Tra minimalismo sofisticato, sperimentazione tessile e nuovi approcci al design dell'abbigliamento, una generazione di nuovi designer sta ridefinendo i contorni della moda contemporanea.


A/I 25 @pamelad @deo_suveera
Lontani dalle tendenze passeggere, alcuni marchi stanno costruendo mondi unici in cui l'abbigliamento diventa uno spazio di riflessione, emozione e identità. Che esplorino uno stile naturale, una femminilità estrosa, il colore come manifesto o la sensualità maschile, condividono un obiettivo comune: offrire un'esperienza di moda profondamente personale. Attraverso i rispettivi approcci, stanno delineando una visione del lusso più intima e quindi più libera, risolutamente rivolta al futuro.
Aurale
Auralee è un marchio che unisce l'eleganza minimalista alla nuova parola d'ordine tra gli appassionati di moda: "semplicità". Fondato da Ryota Iwai nel 2015, Auralee significa "le terre che si illuminano". Sebbene il nome in sé non avesse un significato preciso per lo stilista, ne è rimasto affascinato dal suono morbido e melodioso. "Non volevo un nome troppo drammatico o carico di significato per il marchio. Non mi sarei mai sentito a mio agio a dargli il mio nome. Volevo qualcosa di conciso e memorabile." Per puro caso, Ryota ha creato abiti da giorno dai colori che ricordano la luce del mattino. Scegliendo materie prime di alta qualità, orienta i valori del marchio verso una moda etica e sostenibile. Lavora allo sviluppo di tessuti originali che conferiscono alle sue creazioni un carattere senza tempo ma al tempo stesso unico. I tagli sono realizzati con cura, un vero esercizio di raffinatezza, e i capi sono facili da abbinare grazie ai loro colori, come il rosa pallido e il verde menta. Ryota Iwai mira semplicemente a valorizzare la personalità e i gusti di ogni individuo, senza la pretesa di creare le ultime tendenze della moda.


Julie Kegels
Julie Kegels è una stilista belga che ha lanciato il suo marchio nel 2024. Un anno di lavoro le ha permesso di dimostrare che il prêt-à-porter estroso e femminile ha il suo posto nel mercato del lusso. Adotta un approccio giocoso agli archetipi femminili, dando a ogni donna la possibilità di esprimere la propria individualità. Julie Kegels sfida le convenzioni, in particolare nella sua ultima sfilata, dove ha ridotto gioielli e alta gioielleria a semplici adesivi applicati al busto. Un modo per sfidare le norme che hanno elevato i gioielli al simbolo per eccellenza di femminilità e ricchezza. Audace e perspicace, la stilista trae ispirazione dai suoi ricordi personali. Fondendo gli stili e gli elementi che osserva durante i suoi viaggi, mira a creare una comunità di donne sensibili, autentiche e sofisticate.


Laiza per la nostra collezione Primavera Estate 2026, 'Quick Change' ©Tom delaisse
Meryll Rogge
Meryll Rogge ha lanciato il suo marchio solo sei anni fa, nel 2020. La seconda stilista belga della nostra selezione ha maturato la sua prima esperienza da Marc Jacobs. Da allora, ha vinto il premio "Talento Emergente dell'Anno" ai Belgian Fashion Awards nel 2021, il titolo di "Designer dell'Anno" nel 2024 e l'ANDAM Fashion Award nel 2025.
Un risultato straordinario che premia un guardaroba ricco di colore, funzionalità e un giocoso uso delle proporzioni. Rifiutando il "già visto", Meryll Rogge esplora nuovi modi di indossare camicie, maglieria e cinture da uomo – o, dovremmo dire, cinture. Trasforma la loro funzione e il loro genere attraverso la sovrapposizione. Il risultato è uno stile completamente nuovo: né femminile né maschile, né kitsch né elegante, né volgare né eccessivamente modesto. Lo stile di Meryll Rogge è complesso, e mette costantemente in discussione la propria natura. E se fosse tutto e niente allo stesso tempo?


SS24 a Lula, Giappone ©armin tehrani
Ashlyn
Il marchio è stato fondato nel 2020 da Ashlynn Park. Il look di Ashlyn è noto per essere etereo, geometrico e ben confezionato. Dalla sua straordinaria partecipazione al Premio LVMH nel 2022, Ashlynn Park ha consolidato la sua visione altamente intellettuale dell'abbigliamento. Collabora con altri creativi come Claire Watson e Cristina Grajales. Ispirata dai dipinti di Claire Watson, che evocano intimità, si impegna a promuovere un dialogo artistico con altri artisti per offrire ogni volta una nuova prospettiva. Dieci anni di esperienza, maturata gradualmente, arricchita dagli studi a Seul e da un'esperienza con Yohji Yamamoto, sono evidenti nel DNA del marchio. I tagli sono puliti, quasi senza cuciture e leggeri. Questa flessibilità è tanto stilistica quanto etica, poiché il suo approccio è ponderato e attento all'ambiente. Produce secondo il principio "rifiuti zero", combattendo la sovrapproduzione e il sovraconsumo, responsabilizzando ogni partner con cui collabora. Ashlyn è un marchio coscienzioso e sofisticato, dall'atmosfera onirica.


Aubero
Il marchio di abbigliamento maschile Aubero evoca una brezza calda che soffia attraverso un paesaggio quasi desertico, con la vegetazione che ondeggia dolcemente. Fondato nel 2022 da Jules Louie, finalista per il Premio LVMH nel 2024, il marchio infonde nei suoi modelli un'eleganza semplice e spontanea, perfetta per gli uomini che cercano carattere e una sottile sensualità. I colori del deserto completano i look ampi e strutturati. Jules Louie concentra il suo sguardo sulle fotografie di paesaggi, traendo ispirazione da ogni dettaglio e forma della natura. I forti contrasti tra motivi folk, colori grezzi e tessuti dalle texture stravaganti creano un guardaroba funzionale basato su un minimalismo perfettamente eseguito. Né opulento né eccessivo, tutto sembra misurato, perché il comfort è fondamentale.


Sfilata Aubero SS26 — New York, NY © Dominic Tarabański
Questi cinque marchi illustrano la ricchezza e la complessità del design contemporaneo, dove ogni designer, con una voce distinta, instaura un dialogo tra le diverse problematiche del nostro tempo. Che si tratti di elevare il quotidiano, sfidare gli archetipi di genere, ripensare le proporzioni o porre l'etica al centro del processo creativo, ciascuna di queste proposte testimonia il desiderio di restituire significato all'abbigliamento. Insieme, disegnano una moda meno spettacolare ma più sostenibile, dove l'estetica non è mai separata dall'intenzione. Una moda che non cerca di imporre un'identità, ma piuttosto di offrire uno spazio in cui tutti possano riconoscersi, esprimersi ed evolversi.








