Lungo la celebre Fondamenta Zattere, di fronte al Canale della Giudecca, sorge Palazzo Ca' Molin, costruito nel XV secolo. Questo complesso veneziano custodisce alcuni dei segreti della città lagunare. Una buona notizia: dal 2019, il Palazzo è un hotel davvero unico.

Composto da 32 stanze, Il Palazzo Sperimentale offre un'esperienza straordinaria. Mentre la terrazza privata dell'hotel si affaccia sul molo del Rio Del Ognissanti, Ristorante Adriatica si è insediato all'interno delle mura del Palazzo. Sotto la direzione del direttore d'orchestra Denis Begiqi, il Ristorante Adriatica Dal bar, immerso in un ambiente colorato e giocoso, si sprigionano intensi aromi che celebrano le ricchezze culinarie della laguna. Il cocktail bar, ideato da Cristina Celestino, si distingue per il suo tema pur rimanendo accessibile ai viaggiatori curiosi. La luce che filtra attraverso le ampie vetrate gotiche mette in risalto i numerosi simboli d'Italia, in particolare quelli di Venezia, reinterpretati con delicatezza dall'interior designer Dorothée Meilichzon.


Sulle orme di innumerevoli viaggiatori, scopriamo una Venezia unica nel suo carattere atipico. Nel cuore di questa scena da cartolina, alcuni dettagli catturano la nostra attenzione. Gli archi dei ponti o le vetrate sopra le porte che lasciano entrare la luce diventano elementi decorativi ricorrenti nell'incantevole atmosfera dell'hotel. Le porte sono tutte numerate nello stesso modo di quelle utilizzate in tutta la città; l'uniformità di queste iscrizioni dimostra che non esiste un luogo simile in nessun'altra parte del mondo. Venezia ha attraversato epoche e influenze architettoniche come il veneziano-bizantino, il romano, il barocco e il tipico gotico fiammeggiante. Questo tipico gotico fiammeggiante si distingue per la sua delicatezza, l'abbondanza di ornamenti e le aperture ad arco ogivale. Viene chiamato "fiorentino" per i motivi vegetali che si intrecciano tra le colonne delle finestre.


L'architettura veneziana, in tutti i suoi stili, è sempre esistita grazie a una perfetta combinazione di colori come il rosa salmone, il verde pallido e il giallo. I colori, patinati dal tempo, cambiano tonalità rivelando splendide gradazioni cromatiche tra le poche crepe delle facciate in rovina.
Le lampade a forma di marmo sono opera del celebre Luciano Vistosi. Nato a Murano, vicino a Venezia, questo artista del vetro ha diretto la più grande vetreria dell'isola: la Vetrerie Vistosi. Questa bottega ha rivoluzionato il modo in cui il mondo del design percepiva il vetro. Oltre alle sue numerose sculture e opere virtuosistiche, il famoso vetraio di Murano è noto per la produzione di lampade in vetro soffiato, che rendono omaggio al patrimonio di Murano e al contempo conferiscono un carattere funzionale misteriosamente raffinato e accattivante.
Uno dei simboli più iconici d'Italia è il marmo Breccia Capraia. Un marmo puramente italiano, caratterizzato da una raffinatezza squisita, questo marmo bianco, estratto in Toscana, è attraversato da venature policrome che spaziano dal viola al verde. Le sfumature rosate accentuano la profondità cromatica di questo marmo unico, il cui stile imponente lo rende solitamente protagonista.

Il cocktail bar, progettato da Cristina Celestino, si ispira ai gemelli da polso.
Disponibili in varie forme e materiali, i gemelli fecero la loro comparsa all'inizio del XVII secolo in Europa, diventando un accessorio di moda estroso. Questo piccolo bottone funzionale è anche un simbolo di appartenenza all'alta società e, nonostante la sua apparente insignificante natura, le sue forme e i suoi dettagli sono comunque di grande impatto. Nel contesto dell'hotel, l'attenzione si concentra ancora una volta sulla cura dei piccoli dettagli e delle intenzioni, anche le più apparentemente insignificanti. Traendo ispirazione da questo tema, Cristina Celestino ha giocato sull'ambivalenza dei materiali, rivelando nuove proprietà sensoriali che influenzano la configurazione della stanza.

Il Palazzo Sperimentale Siamo immersi in un tripudio di colori e dettagli sorprendenti che si sposano perfettamente con l'atmosfera unica di Venezia. Nelle camere, stivali da pioggia, una radio e un telefono d'epoca sostituiscono le nostre esigenze tecnologiche. Dormire al Palazzo Experimental II racconta una storia. Una storia che inizia con il canto degli uccelli al mattino. Nel silenzio più assoluto, niente è più piacevole che aprire le tende e affacciarsi sul canale o sul rigoglioso giardino privato. Ogni camera è unica per colore e disposizione. Come la città stessa, tutte le camere interconnesse formano un labirinto suggestivo. L'arredamento delle camere segue una tendenza che sfida i limiti del lusso. Il movimento Memphis, nato a Milano negli anni '80 sotto l'influenza di Ettore Sottsass, abbraccia l'eccentricità. Al contrario, il nucleo stesso di questo stile è stato plasmato da artisti appassionati di sperimentazione con forme, colori e materiali. Considerato la pop art del design per i suoi colori vivaci e le forme organiche, l'hotel si ispira ai simboli geometrici del movimento, giocando sulla simmetria e sull'armonia dei volumi. Gli spazi vengono ottimizzati per favorire il flusso di persone e idee.


Il Palazzo Sperimentale È un contesto in cui frammenti di storia coesistono sotto le tonalità verdastre e rosa salmone della città lagunare. II Palazzo Sperimentale ha saputo affrontare una sfida il cui successo risiede nell'equilibrio e nell'armonia instaurati nel cuore di uno spazio idilliaco, traendo ispirazione da riferimenti artistici e architettonici unici. L'artigianato italiano è protagonista e contribuisce al fascino distintivo di questo hotel di lusso immerso in una delle città più belle del mondo.











