Uno sguardo alla festa di ascolto di Rosalia per il suo album Lux: luce in latino

"Album dell'anno" non è un'esagerazione; "LUX" è il nuovo album di Rosalía, scritto in stretta collaborazione con la London Symphony Orchestra e con la partecipazione di Björk, musicista e cantante d'avanguardia il cui stile si colloca nell'ambito della musica indipendente ed elettronica. È un mix unico di stili, reso ancora più avvincente dai testi scritti in 13 lingue: latino, catalano, tedesco, inglese e altre ancora. L'album uscirà il 7 novembre e sarà preceduto da una sessione d'ascolto in un contesto culturale importante e intimo: il Museo Nazionale d'Arte della Catalogna di Barcellona.
I video erano proibiti, ma alcune immagini ci permettono di intravedere il processo creativo di Rosalia, sorprendente nella sua complessità. Il primo singolo, "Berghain", dà già il tono a un album caratterizzato da purezza, eccellenza, grazia e complicità. "Berghain" è il nome di un iconico club berlinese e simbolo di libertà, sperimentazione e creatività. I ritmi sono variegati; Rosalia attinge alle sue radici ispaniche e a culture e lingue straniere per offrire un'offerta musicale inebriante e sorprendente. La sua voce tocca stili pop e operistici, spaziando dalle note acute a quelle gravi, senza dimenticare i cori, che nel video musicale la circondano fino quasi a sopraffarla.

E se Rosalia parlasse di pensieri intrusivi, quelli che si impongono in qualsiasi momento della giornata? Rosalia sta forse inviando una lettera intima al mondo della musica, rivelando il peso di banalità come l'ansia? La parola "Berghain" risuona con questo stato di disordine, il rumore incessante, l'eccesso e il caos. Il club è un luogo molto ambito perché promuove la fiducia in se stessi; dietro le mura del Berghain, i visitatori possono abbracciare appieno la propria personalità. Non è un peccato dover andare in un unico posto per godersi la propria libertà ed esprimersi, lontano dal rumore invadente della società?

Nel cuore di questo museo, una cupola interamente ricoperta di bianco crea un'atmosfera spirituale e angelica. Rosalia, persa tra innumerevoli lenzuola bianche, si trova di fronte a un pubblico silenzioso, privo di video e foto, risolutamente concentrato su un unico obiettivo. La performance inizia alle 21:30, con un pianoforte che accompagna la voce di Rosalia, che risuona in tutto lo spazio. Il testo viene proiettato su un telo bianco steso in lunghezza e in larghezza sul fondo della sala. Una scenografia grandiosa per una coreografia delicata e semplice: Rosalia siede di fronte al pubblico sul bordo di questa piattaforma, aprendosi e rivelando la sua vulnerabilità. L'orchestra intensifica il testo, che parla ampiamente del "cuore": il cuore umano o la passione che anima le nostre relazioni? La cantante si aggrappa alla speranza di un mondo unificato da un linguaggio comune: la musica.
La performance contemplativa risponde al contesto attuale, introducendo al contempo un'esperienza musicale unica, basata su suoni elettronici e musica orchestrale. "Lux" è l'album che farà riconsiderare al mondo...








