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Corpi liberi in un mondo strutturato

Su uno sfondo di linee rigide e materiali grezzi, i corpi si insinuano, creando un dialogo silenzioso tra l'umano e l'urbano, tra il vivente e l'architettura congelata.

Qui, lo stile rimane distaccato dalle tendenze. Né nostalgico né radicale, traccia la propria rotta, libero da categorie, ma con la lucidità sui suoi fondamenti. Un'estetica consapevole, costruita sull'equilibrio: tra moderazione e audacia, tra struttura e istinto.

Le texture diventano linguaggio. Lucide, opache o traslucide, interagiscono con la luce e creano contrasti: pelle contro cemento, sguardo nel vuoto, organico contro minerale.

Ogni silhouette afferma la sua presenza, silenziosamente. Rifiutandosi di mimetizzarsi, rivendica con calma il suo posto. Tra maschile e femminile, tra tensione e fluidità, ogni look incarna un punto di equilibrio, un'eleganza essenziale, sicura, quasi silenziosa.

Un sottile gioco tra ciò che è costruito… e ciò che resta libero.

FOTOGRAFO: François-Xavier Antonini

AGENTE: Marie Valat

TRUCCATRICE: Jeanne Schneider

STILISTA: Maeva Mallier

PARRUCCHIERE: Tsuyoshi Tamai

ASSISTENTI FOTO: Emma Martegoute – Quentin Leca

MODELLI: Olivia Martin (Titanium Management) – Georgeanie Aristide (HM Scouting)

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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