La stampa: un luogo semplice ed effimero. 

Il progetto Print non ha ancora compiuto un anno. Ideato durante la settimana delle Rencontres de la Photo d'Arles nell'estate del 2025, questo ecosistema a grandezza naturale darà vita a un'eclettica scena parigina per tre mesi, fino al 7 giugno. 

Situato in un ex edificio industriale nel XX arrondissement, lo spazio effimero PRINT si è affermato come una delle proposte più ibride e coinvolgenti del panorama parigino attuale. Concepito come un laboratorio culturale temporaneo, questo spazio va ben oltre il semplice formato pop-up per diventare un'esperienza totale, all'incrocio tra immagine, suono e interazione sociale.

Inaugurato nella primavera del 2026 in un ex centro telefonico ristrutturato, PRINT occupa quasi 3.000 m² distribuiti su più piani, trasformando l'architettura grezza del sito in un banco di prova. Cemento a vista, volumi aperti e abbondante luce naturale: l'edificio conserva una forma di radicalismo industriale, che funge da sfondo per un programma denso e in continua evoluzione.

Lungi dall'essere una mostra statica, PRINT è concepito come uno spazio dinamico. Ogni livello ospita una funzione diversa, creando un flusso continuo. Al piano terra, un caffè e un ristorante creano un'atmosfera informale, quasi familiare. Ai piani superiori, mostre d'arte e residenze artistiche dedicate all'immagine e alla fotografia estendono il DNA del progetto, nato nel contesto del festival di fotografia Rencontres d'Arles. Anche il Café Causier, con il suo arredamento neofuturistico anni '70, si trova al secondo piano. 

Ma è soprattutto nella diversità dei suoi utilizzi che PRINT afferma la sua unicità. Il locale ospita concerti, DJ set, performance, presentazioni di album e sessioni di ascolto, trasformando ogni serata in un evento. Al quarto piano, vi attende un club, le cui pareti vibrano al ritmo di house, techno, pop e R&B. Questo club, dall'acustica ottimizzata, è affiancato da un bar più intimo, mentre una terrazza panoramica offre un contrappunto più contemplativo, affacciandosi sui tetti della Parigi est. 

L'atmosfera vibrante del locale continua al quinto piano. Il ristorante e la terrazza panoramica ospiteranno diversi chef parigini durante l'evento. Le deliziose pizze di Marthe Brejon potranno essere gustate presso la pizzeria "La Print'zzeria", mentre un bar nascosto al sesto piano è considerato la ciliegina sulla torta. 

Questa stratificazione di funzioni crea un'esperienza frammentata ma coerente, in cui il visitatore diventa partecipe attivo del proprio percorso. Si può fare una sosta per un caffè o un libro in libreria, soffermarsi su una mostra e poi prolungare la serata nell'atmosfera notturna. PRINT sfuma così i confini tradizionali tra luogo culturale, spazio abitativo e meta di eventi. L'edificio, intriso di storia, contrasta con la natura effimera della sua occupazione, prevista solo per pochi mesi. Questa dimensione temporanea rafforza l'intensità dello spazio: PRINT non è progettato per durare, ma per concentrare la massima energia creativa in un breve periodo.

Con questo approccio, PRINT si inserisce in una più ampia tendenza verso gli spazi ibridi, dove discipline e usi si intersecano liberamente. Più che un semplice evento, propone una visione dello spazio culturale come piattaforma aperta, capace di ospitare simultaneamente produzione artistica, divulgazione ed esperienza collettiva. Con PRINT, Parigi afferma un nuovo modo di abitare le sue aree urbane abbandonate: non più come spazi in un limbo, ma come terreni sperimentali vivi, dove la creazione si dispiega in tutta la sua pluralità. Si tratta forse della nascita di un nuovo concetto di residenze eclettiche? 

print

Stampa

26 rue Sorbier, 20° arrondissement di Parigi

Mercoledì, dalle 16:00 a mezzanotte

Giovedì e venerdì, dalle 16:00 alle 2:00.

Sabato, dalle 12:00 alle 2:00.

Domenica, dalle 12:00 alle 00:00

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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