Alcuni marchi di moda si stanno avventurando nel mondo del design di prodotto attraverso un linguaggio unico e personale. 

Durante la Milano Design Week 2026, moda e design si fondono più che mai, dando vita a proposte ibride in cui oggetto, abbigliamento e spazio interagiscono liberamente.

ARKET x artista Laila Gohar 

Laila Gohar è un'artista che trascende l'arte culinaria, trasformandola in una narrazione visiva significativa e simbolica. Profondamente radicata nei mondi della gastronomia, del lusso e dell'arte, ha esteso il suo lavoro al design di prodotto. Tra le sue esperienze più significative, il lancio del suo marchio omonimo, Gohar World, nel 2022 e la creazione di una collezione di oggetti per la casa di design danese Hay. Questa volta, però, Laila Gohar non collabora con un marchio nordico per disegnare oggetti, bensì per creare una collezione di moda. 

Presentata come installazione al “Porte Venezia Design District 2026” nell'ambito del Fuorisalone 2026, la prima collezione prêt-à-porter di Laila Gohar in collaborazione con il brand ARKET va oltre il semplice abbigliamento per diventare un'esperienza sensoriale.

Concepita come un dialogo tra moda, arte e design, questa collezione di 27 pezzi esplora le sottili tensioni tra maschile e femminile: rigido e fluido, utilitaristico e delicato. Le silhouette oscillano tra riferimenti all'abbigliamento da lavoro – con completi in tela bianca ricamata, t-shirt Henley o bluse ispirate alle uniformi – e proposte più eteree, come completi in organza di seta o capi impreziositi da fiocchi che ricordano i grembiuli. 

La materialità è protagonista. I capi sono arricchiti da dettagli realizzati a mano – ricami irregolari, perline, uncinetto – che celebrano l'artigianalità e una certa imperfezione controllata. Con questa collezione di debutto, Laila Gohar propone una visione in cui l'abbigliamento diventa un'estensione di un universo narrativo. La campagna si ispira anche alle opere del pittore e illustratore Domenico Gnoli. Il suo approccio sartoriale si inserisce in un'esperienza olistica, fedele allo spirito ibrido e sperimentale della Milano Design Week.

market.com

lailacooks

Hermès e i suoi oggetti per la casa 

Presentata a Milano durante la Design Week 2026, l'installazione di Hermès dedicata al mondo della casa si distingue come esperienza architettonica e sensoriale, fedele alla tradizione narrativa della maison. Ospitata a La Pelota, questa mostra presenta le nuove creazioni di interior design, "Palladion d'Hermès", della prestigiosa maison Hermès. La parola Palladio, o Palladion, ha un duplice significato: statua sacra di Pallade Atena o metallo leggero estratto dalle miniere di platino, Hermès invita la nostra immaginazione a vagare libera. 

La collezione mette in mostra la maestria artigianale che contraddistingue Hermès, dove ogni materiale – pelle, metallo e tessuto – viene lavorato con meticolosa precisione. Alcuni oggetti esemplificano questa fusione di competenza e sperimentazione formale: una silhouette scultorea rivestita di materiali preziosi, che unisce crine di cavallo, pelle e metallo martellato a mano. L'oggetto assume così una connotazione quasi architettonica, in bilico tra design e arte.

Questa attenzione al dettaglio si inserisce in una lunga storia: fin dagli anni '1920, Hermès ha sviluppato un universo dedicato alla casa, dove l'artigianalità rimane al centro di ogni creazione. 

Ciò che distingue in particolare quest'installazione è la sua capacità di trasformare lo spazio in narrazione. Ogni stanza sembra abitata, come se racchiudesse in sé uno scopo implicito o una scena da immaginare. In questo contesto frammentato, il visitatore non si limita a osservare gli oggetti: si muove attraverso una visione reinventata della vita quotidiana, dove il lusso si esprime meno attraverso l'ostentazione che attraverso la precisione dei gesti e la poesia delle forme.

Con questa installazione, Hermès conferma la sua capacità di creare un dialogo tra design, architettura e artigianato, inserendo l'oggetto d'arredo in un'esperienza immersiva. 

hermes.com

La collezione di mobili Issey Miyake 

Presentata alla Settimana del Design di Milano 2026, la nuova collezione di mobili di Issey Miyake si inserisce in un approccio al contempo sperimentale e profondamente materico, in cui il design diventa un campo di ricerca sulla trasformazione delle risorse.   

Concepita come estensione delle riflessioni della maison sul tema dei tessuti, questa serie di mobili si distingue per un processo unico: l'utilizzo di strati di carta riciclata, lavorati fino a ottenere superfici quasi minerali. Questi fogli, descritti come "sottilissimi", vengono sovrapposti e poi compressi per formare strutture solide, rivelando imprevedibili venature marmorizzate. Questo approccio conferisce a ogni pezzo un carattere unico, in bilico tra apparente fragilità e solidità strutturale.

L'estetica che ne risulta evoca sia la pietra che il tessuto. Tavoli, sedie ed elementi scultorei sembrano scolpiti in un materiale organico, pur mantenendo la leggerezza visiva caratteristica dell'universo di Miyake. Questa interazione tra flessibilità e rigidità è un'estensione della competenza del marchio nella plissettatura e nella trasformazione delle superfici.

Al di là della forma, il progetto mette in luce un'autentica riflessione sul ciclo di vita dei materiali. Riutilizzando gli scarti di carta, abbraccia un approccio di design circolare, dove i vincoli diventano una forza trainante per la creazione. Il processo artigianale rimane centrale: ogni pezzo è realizzato in modo tale da rivelare i suoi strati, come un archivio visibile della sua creazione.

La presentazione stessa rafforza questa dimensione sperimentale. Piuttosto che una semplice esposizione, l'installazione presenta questi oggetti come se adornassero un paesaggio in continua trasformazione. Il visitatore è invitato a osservare attentamente le texture, a leggere le superfici come narrazioni.

Con questa collezione, Issey Miyake conferma il suo approccio interdisciplinare al design, in cui abiti, oggetti e materiali interagiscono tra loro.

isseymiyake.com

Il santuario effimero del marchio Double J

Presentata nell'ambito della Milano Design Week 2026, la proposta di La DoubleJ conferma l'evoluzione del marchio verso un vero e proprio universo domestico, dove l'oggetto diventa veicolo di narrazione.

Fondato da JJ Martin, il marchio si è affermato in pochi anni come un laboratorio visivo, fondendo moda, design e lifestyle. Questo approccio interdisciplinare si riflette pienamente nella sua linea di arredamento per la casa, concepita non come una semplice estensione della moda, ma come un territorio autonomo di sperimentazione. 

La presentazione milanese mette in risalto questa estetica massimalista, tratto distintivo di La DoubleJ. Gli oggetti in ceramica, caratterizzati da motivi tratti da archivi italiani e rielaborati in palette sature e contrastanti, si impongono per le loro dimensioni. Lontano da qualsiasi neutralità contemporanea, ogni pezzo afferma una forma di esuberanza decorativa in cui il mix di stampe diventa un linguaggio a sé stante. 

L'installazione estende questa logica visiva, trasformandola in un'esperienza immersiva. Gli oggetti non sono semplicemente esposti; compongono un'ambientazione quasi teatrale, evocando una tavola in perpetuo mutamento. L'accumulo, il gioco di proporzioni e la ripetizione dei motivi creano un senso di abbondanza. Anche l'artigianalità gioca un ruolo centrale. Gli artisti presentano con orgoglio una piccola serie di fotografie surreali ma autentiche, ovvero fotografie create senza intelligenza artificiale. Realizzate in collaborazione con produttori italiani, le opere dimostrano un forte impegno per la maestria artigianale. Le finiture, spesso impreziosite da dettagli dipinti a mano o dorature, rafforzano questa tensione tra il desiderio di perpetuare la tradizione e la dipendenza dalla tecnologia.

Fedele al suo DNA, La DoubleJ celebra una forma di gioia visiva e di espressività senza compromessi, dove l'interno diventa uno spazio di affermazione personale. In questa installazione, la casa non è più un luogo di neutralità: si trasforma in un manifesto estetico, vibrante e profondamente narrativo.

ladoublej.com

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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