Perché amiamo così tanto Saint Laurent? 

Sotto la guida di Anthony Vaccarello, Saint Laurent entra in una nuova era. La maison afferma ora un'identità più giovane, libera e contemporanea, diventando uno dei marchi più desiderabili del momento.

Negli ultimi tre mesi, Saint Laurent ha scalato due posizioni nella classifica di Lyst, affermandosi come il marchio più popolare. Questa piattaforma globale, che aggrega i prodotti dei marchi più prestigiosi, analizza i dati di navigazione e di acquisto di milioni di utenti per fornire un indice trimestrale che misura l'attrattiva dei principali marchi. Il Media Impact Value (MIV), calcolato da Launchmetrics, stima il valore monetario della visibilità sui social media. Nel 2024, questo valore ammontava a 28,5 milioni di dollari per Saint Laurent.      

Forte del suo prestigio attuale, la maison di haute couture ha reinventato la propria identità nel corso degli anni, guidata dal suo direttore artistico. Oltre a rivisitare con discrezione i classici modelli di Yves Saint Laurent, Antony Vaccarello gioca con contrasti di colori, epoche e materiali. Velluto, pizzo e pelle pesante lasciano gradualmente spazio a tessuti più contemporanei e tecnici. 

È stato dopo la stagione Autunno/Inverno 2023-2024 che Saint Laurent ha intrapreso un vero e proprio cambiamento estetico. Quella sfilata è stata l'ultima a presentare esclusivamente l'iconica palette di colori nero, grigio e ocra. L'immagine di Saint Laurent era da tempo associata a quella di una donna parigina sicura di sé, disinvolta e per eccellenza. Sebbene quest'immagine si fosse modernizzata nel corso delle stagioni, le collezioni avevano comunque conservato la stessa essenza, con i tessuti lussuosi che creavano un senso di raffinata eleganza. Saint Laurent era indubbiamente desiderabile, ma a volte peccava di modernità. Sempre fedele all'ideale femminile immaginato dal grande stilista, il marchio tendeva a disegnare collezioni per donne mature, vicine all'élite.    

Ma la visione di Anthony Vaccarollò gradualmente cambiò questa estetica: "Nel mondo della moda, la coerenza è fondamentale per permettere allo stilista di sviluppare un proprio linguaggio. Ho avuto bisogno di dieci anni per costruire qualcosa di significativo, senza fretta." Attingendo a riferimenti di moda e sperimentando con il colore, lo stilista continua a creare silhouette pulite, incorporando al contempo un tocco di eccentricità. Le recenti campagne e sfilate hanno conferito al marchio un rinnovato senso di giovinezza. La maison Yves Saint Laurent, fondata nel 1961, faceva già parte di un periodo caratterizzato da una moda vibrante e sperimentale: colori audaci, materiali sintetici più leggeri e accessibili e tendenze stilistiche che liberavano i movimenti femminili. Fu proprio in quest'epoca che nacque lo smoking femminile, un capo essenziale del guardaroba, potente ed elegante quanto un abito da sera. Il direttore artistico si è ispirato a questo periodo storico per dare nuova linfa al marchio. 

Oggi apprezziamo il rinnovamento che la maison di haute couture ha dato alla sua immagine, con audaci accostamenti cromatici che proiettano l'immagine di una donna più libera, impavida e gioiosa. La donna parigina non è più distante o austera, ma è diventata più festosa, indifferente al giudizio altrui. Il guardaroba di questa nuova donna Saint Laurent non è l'unica cosa che stimola l'immaginazione: l'energia che emana suggerisce che tutto è possibile non appena si indossa questo capo rinnovato, che potrebbe quasi essere definito "Saint Laurent 2.0".

Questa trasformazione si riflette anche nei negozi, che hanno beneficiato di un significativo ammodernamento. 

Il locale di Avenue Montaigne a Parigi ha adottato uno stile più raffinato, senza però essere sovraccarico di decorazioni. I materiali scelti – legno, pelle, acciaio, marmo – sono grezzi e nobili, conferendo un'atemporalità che sfugge a qualsiasi riferimento a un'epoca particolare. La maggior parte degli arredi è circolare e delicata, creando un'atmosfera calda e accogliente. 

A Milano, il negozio su tre piani di Via Montenapoleone celebra l'artigianato italiano attraverso un approccio architettonico rigoroso. Lo spazio è stato progettato ispirandosi a riferimenti architettonici quali il brutalismo contemporaneo e il neoclassicismo italiano. 

L'indirizzo di Manhattan richiama l'elegante raffinatezza della casa, con tocchi di bianco e nero, giochi di specchi e inserti in marmo, creando un ambiente al contempo grezzo e ricercato.

A Las Vegas, presso l'hotel Fontainebleau, la boutique fa del vintage degli anni '1970 e '1980 il suo biglietto da visita, esponendo pezzi iconici di design creati da Mario Bellini, François Monnet, Afra & Tobia Scarpa e René Prou.   

Nel gennaio 2026, a Sanlitun, Pechino, è stato inaugurato un negozio Saint Laurent Rive Droite. Questo polo culturale offre un universo di marchi più ampio in uno spazio minimalista dal carattere deciso, dove materiali di diverse texture si fondono armoniosamente.

Sebbene tutte queste boutique abbiano sviluppato atmosfere proprie basate su ispirazioni specifiche, tutte affermano la stessa visione attraverso un'identità elegante e universale. 

Anthony Vaccarello ha trasformato profondamente l'immagine del marchio, creando una dinamica più giovanile e un guardaroba adatto a una donna insaziabile di spazi aperti e libertà di movimento. Questa nuova silhouette, sensuale e meno restrittiva, non è più confinata a un solo marchio. Lo scorso ottobre, il direttore artistico ha dichiarato a Radio France in un podcast: "Volevo portare Saint Laurent dove merita di stare, nel cuore di Parigi." Ripensa all'ultima sfilata Autunno/Inverno 2025-2026, in cui il grandioso effetto dello spettacolo sotto la Torre Eiffel immergeva il pubblico in un paesaggio incantato e floreale, quasi a evocare la fioritura di un nuovo fiore, o meglio, di una nuova era. 

ysl.com

radiofrance.fr

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