese Flora di Carlo svela in Acume cose nuove o i suoi preferiti a Parigi: indirizzi gourmet, luoghi di relax, eventi culturali. 

PER SCOPRIRE

INDIRIZZI PREFERITI

Pantobaguette – Fusione basca con influenze asiatiche 

Immerso nel cuore dell'XIe Nel XVI arrondissement, Pantobaguette fonde l'eleganza grezza del Giappone con l'energia creativa di Parigi. La sala da pranzo, immersa in una luce soffusa, emana serenità: legno chiaro, tocchi di verde, stoviglie artigianali. Nel menu, ogni piatto è una poesia visiva, concepita come un incontro tra due continenti. L'uovo ajitsuke, Arricchito con maionese al wasabi e ossalide, il menu detta il tono: qui, nulla è statico. Le pappardelle, preparate con bincho e condite con gochujang, sfidano sottilmente le aspettative, mentre il dessert al cioccolato fondente e olio d'oliva fa danzare le consistenze.
Il menù rimane sobrio, permettendo di godere di questa creatività culinaria senza eccessi. Un indirizzo discreto, raffinato ma senza pretese, che vale assolutamente la pena scoprire. 

16, rue Eugène-Sue, Parigi 18e
pantobagette.fr

Casa Pregonda – Una tappa catalana nel Marais

Casa Pregonda vi porta in un viaggio culinario a Minorca. In un ambiente bianco e rivestito in legno, che ricorda le case costiere del Mediterraneo, i piatti assumono accenti solari. crocchette I peperoni canditi, tenerissimi e fondenti, o anche l'insalata di pomodori antichi con ventresca di tonno, creano un'atmosfera conviviale. Il crudo di orata, marinato in una salsa di pesca e... jalapeño, celebra l'equilibrio tra freschezza e carattere. Piatto d'autore, il caldereta L'astice evoca cene festive in riva al mare. Per dessert, fragole maturate al sole e crema catalana conciliano semplicità ed emozione. Il menu, concepito con un generoso spirito mediterraneo, riflette l'atmosfera solare e rilassata del luogo. Una tavola baciata dal sole, ideale per una cena estiva nel cuore pulsante del II arrondissement.e arrondissement.

6, rue Marie-Stuart, Parigi 2e
casapregonda.com

Il Giardino SAX e Il SAX – Due atmosfere in un unico indirizzo

Il giardino SAX

Nascosto nel 7°e Nel XVI arrondissement, Le Jardin SAX offre un'evasione senza tempo. Progettato da Claudia Ravnbo (Studio Ravn), lo spazio trae ispirazione dai giardini francesi, pur adottando un elegante stile Riviera. Linee geometriche, arredi raffinati e vegetazione curata con cura creano un ambiente armonioso, pensato per il relax.

Una piscina riscaldata a 29°C e una jacuzzi appartata vi invitano al relax. È il luogo perfetto per un tè pomeridiano, un drink o un pranzo discreto. I piatti freschi, serviti in assoluta tranquillità, si sposano perfettamente con il fascino discreto dell'ambiente, offrendo un'esperienza degna di alcuni dei migliori hotel, ma senza i prezzi esorbitanti.

Il SAX

A pochi passi di distanza, il ristorante Le SAX rivela un'atmosfera più teatrale. Un lampadario di Murano di Christian Pellizzari, street art che ricorda Delacroix: l'arredamento fonde audacemente epoche diverse. È un luogo di passaggio, di incontro e di conversazione.  

Parigini, viaggiatori e frequentatori abituali del quartiere si riuniscono qui per colazioni tranquille, pranzi di lavoro o cene intime. L'atmosfera è più vivace, senza rinunciare all'eleganza. Il menu, curato e creativo, offre piatti da condividere o da gustare da soli, con prezzi in linea con il quartiere e la qualità del servizio. 

Due volti dello stesso luogo: uno contemplativo, l'altro vivace. Insieme, Le Jardin SAX e Le SAX trasmettono una certa idea di lusso contemporaneo: accogliente, accessibile, sempre ben pensato.

55, avenue de Saxe, Parigi 7e
saxparishotel.com

Kimono – Giappone moderno e armonie inaspettate

Situato a pochi passi da Le Bon Marché, Kimono reinterpreta l'arte di vivere giapponese in un ambiente caratterizzato da materiali pregiati: legno scuro, ceramiche smaltate e luci soffuse. L'atmosfera fonde il minimalismo tokyo con il calore parigino.

Per cena iniziamo con un chawanmushi Caldo con bottarga e aneto, seguito da un'insalata di cetrioli, sottaceti e scamorza. Poi, l'elegante tempura di gamberi e verdure con grano saraceno precede ilokonomiyaki con maiale confit brasato. Per concludere, un involtino di fragole e matcha fornisce il tocco dolce atteso. 

Un'esperienza culinaria creativa, a prezzi ragionevoli per il 6°e arrondissement.

66, rue du Cherche-Midi, Parigi 6e
kimono-paris.com

Onor – L'alta cucina secondo Thierry Marx

In un ambiente minimalista con tocchi nautici, Thierry Marx torna dove tutto ha avuto inizio: il sito dell'ex brasserie La Marée. Lo spazio, riprogettato in collaborazione con lo chef Ricardo Silva, rende omaggio alla tradizione, al rispetto per la natura e all'innovazione. Il menu Onoré comprende un amuse-bouche, due antipasti, un piatto principale, un dessert e petits fours. L'uovo di Marans con finferli, chorizo ​​e mandorle è particolarmente memorabile per la sua delicatezza. Un ristorante eccezionale con un prezzo all'altezza, fedele agli standard dei ristoranti stellati Michelin.

258, rue du Faubourg-Saint-Honoré, Parigi 8e
onor-thierrymarx.com

Loulou – L’eleganza nascosta del Louvre 

Incastonato discretamente nel Pavillon de Marsan, sede del Musée des Arts Décoratifs, Loulou si distingue come un indirizzo parigino unico. Invisibile dalla strada, il ristorante è un segreto ben custodito, riservato ai passanti più esigenti. All'interno, l'atmosfera è di delicata serenità: tavoli con tovaglie di lino, luci soffuse e divani accoglienti. È un luogo che invita a prendersi il proprio tempo, senza fretta. Al ritorno del sole, la terrazza di Loulou si apre su uno degli scenari più belli della capitale: il Giardino delle Tuileries, tra l'immensità del cielo e il prato curato. Gli ombrelloni bianchi creano un'oasi, un rifugio dal trambusto parigino. Tra la pietra dorata del Louvre e il mormorio delle conversazioni, l'ambiente invita a una rara forma di distacco. Il menu, con le sue influenze mediterranee, segue il ritmo delle stagioni. Pizze al tartufo, pesce cucinato alla perfezione e dessert leggeri dimostrano tutti una raffinata semplicità, sempre perfetta. Niente di ostentato, tutto è sobrio. Il servizio, invece, scorre fluido: sorridente, preciso, perfettamente coreografato.

All'ora di cena, cocktail eleganti e luci dorate prolungano la magia. La musica, discreta ma onnipresente, offre un gradito sollievo. Perché Loulou non cerca lo spettacolo; coltiva l'armonia. Questo luogo unico combina brillantemente spirito festoso, ritmo di vita rilassato e lusso discreto. Un pranzo o una cena da Loulou lasciano il sapore di momenti preziosi e diventano un ricordo prezioso, mentre il conto riflette sia la qualità che il privilegio della location. 

107, rue de Rivoli, Parigi 1er
loulou-paris.com

©Loulou Matthieu Salvaing

Publicisdrugstore Food & Wine Festival: 10 giorni di epicureismo

Dall'11 al 19 ottobre 2025, il Publicisdrugstore trasformerà gli Champs-Élysées in un vero e proprio tempio della gastronomia. Per dieci giorni, workshop di mixology, masterclass, serate di festa e proiezioni di film cult animeranno un festival che celebra l'arte di vivere alla francese.

Tra i momenti salienti, lo chef tre stelle Michelin Éric Frechon riproporrà due piatti iconici che hanno segnato la sua carriera: maccheroni ripieni di tartufo nero, carciofi e foie gras gratinato al Parmigiano, oltre a merluzzo pescato al palamito in crosta di pane alle mandorle, impreziosito da olio al curry. Una cena di gala riunirà inoltre la famosa "Crillon Gang" per un momento eccezionale che unisce convivialità ed eleganza parigina.

Una grande novità per il 2025: l'istituzione del Publicisdrugstore Food & Wine Cookbook Award. Questo premio metterà in risalto i libri che raccontano storie di gusto attraverso un prodotto, una regione o una competenza specifica. Ricchi di illustrazioni, questi libri combineranno narrazioni documentarie o di fantasia, ricette e istruzioni per l'uso. Questo premio si aggiunge a un panorama letterario già consolidato che include il Roman News Award, che celebrerà il suo 15° anniversario, e il Roman Graphique News Award. 

Sotto la presidenza di Franck Jeantet, una giuria eclettica selezionerà dieci libri, tra cui opere di personaggi di spicco come lo chef Éric Frechon, l'ambasciatore della gastronomia Guillaume Gomez, la cioccolatiera Jade Genin, la critica di vini e liquori Gabrielle Vizzavona, i giornalisti Laurent Guez e Nicolas d'Estienne d'Orves, gli attori Aure Atika e François-Xavier Demaison, l'interior designer Sarah Poniatowski e l'artista Hélène a Parigi. Le sessioni di autografi rafforzeranno ulteriormente questo dialogo tra arte culinaria e letteratura.

Dieci giorni intensi all'insegna del gusto, della condivisione e della creatività, in un luogo mitico dove la festa resta accessibile a tutti.

133, avenue des Champs-Élysées, Parigi 8e
publicisdrugstore.com 

UNA VACANZA DI LUSSO

SPA E BENESSERE

Ginette Spa – Alcova privata e luce dorata 

Lontano dalla confusione dell'11e Nel XVI arrondissement di Parigi, la spa dell'Hôtel Ginette offre un'intima evasione. Sotto un soffitto a volta immerso in una luce dorata, la piscina relax e la sauna creano un'oasi di tranquillità. Pochi gradini conducono a questo santuario di pace: qui, il silenzio diventa un lusso. Prenotabile in fasce orarie di 45 minuti, l'intero spazio può essere riservato per uso privato, da soli o in compagnia.

L'accesso è incluso per gli ospiti dell'hotel di categoria superiore e superiore. 

49, rue de Malte, Parigi 11e
hotelginette.com

©Spa Ginette

FUGA CULTURALE

Films

Il Niño – Tre giorni nella vita di un giovane

Nelle sale dal 17 settembre il film di Pauline Loquès, Nino, Segue le vicende di un giovane diviso tra l'isolamento e la ricerca di un legame. In tre giorni, due missioni imposte dai suoi medici lo portano a vagare per Parigi.

Attraverso i suoi incontri, Nino impara di nuovo a entrare in contatto con gli altri, con il suo corpo e con le sue emozioni. Un'odissea intima, discreta e sensibile che cattura una Parigi interiore, vicina al cuore.
Una storia di formazione da scoprire nei cinema bui, accompagnata da una messa in scena poetica e da una colonna sonora chiaroscurale.

Copyright BLUE MONDAY PRODUCTIONS

Cane 51

Tratto dal romanzo di Laurent Gaudé, Cane 51 Il film immerge lo spettatore in una Parigi del 2045, frammentata in due zone sociali. In questa metropoli futuristica dove un'intelligenza artificiale controlla la polizia, Salia e Zem, due personaggi completamente opposti, si trovano costretti a lavorare insieme. Questo improbabile duo, coinvolto in un'indagine oscura, deve destreggiarsi tra ingiustizie sociali, tensioni politiche e crimini misteriosi. Diretto da Cédric Jimenez, il film osa creare una distopia visivamente ambiziosa che non colpisce solo per la sua estetica, ma mette anche in discussione il nostro rapporto con il potere, la tecnologia e le divisioni sociali. Un mix di thriller avvincente e riflessione politica. Cane 51 si preannuncia come un evento imperdibile di ottobre.

Copyright Cédric Bertrand – 2025 – Chi-Fou-Mi Productions – Studiocanal – France 2 Cinéma – Jim Films

Lo straniero

Regia di François Ozon, Lo straniero Ozon rivisita il capolavoro di Albert Camus in una versione cinematografica in bianco e nero. Fedele all'atmosfera opprimente del romanzo, il film vede Benjamin Voisin nei panni di Meursault, un uomo indifferente intrappolato in un tragico destino. Al fianco di Rebecca Marder, esplora l'assurdità dell'esistenza, la solitudine e il peso del giudizio sociale. Ozon opta per uno stile minimalista che amplifica la dimensione esistenziale e atemporale del racconto. Il Mediterraneo diventa uno sfondo paradossale, luminoso ma carico di angoscia. Con questo progetto, uno dei registi francesi più stimati confronta l'attualità con quella dell'epoca di Camus e ci ricorda quanto potente sia ancora oggi la risonanza di questo testo. Un'opera impegnativa ma essenziale. Uscita prevista per il 29 ottobre.

Copyright Carole Bethuel – FOZ – GAUMONT – FRANCIA 2 CINEMA

Un semplice incidente

Con Un semplice incidenteJafar Panahi offre un dramma di rara intensità, realizzato nonostante i vincoli imposti dal regime iraniano. Il film racconta la storia di un operaio che crede di riconoscere il suo ex aguzzino tra i visitatori. Ne consegue una spirale di dubbi, diviso tra il desiderio di vendetta e la ricerca della verità. L'azione, ridotta all'essenziale ma visceralmente potente, si svolge in gran parte nel deserto iraniano, uno spazio simbolico di isolamento e confronto interiore. Vincitore della Palma d'Oro a Cannes 2025, il film si sta già affermando come un punto di riferimento politico ed estetico. Panahi continua, contro ogni previsione, a offrire un cinema coraggioso, impegnato e profondamente commovente. Un film potente da non perdere. Uscita nazionale il 1°.er Ottobre.

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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