

Uncinetto, conchiglie, scarpe di plastica e blu turchese: ecco gli ingredienti del guardaroba da spiaggia di questa stagione. Uno sguardo ai capi e alle immagini che definiscono l'estate 2026.


Dopo il giallo acceso che ha infiammato i social media la scorsa estate, il colore di questa stagione ha cambiato registro. Il blu turchese, a volte chiamato blu Tiffany, si sta facendo strada sulle passerelle e per le strade: una tonalità che vanta un raro vantaggio nella teoria dei colori, ovvero valorizza tutte le carnagioni. L'abbiamo visto indossato da Bella Hadid e Charli XCX, e sembra destinato a rimanere una tendenza di punta fino all'autunno.




Questo cambiamento cromatico è accompagnato da un netto ritorno del crochet, materiale che incarna lo spirito bohémien degli anni Settanta. Da Isabel Marant, la campagna estate 2026 si concentra su un crochet ultraleggero, abbinato a pelli goffrate e sete sbiadite dal sole: un guardaroba pensato per il movimento piuttosto che per le pose. Jacquemus adotta l'approccio opposto, proponendo una versione quasi monastica del genere, con il suo abito Napperon composto come un accumulo di pizzi vintage. Da Balmain, il crochet è discreto e beige, mentre Burberry, sotto la direzione di Daniel Lee, lo utilizza per creare un guardaroba da festival vibrante, dal turchese al viola pastello.






Jane Birkin e Serge Gainsbourg al Gala dell'Unione degli Artisti nel 1969, © Keystone-France, Gamma-Keystone via Getty Images
Le conchiglie completano questo guardaroba nautico. La sfilata Primavera/Estate 2026 di Rabanne, disegnata da Julien Dossena, si è aperta con un'audace fuga marina: costumi da bagno ricamati, cinture oversize e finiture ispirate alle mute da sub, in una collezione che deve più agli anni '1950 che al puro futurismo. Questa stessa ispirazione marina riappare, in scala ridotta, nei gioielli e nei ricami dei costumi da bagno delle collezioni beach.




Ai piedi, la vera sorpresa della stagione rimane la jelly shoe. Da Chloé, Chemena Kamali ha reso il sandalo in plastica trasparente uno dei pezzi forti delle sue ultime sfilate, dal modello Junie in PVC alla Jelly Mule, realizzata in materiale gommato. Ancient Greek Sandals e Loewe hanno seguito la stessa tendenza, ognuno con la propria interpretazione dello stile: la prova che una scarpa dell'infanzia, indossata per proteggersi dalle ferite sulle rocce, può tornare a essere un oggetto del desiderio.




Da una passerella all'altra, queste tendenze raccontano la stessa storia: un'estate che predilige la leggerezza all'ostentazione e che guarda agli abiti degli anni '1960 e '1970 per un'idea di libertà che non ha perso un briciolo del suo fascino.








