MAN RAY E LA MODA

Dopo il Musée Cantini di Marsiglia nel 2019 e il Musée du Luxembourg di Parigi nel 2020, è ora il turno del Museo della Moda di Anversa di esporre le fotografie di moda di Man Ray, questa volta messe a confronto con le creazioni di stilisti e fotografi contemporanei influenzati dall'opera del surrealista, come Martin Margiela, Helena Lumelsky, Olivier Theyskens, Dries Van Noten e Dirk Van Saene.

Timmermans, abito da sera, 1925-27 © MoMu, foto: Daniel Rys

Giunto a Parigi nel 1921 su consiglio di Marcel Duchamp, conosciuto a New York dopo lo scandalo suscitato dal suo Nudo che scende le scale all'Armory Show del 1913, Emmanuel Radnitzky, alias Man Ray, fu introdotto dal papa del dadaismo e dell'"anti-arte" nei circoli d'avanguardia e nell'élite parigina dei ruggenti anni Venti. Inizialmente ritrattista della buona società, fu ricercato dai più grandi couturier: Paul Poiret, Madeleine Vionnet, Coco Chanel, Augusta Bernard e, soprattutto, Elsa Schiaparelli…

La raffinatezza e la stranezza delle sue composizioni, così come il gioco di luci e ombre e la sua reinquadratura, l'atmosfera onirica creata dalle sue solarizzazioni, colorazioni, sovrapposizioni e altri esperimenti tecnici, hanno di fatto condotto la fotografia di moda, allora ancora puramente illustrativa e utilitaristica, verso territori più artistici e poetici. Attingendo, come un vero surrealista, alla fonte dei sogni e dei desideri, Man Ray creò la sua iconica fotografia, Les Larmes (Lacrime), per un marchio di mascara nel 1932. Non meno incantevole è la sua fotografia del 1927, Chevelure tomber en cascade de la tête d'une belle endormie (Cascata di capelli dalla testa di una bella addormentata), qui mostrata accanto a una giacca ricamata con capelli di Olivier Theyskens (collezione Primavera/Estate 1999).

A sinistra: Man Ray, Solarisation Fingers, 1931, Fotomuseum Antwerp © Man Ray 2015 Trust / Sabam België 2023
A destra: Helena Lumelsky, autunno-inverno 2009-10 © MoMu, foto: Stany Dederen

Prospettive inclinate, riprese dall'alto o dal basso... In linea con l'avvento di una nuova visione surreale del mondo, Man Ray sembra voler capovolgere il nostro sguardo e catturare la stranezza nascosta della realtà. "Aprire gli occhi sull'invisibile, questo è l'obiettivo", scrisse sulla rivista surrealista Minotaure nel 1933. Una ricerca percepibile nelle sublimi stranezze di molte delle sue fotografie di moda.

“MAN RAY E LA MODA” – MOMU
NATIONALESTRAAT 28, ANVERSA (BELGIO)
FINO AL 13 AGOSTO 2023
MOMU.BE

Esperienze e una cultura che ci definiscono

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